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Juventus, l’attacco non segna più: altra grana da risolvere per Pirlo

Dopo un avvio a dir poco spumeggiante, il tandem d’attacco composto da Morata e Cristiano Ronaldo non riesce più ad incidere com ad inizio stagione. Necessario un’inversione di tendenza

Cristiano Ronaldo e Pirlo, attaccante ed allenatore della Juventus
Cristiano Ronaldo e Pirlo, attaccante ed allenatore della Juventus

Vigilia di campionato per la Juventus, che domani sera tornerà in campo all’Allianz Stadium di Torino per affrontare il Crotone in quella che sarà la ventitreesima giornata di Serie A. La squadra di Andrea Pirlo cercherà di cancellare immediatamente i fantasmi delle due precedenti sconfitte incassate contro Napoli e Porto, provando a riaprire, se possibile, il discorso scudetto, tentando di sfruttare il risultato che maturerà quest’oggi nel derby della Madonnina tra Milan ed Inter.

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Andrea Pirlo, allenatore della Juventus

Ciononostante, i problemi da risolvere, in casa Juventus, sono parecchi ed anche in caso di vittoria sui pitagorici sarà molto complicato riuscire a ricucire lo strappo con le due milanesi. Alla fine bisogna fare i conti con la realtà, ovvero con una squadra mal costruita e male assemblata dai dirigenti campioni d’Italia, che non sono stati in grado di colmare le lacune presenti da diverso tempo all’interno della rosa stessa. I diktat di Pirlo sono chiari: lui vorrebbe che venisse attuato un pressing ultra offensivo sul portatore di palla avversario ed una volta riconquistato il possesso della sfera, giocare palla a terra con massimo due tocchi, partendo dal portiere che dovrebbe spazzare via il pallone solamente in caso di necessità.

Purtroppo per lui, i calciatori che ha a disposizione non gli consenstirebbero di mettere in pratica le sue idee, essendo elementi con caratteristiche diverse da quelle richieste per sviluppare questo tipo di trame. Il Maestro starebbe provando a catechizzare i suoi in modo tale che si riesca a giocare in quella maniera, ma senza un profilo come Arthur risulta molto difficile. Bentancur e Rabiot sono ottimi interditori, ma di certo non hanno quella velocità di pensiero che gli permetta di smistare palloni e di verticalizzare per innescare gli attaccanti.

Inoltre, l’uruguayano è reduce da un periodo non particolarmente brillante anche da un punto di vista psicologico, culminato con il grave errore commesso in Champions League contro il Porto. Tuttavia, domani sera in occasione di Juventus-Crotone, Bentancur dovrebbe partire dal 1’, a causa delle diverse assenze in quella zona del campo, ed al suo fianco dovrebbe agire il giovane Nicolò Fagioli, all’esordio in Serie A. A loro due spetterà il compito di provare ad innescare gli attaccanti, che in questo inizio di 2021 hanno disputato diverse partite parecchio sottotono, risultando poco incisivi. Ecco un altro aspetto sul quale Andrea Pirlo dovrà lavorare duramente, per provare a risollevare le sorti della Juventus.

Juventus, il tandem Morata-CR7 non pedala più: serve una scossa

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Alvaro Morata e Cristiano Ronaldo, attaccanti della Juventus (@imagephotoagency)

Ad inizio stagione, la coppia offensiva composta da Alvaro Morata e Cristiano Ronaldo aveva fatto sognare i tifosi della Juventus, che si aspettavano un miglioramento generale della squadra, trascinata dalle reti dei due compagni di squadra. Grazie ai loro gol ed ai loro assist, i bianconeri sono stati in grado di superare il Girone G di Champions League da prime della classe e di rimanere agganciati alle prime posizioni della graduatoria di Serie A. In seguito ad un infortunio muscolare di medio-bassa entità, lo spagnolo non sarebbe più tornato sui livelli di inizio stagione e la mancanza del suo apporto realizzativo si sarebbe fatta sentire eccome. Finora, Morata ha segnato solo un gol in questo 2021, nel match degli ottavi d finale di Coppa Italia contro il Genoa.

Per il resto, le prestazioni del classe 1992 sono state ampiamente insufficienti. La responsabilità la si può imputare ai centrocampisti, che, finora, non sono stati in grado di verticalizzare velocemente, mettendo Morata a tu per tu con il portiere avversario. Tuttavia, bisogna considerare anche il fatto che la Juventus non sia intervenuta nel mercato di gennaio acquistando una quarta punta che potesse dare il cambio allo spagnolo. Andrea Pirlo ha provato a adattare Dejan Kulusevski come partner di Cristiano Ronaldo, ma con scarsi risultati, in quanto lo svedese ha avuto un rendimento non all’altezza delle aspettative. È oggettivo il fatto per cui Morata possa stare accusando dei sintomi di stanchezza e di mancanza di lucidità, come nel caso del contropiede mal gestito nel corso del primo tempo di NapoliJuventus di una settimana fa.

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Alvaro Morata, attaccante della Juventus

Provvidenziale potrebbe essere il recupero di Paulo Dybala, il quale potrebbe subentrare durante la sfida di domani sera contro il Crotone. L’obiettivo di Andrea Pirlo sarebbe quello di non forzare il rientro della Joya, nonostante non avverta più dolore al ginocchio, per riaverla a disposizione in perfetta forma nella sfida di ritorno contro il Porto. In calando anche il rendimento di Cristiano Ronaldo, apparso spento in questi ultimi due mesi e non in grado di incidere sui risultati delle partite. Il fenomeno portoghese ha segnato il 3-1 nel match tra Juventus e Sassuolo del 10 gennaio scorso, per poi ripetersi con una doppietta nella semifinale di andata di Coppa Italia contro l’Inter, sfruttando anche due errori clamorosi commessi dai nerazzurri. Nelle restanti gare disputate, CR7 non è stato autore di prestazioni indimenticabili, risultando spesso inconcludente e più propenso nel tentare azioni da solista piuttosto che servire i propri compagni di squadra. La sua irritazione nei loro confronti appare evidente ed anche questo potrebbe influire sul suo rendimento.

Paulo Dybala attaccante della Juventus
Paulo Dybala, attaccante della Juventus

Però, ciò non toglie che Pirlo ha bisogno di Cristiano Ronaldo e dei suoi gol, poché la Juventus sta attraversando un momento di indubbia difficoltà, dal quale ne potrebbe uscire solamente con l’estro e la potenza del lusitano. Ma anche in questo caso siamo punto e a capo, poiché se manca l’apporto del centrocampo, gli attaccanti non sempre riescono a costruirsi da soli palle gol invitanti. Una variabile importante la può offrire il contributo di Federico Chiesa, evidentemente l’uomo più in forma in questo momento in casa Juventus. L’ex Fiorentina è stato l’unico in queste ultime settimane, in grado di garantire delle speranze alla Vecchia Signora, tramite prestazioni sempre convincenti ed una rete insperata al Do Dragao che mantiene aperto il discorso qualificazione ai quarti di finale di Champions League.

Da qui, Pirlo vorrebbe ripartire, ovvero dall’intraprendenza e dal sacrificio di Chiesa, che, grazie al suo lavoro di tutta fascia e con le sue diagonali ficcanti, potrebbe tornare a servire palloni d’oro agli attaccanti bianconeri. Però il Maestro dovrebbe pensare a risolvere un altro problema evidente, relativo ai pochi gol realizzati complessivamente. Finora i centrocampisti hanno messo a segno solamente sette reti in 33 partite disputate, tra campionato e coppe varie. Un magro bottino per una Juventus che fino a poche stagioni fa poteva contare su mediani con grandi capacità di inserimento, come Sami Khedira, Claudio Marchisio, Arturo Vidal e Paul Pogba.

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus (@imagephotoagency)
Andrea Pirlo, allenatore della Juventus (@imagephotoagency)

È chiaro che il centrocampo di cui dispone Pirlo in questo momento non è paragonabile a quello di qualche anno fa, però non è ammissibile che se non segnano Morata o Ronaldo la Vecchia Signora non sia più in grado di trovare la via del gol. Questi sono tutti problemi che i campioni d’Italia devono risolvere in vista del finale di stagione, per provare sia a tornare in corsa in campionato, sia a raggiungere prestigiosi traguardi europei, nel segno di una continuità che finora è costantemente mancata. La Juventus ha bisogno di ritrovarsi e per farlo avrà bisogno della concretezza in attacco di Alvaro Morata e di Cristiano Ronaldo, ma per tornare ad essere incisivi, dovranno essere supportati da un centrocampo che deve scrollarsi di dosso tutte le incertezze per porvare a compiere il salto di qualità.