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Juventus-Crotone, non chiamatelo turnover: tornano Buffon, De Ligt e Demiral

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus (@imagephotoagency)
Andrea Pirlo, allenatore della Juventus (@imagephotoagency)

Giorno di vigilia alla Continassa per la Juventus che prepara l’ultimo allenamento in vista della sfida di domani sera all’Allianz Stadium. Il Crotone di Stroppa proverà ad approfittare del momento negativo dei bianconeri reduci dalle due sconfitte consecutive nelle trasferte di Napoli e Porto. I calabresi sono il fanalino di coda della Serie A e proveranno di tutto per portare a casa almeno un punto dalla difficilissima trasferta di Torino.

Andrea Pirlo, tecnico della Juventus
Andrea Pirlo, tecnico della Juventus

La squadra di Pirlo invece deve dimenticare in fretta la serata del Do Dragao per immergersi nuovamente in clima campionato dove la situazione continua ad essere critica ma non del tutto compromessa nonostante i tanti punti buttati. Dalla partita di andata che finì 1-1 a quella che si giocherà lunedì non è cambiato tantissimo. La Juventus continua ad avere le stesse problematiche nonostante i mesi trascorsi e le pretendenti per un posto in Champions League continuano ad aumentare. La Lazio, dopo la vittoria contro la Sampdoria ha scavalcato i bianconeri scivolati al temporaneamente al quinto posto.

La condizione dei singoli

Gli ultimi giorni sono stati fatti accertamenti medici a quasi tutti i reduci della trasferta in Portogallo. In casa bianconera intanto si fa i punto sugli infortunati: il tecnico bresciano spera di riabbracciare al più presto Arthur che ha messo nel mirino la partita contro lo Spezia come prima data utile del suo rientro. Senza Arthur, la Juventus ha difficoltà nel mezzo e nella costruzione del gioco, come la trasferta di Champions League in Portogallo ha messo ben in evidenza. Il metronomo Arthur detta tempi e dà equilibrio, capace di portar palla nella manovra iniziale e di gestirla al meglio, compito che per Bentancur sembra essere molto più complicato. L’uruguaiano continua a mostrare evidenti limiti tecnici nel ricoprire un ruolo così delicato come quello del Playmaker davanti alla difesa. L’errore di Bentancur è solo l’ultimo in ordine cronologico: in tutte le gare della stagione ha perso palloni sanguinosissimi davanti alla propria area di rigore ma ha avuto la fortuna dalla sua parte.

Rodrigo Bentancur (Juventus)
Rodrigo Bentancur (Juventus)

L’infortunio del brasiliano ha privato il tecnico bianconero di uno dei suoi uomini migliori lasciando l’uruguaiano con i soli McKennie e Rabiot. L’uruguaiano è uscito malconcio dalla sfida contro i lusitani, ma gli esami al JMedical hanno escluso lesioni. Per la sfida contro il Crotone salgono così le possibilità di vedere Ramsey e Rabiot dal primo minuto. Il gallese fino ad ora è la grande delusione di queste due stagioni: le qualità tecniche non sono mai state messe in discussione ma fino ad ora ha dimostrato la stessa tenuta fisica di Khedira negli ultimi due anni.  Il francese invece è stato l’unico a tenere botta nella serata di ieri, o almeno l’ultimo ad arrendersi. L’assist per il gol di Chiesa dimostra ancora una volta che il francese è capace di inserirsi negli spazi ma fa fatica ad uscire dalla prima pressione.

Le sue prestazioni stanno aumentando partita dopo partita. Occhio anche al giovane Fagioli: nelle ultime ore salgono le sue quotazioni e non è escluso che Pirlo lo possa lanciare nella mischia. Il giovane prodotto del vivaio bianconero è l’unico capace di sostituire Arthur avendo ricoperto sempre quel ruolo in tutta la trafila delle giovanili e perché ha delle caratteristiche simili. La situazione più delicata riguarda comunque il reparto arretrato dove Pirlo farà un turnover forzato a causa delle numerose assenze. Domani la coppia difensiva sarà composta da De Ligt e Demiral a causa degli infortuni di Chiellini e Bonucci. Toccherà quindi ai giovani perché i senatori sono in infermeria: dopo lo stop di Bonucci alla vigilia dell’ottavo di Champions contro il Porto, anche il capitano si è fermato dopo poco più che mezz’ora di partita per un problema al polpaccio.

Spezia-Juventus: Chiellini no, Rabiot forse e Ronaldo dalla panchina
Giorgio Chiellini, difensore della Juventus

Gli esami strumentali a cui è stato sottoposto Chiellini hanno però escluso lesioni ma comunque sarà tenuto a riposo per le prossime gare. Il tecnico bianconero porterà in panchina il giovane difensore rumeno Dragusin come unico centrale di riserva. A sinistra potrebbe giocare Frabotta pronto a far rifiatare Alex Sandro apparso sotto tono nella gara di Champions League. In porta invece dovrebbe rivedersi Gigi Buffon che prenderà il posto del portiere polacco Szczesny a cui sarà concesso con molta probabilità un turno di riposo. Le buone notizie potrebbero arrivare dal reparto avanzato. La sterilità della fase offensiva, nelle ultime 5 gare solo Ronaldo e Chiesa sono andati a segno, urge rinforzi. Le speranze sono rivolte tutte a Paulo Dybala, solo tre gol negli ultimi sei mesi, che tra Covid e vari infortuni deve riprendersi al più presto la Juventus.

Sei mesi difficili nei quali ha scavallato il 2020, che non stava simpatico a nessuno, ma che lui aveva ottime ragioni per odiarlo più degli altri: appena 10 gol in 12 mesi più una serie di infortuni e ricadute. Non solo, perché il numero dieci della Juventus non si è fatto mancare neppure il Covid, contratto all’inizio della pandemia, il 21 marzo, e combattuto per 43 giorni prima della negatività. E in quei 43 giorni, secondo alcuni, va cercato il vero Dybala, il giocatore strepitoso che aveva fatto innamorare tutti e che da quasi un anno non dà notizie di quel fulminante talento, di quel senso del gol, di quella capacità di cambiare le partite con una sua invenzione. Sprazzi, lampi, spezzoni e porzioni di Joya che non saziano i tifosi, sempre innamorati di lui, e Andrea Pirlo, che di Dybala avrebbe grande bisogno in questo momento. In questo momento sente dolore all’inserzione del legamento collaterale mediale sul femore.

Paulo dybala attaccante della Juventus
Paulo Dybala, attaccante della Juventus

Il legamento è quello che si era infortunato e che è clinicamente guarito, il dolore è uno sgradevole souvenir, lasciato dall’infortunio. Non è infrequente, infatti, che quando la lesione al legamento avviene sulla parte esterna, ovvero nel punto in cui il legamento si inserisce sul femore, quando si intensificano gli allenamenti per tornare in gruppo possano esserci delle infiammazioni in quella zona. Spesso evocate dal movimento effettuato per calciare di interno. Niente di grave, insomma, ma i tempi di recupero si sono allungati e questi dolorini continuano a disturbare Dybala. In teoria mercoledì sarebbe anche riuscito a scendere in campo e lo si è visto palleggiare nell’intervallo, ma è evidente che Pirlo non abbia voluto rischiare, anche alla luce del dolore che Paulo continua a denunciare. Ce la può fare per la partita di lunedì contro il Crotone? Siamo sempre lì: in teoria sì, in pratica decide il suo dolorino.

C’è una squadra da riconquistare e un contratto da prolungare: Dybala si gioca tutto in questa ultima parte di stagione. La Juventus è chiamata alla vittoria lunedì sera anche perché domenica alle quindici si giocherà il Derby di Milano. Lo scontro tra le due compagini milanesi distaccate solamente da un punto in classifica potrebbe favorire la squadra bianconera. Pirlo potrebbe rosicchiare qualche punticino ad una delle due o ad entrambe in caso di pareggio, per tenersi ancora attaccato al treno scudetto e lasciare qualche flebile speranza anche ai meno ottimisti. La squadra bianconera ha superato il ciclo infernale e le prossime gare saranno molto più abbordabili delle precedenti a differenza delle due squadre di Milano. Molto dipenderà, ovviamente, dalla Juventus e da come deciderà di affrontare le prossime partite. L’atteggiamento visto contro il Napoli e soprattutto contro il Porto non potrà più essere riproposto a partire già da lunedì.

I punti d’ora in poi sono pesanti contro chiunque, la fila delle squadra candidate a raggiungere un posto nella prossima Champions League è molto lunga e la Juventus dovrà stare attenta. Pirlo è pronto ad affrontare il Crotone ma domenica darà un ‘occhiata al Derby sperando in un bel pareggio e sperando che le inseguitrici abbiano qualche battuta d’arresto. Pirlo, nonostante il turnover forzato, ha bisogno dei tre punti e di testare quella che sarà la Juventus del futuro: De Ligt, Demiral, Frabotta, Fagioli, Chiesa, Kulusevki sono pronti a trascinare la squadra bianconera. Insomma non chiamatelo turnover…