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Juventus-Crotone 3-0, l’analisi del match: Pirlo ravviva le speranze

Una vittoria che vale doppio per la Juventus di Andrea Pirlo, che batte 3-0 il Crotone e vola al terzo posto in classifica a -8 dall’Inter

Juventus Crotone

Con una prestazione aggressiva ed alquanto convincente, la Juventus riesce ad avere la meglio su un modesto Crotone, sempre più lontano dalla zona salvezza. Un 3-0 secco e carico di orgoglio e di rabbia dopo le ultime due sconfitte consecutive patite contro Napoli e Porto in Champions League. Tre punti fondamentali, che permettono alla squadra di Andrea Pirlo di respirare una boccata di ossigeno, issandosi al terzo posto solitario nella classifica di Serie A, approfittando del pareggio incassato dalla Roma a Benevento domenica sera, portandosi a -8 dall’Inter capolista ed a -4 dal Milan secondo. Considerando anche il calendario e tenendo presente anche il match tra Juventus e Napoli da recuperare a data da destinarsi, la Vecchia Signora ha la possibilità di accorciare nuovamente in graduatoria, nel tentativo di recuperare il distacco dalle due milanesi. I rossoneri, nel posticipo della prossima giornata, se la vedranno con i giallorossi, in una sfida che per i campioni d’Italia potrebbe valere molto, soprattutto in caso di vittoria sull’Hellas Verona nell’anticipo di sabato sera.

Per la prima volta, dopo diverso tempo, la Juventus ha a disposizione praticamente cinque giorni per preparare il match contro la rognosa compagine scaligera, che nel corso di questo campionato è stata in grado di mettere in difficoltà parecchie squadre, tra cui lo stesso Milan ed il Napoli di Gennaro Gattuso, che al Bentegodi ha rimediato una sonora sconfitta per 3-1. Nel caso in cui i bianconeri dovessero vincere contro il Verona, una sconfitta dei rossoneri significherebbe portarsi a -1 dal secondo posto, il ché costituirebbe una grandissima iniezione di fiducia negli uomini di Andrea Pirlo. Ma da qui in avanti sarà fondamentale per la Juventus non sbagliare più nulla ed il Maestro dovrà essere bravo a lavorare incessantemente sull’approccio delle partite che verranno disputate, per evitare di commettere di nuovo gli stessi errori che hanno fatto perdere alla Vecchia Signora diversi punti durante il girone di andata.

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Kulusevski, attaccante della Juventus

Proprio contro l’Hellas, i torinesi sono incappati in una serata storta, andando in svantaggio e pareggiando nel finale con uno dei rari lampi di Dejan Kulusevski. Due punti persi, come quelli di Benevento e di tante altre partite che non hanno permesso alla Juventus di rimanere ancorata alle prime posizioni in classifica. Un calendario sulla carta più agevole potrebbe favorire i campioni d’Italia nella corsa scudetto, ma è risaputo che le sfide più abbordabili sono quelle che nascondono più insidie. Tuttavia, il primo matchpoint per tentare di riaprire il discorso è andato bene. A mettere le cose in chiaro, ci hanno pensato Cristiano Ronaldo e Weston McKennie.

Juventus-Crotone 3-0, una doppietta di CR7 e la rete di McKennie affossano i pitagorici

Nelle ultime settimane si è parlato molto di un Cristiano Ronaldo in affanno e non più in grado di incidere sui risultati delle partite. Un periodo di flessione ci può stare, anche per dei fenomeni come lui, ma la cosa fa notizia perché stiamo parlando di un giocatore di un altro pianeta. Il portoghese ha realizzato l’ennesima doppietta da quando è sbarcato in Serie A e grazie alle sue due reti la Juventus ha ripreso fiducia ed ha costretto il Crotone ad una gara prettamente difensiva. E pensare che all’inizio della partita i pitagorici erano stati in grado di mantenere un buon possesso palla, giocandosela a viso aperto, come fatto contro Milan ed Inter. Però, contro squadre come la Juventus è inevitabile che quando ci si scopre troppo il rischio di prendere gol aumenta, specie quando un top team decide di alzare i giri del motore.

Federico Chiesa
Federico Chiesa, centrocampista della Juventus

Autore di un primo tempo magnifico, il solito Federico Chiesa, che da qualche settimana a questa parte appare un giocatore maturo sotto parecchi punti di vista. L’ex Fiorentina è stato una vera spina nel fianco per la difesa del Crotone, che non è riuscita quasi mai ad arginare la freschezza del figlio d’arte. Come accennato, dopo un inizio timoroso, la Vecchia Signora ha alzato il ritmo proprio grazie a Chiesa, bravo a sfruttare i suggerimenti di un ritrovato Aaron Ramsey, per l’occasione spostato nel ruolo di interno di centrocampo insieme a Bentancur. Il gallese ha dimostrato di possedere enormi doti per giocare in quella posizione ed è stato uno dei migliori dell’incontro, proponendosi anche all’interno dell’area di rigore avversaria e riuscendo a colpire anche un’incredibile traversa. Bene anche la coppia de Ligt-Demiral, mai in affanno, il ché dimostra ancora una volta che probabilmente la Juventus ha trovato il tandem difensivo del futuro. Ma a sbloccare il risultato, dopo un paio di errori clamorosi, ci pensa Cristiano Ronaldo di testa, su un’ottima imbeccata di Alex Sandro. Pochi minuti dopo, arriva il raddoppio di CR7, autore di un eccezionale stacco aereo, molto simile a quello dello scorso anno eseguito contro la Sampdoria.

Nella ripresa, i campioni d’Italia si riversano nell’area del Crotone per trovare la terza rete che avrebbe sigillato l’incontro e puntualmente arriva al 66’, con McKennie bravo a risolvere una confusa situazione da calcio d’angolo. Esultanza in stile Harry Potter per il texano, anche lui autore di una grandissima prestazione, nonostante il dolore all’anca che lo tormenta da qualche settimana, come specificato in conferenza da Andrea Pirlo. Partita in ghiaccio e cambi in arrivo per la Vecchia Signora. Dopo tanta attesa e dopo tanti proclami, Nicolò Fagioli ha avuto l’occasione di esordire in Serie A ed è stato capace di giocare 25’ di altissimo livello, a confermare le ottime qualità messe in mostra durante la sfida di Coppa Italia contro la SPAL del mese scorso. Molto sicuro di sé e delle sue capacità, il numero 41 ha smistato diversi palloni interessanti ai suoi compagni ed è stato in grado di coordinare i loro movimenti. Un ottimo debutto per lui, centrocampista che gode della stima di Andrea Pirlo.

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus (@imagephotoagency)
Andrea Pirlo, allenatore della Juventus (@imagephotoagency)

Nel finale, spazio anche per il giovane Di Pardo, anche se, però, bisogna riconoscere che non ha toccato un numero sufficiente di palloni per dargli un giudizio. Nota stonata della serata, ancora una volta Kulusevski, che ancora una volta ha dimostrato tutta la sua insofferenza giocando in un ruolo che molto probabilmente non esalta le sue caratteristiche. Tenendo conto anche di un leggero stato influenzale con cui ha convissuto durante la scorsa settimana, lo svedese ha sbagliato ancora molti controlli, perdendo spesso palloni facili da gestire. Il suo rendimento è migliorato rispetto alle ultime uscite, ma non è ancora ai livelli di inizio stagione. Una nota di merito va attribuita ancora una volta all’intramontabile Gianluigi Buffon, alla sua 681° presenza in gare ufficiali con addosso la maglia della Juventus.

Non è stata una partita particolarmente impegnativa per il portierone toscano, ma comunque la sua presenza in campo spinge la squadra a dare qualcosa in più teleguidando i suoi compagni da una posizione privilegiata. Il suo apporto è molto importante per questo gruppo parecchio giovane ed è un bene per i bianconeri disporre di un elemento di questo tipo in rosa. Anche ieri sera non sono mancati degli urlacci rivolti alla difesa, durante alcune situazioni in cui la Juventus aveva calato la tensione ed il Crotone stava provando a siglare il gol della bandiera, il primo a Torino contro i campioni d’Italia. Adesso, la Juventus che si è vista ieri sera contro una squadra piuttosto modesta, deve confermarsi anche contro l’Hellas Verona e successivamente contro lo Spezia, in modo tale da tornare a contare su una continuità che finora è spesso mancata, per provare a riaprire il discorso scudetto.