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Juventus-Crotone 3-0, da Fagioli a Di Pardo: la Vecchia Signora si rifà il look

È una Juventus in ricostruzione quella che è stata affidata ad Andrea Pirlo, composta da numerosi giovani di belle speranze ed attentamente monitorati dal Maestro

Juventus, Fagioli blindato: respinta ogni offerta
Nicolò Fagioli, centrocampista della Juventus

Dopo due sconfitte consecutive tra campionato e Champions League, la Juventus è tornata alla vittoria e lo ha fatto battendo 3-0 il Crotone di Giovanni Stroppa tra le mura amiche dell’Allianz Stadium di Torino. Non si può certamente definire un successo schiacciante quello della squadra di Andrea Pirlo, in quanto i pitagorici, pur non essendo un club di primissimo livello, oggettivamente parlando, è stato autore di una buona prima parte di match.

Nicola Fagioli (Juventus)
Nicola Fagioli (Juventus)

Lo stesso allenatore bianconero lo ha ammesso al termine dell’incontro durante la consueta conferenza stampa post match, affermando che l’inizio dei suoi ragazzi è stato piuttosto timoroso, probabilmente sull’onda delle recenti delusioni patite a Napoli ed a Oporto, ma poi si è vista una reazione da parte di una Juventus ferita e desiderosa di tornare ad ottenere tre punti preziosissimi in chiave campionato. I campioni d’Italia sono stati bravi a colpire a freddo il Crotone, che si era esposto a dei rischi nel tentativo di creare dei pericoli dalle parti di Gigi Buffon, ieri alla sua 681^ apparizione con addosso la casacca della Vecchia Signora. Il doppio vantaggio dei torinesi è arrivato al termine della prima frazione di gioco, grazie ad una doppietta siglata di testa da Cristiano Ronaldo, tornato al gol dopo un paio di settimane di digiuno, servito impeccabilmente prima da Alex Sandro e poi da un ritrovato Aaron Ramsey, autore di un’ottima prestazione nel ruolo di interno di centrocampo, al fianco di Bentancur.

Quello di ieri sera è stato un buon test da parte della Juventus intesa come squadra, in quanto dopo le due cocenti battute d’arresto incassate durante la scorsa settimana, aveva bisogno di ritrovare la fiducia, in un gruppo composto da parecchi under 25 alla ricerca di una propria dimensione. Detto questo, Andrea Pirlo è apparso soddisfatto dopo la partita, poiché ha rivisto una Vecchia Signora desiderosa di tornare a brillare, agevolata anche da un’avversaria sulla carta tutt’altro che irresistibile, ma in grado comunque di essere insidiosa: ne sanno qualcosa Inter e Milan che, a dispetto dei risultati ottenuti contro il Crotone, hanno corso diversi rischi, per non parlare della stessa Juventus che all’andata ha pareggiato 1-1 all’Ezio Scida. I bianconeri sono stati bravi a non allentare la pressione, rimanendo concentrati fino al 3-0 siglato da McKennie nel corso della ripresa e chiudendo la gara senza subire gol. Una vittoria che potrebbe valere doppio, che permette ai campioni d’Italia di portarsi al terzo posto in classifica, a -8 dall’Inter capolista ed a -4 da un Milan che non appare più brillante come un mese e mezzo fa, che domenica sera affronterà la Roma in una sfida che interessa molto da vicino proprio la squadra di Pirlo, che sabato sera se la vedrà contro l’Hellas Verona di Ivan Juric.

Esordio in Serie A per Fagioli e Di Pardo

Per la prima volta dopo diverso tempo, la Juventus avrà a disposizione circa cinque giorni per preparare la sfida del Bentegodi contro l’Hellas Verona di Ivan Juric. Gli scaligeri non perdono in casa dal 23 dicembre scorso, contro l’Inter di Antonio Conte, ed in questo campionato sono sempre stati in grado di mettere in difficoltà chiunque. Ne sanno qualcosa Milan e soprattutto Napoli, che solamente un mese fa subì una sonora sconfitta per 3-1 facendo traballare la panchina di Gennaro Gattuso. D’altra parte, i bianconeri non possono permettersi ulteriori passi falsi, per continuare ad alimentare un sogno scudetto che in questo momento sta inevitabilmente prendendo la strada di Milano, sponda nerazzurra del Naviglio.

Per riuscire a tornare a tutti gli effetti in corsa verso il decimo tricolore consecutivo, la Juventus dovrà cercare di sfruttare i turni favorevoli sulla carta, in un periodo in cui le dirette avversarie si contenderanno tra di loro punti pesantissimi. Ma l’aspetto più importante che Andrea Pirlo dovrà essere bravo a curare è quello relativo alla continuità, in quanto spesso durante la stagione in corso la Juventus è incappata in imprevedibili battute d’arresto, proprio contro le cosiddette “piccole”. Ma d’altronde vi era da aspettarselo poiché la Vecchia Signora ha avviato un processo di cambiamento e di ringiovanimento che richiede tempo e rodaggio. L’inesperienza di parecchi giovani giocatori non ha permesso ai campioni d’Italia di dominare match importanti, peccati di gioventù che si vanno a sommare anche a diversi errori individuali ed ai tanti infortuni che hanno complicato il percorso di crescita anche dello stesso Pirlo, nelle vesti di allenatore. Inoltre, nella rosa della Juventus sono anche presenti diversi Under 23 che starebbero impressionando sia gli addetti ai lavori che i tanti tifosi bianconeri. Tra questi vi sarebbe, su tutti, Nicolò Fagioli, di cui in questi giorni si sta parlando e si pensava che potesse partire titolare nella sfida di ieri sera contro il Crotone. Nonostante queste voci, Pirlo ha deciso di schierare il più esperto Ramsey, nel ruolo di partner di Bentancur, e la scelta si è rivelata azzeccata. Per vedere all’opera il promettente classe 2001, all’esordio assoluto in Serie A, si è dovuto attendere il minuto numero 70.

Il numero 41 è entrato in campo con una personalità impressionante, confermando quanto di buono fatto vedere già contro la SPAL nei quarti di finale di Coppa Italia. Ma quello era un contesto a parte, contro una formazione di Serie B. Ciononostante, Fagioli si è mosso in entrambe le occasioni concessegli, ma la qualità che immediatamente balza all’occhio è il suo senso della posizione e quello dei suoi compagni, il ché gli permette di alzare la testa e di smistare palloni con una grande precisione. Bisogna andarci cauti con i giudizi ed i paragoni, però quella calma e quella classe era da tempo che non si vedeva ad alti livelli. Per poterlo giudicare, però, sarà necessario più tempo ma è necessario considerare anche che spesso molti giovani giocatori vengono inseriti in contesti simili, risultando inconcludenti e timorosi di distribuire i palloni, ricorrendo a dei lanci lunghi piuttosto improbabili. È da tenere d’occhio questo centrocampista, in quanto la sua crescita potrebbe risultare utile anche in chiave Nazionale.

Esordio in Serie A anche per il giovane Di Pardo, il quale però non si è visto molto durante la serata di ieri, ma solo il fatto che Pirlo ha deciso di inserirlo nel corso dei minuti finali del match è segno che il Maestro si fida molto di lui ed anche di Frabotta, il quale è sceso in campo per la 15^ volta in stagione. Quest’ultimo è stato autore di partite molto buone e propositive, a dimostrazione che quando viene chiamato in causa il suo contributo lo dà sempre. Ciononostante, il classe 1998 dovrebbe, oggettivamente, compiere un ulteriore step per essere considerato a tutti gli effetti un vero e proprio vice Alex Sandro, imparando ad eseguire correttamente le diagonali difensive e leggere anticipatamente i movimenti degli attaccanti avversari. Ma è evidente che la Juventus punti molto sulle sue potenzialità, avendo già preso in considerazione l’idea di proporgli un rinnovo contrattuale di stampo pluriennale. Fin dall’inizio della sua esperienza sulla panchina bianconera, Pirlo si è dimostrato molto attento alla crescita dei prodotti del vivaio, come anche i vari Rafia, che ha anche segnato il gol decisivo negli ottavi di finale di Coppa Italia ai supplementari contro il Genoa, Vrioni, Peeters, Dragusin, Da Graca, Ranocchia e Felix Correia. Tutti giocatori provenienti dall’Under 23 che un giorno andranno a costituire una Vecchia Signora sempre più giovane. Infine bisogna tenere conto anche della Prima Squadra, che presenta parecchi elementi Under 25, come Kulusevski, Bentancur, McKennie, e la coppia de LigtDemiral, che ha tutte le carte in regola per divenire il tandem difensivo del futuro della Juventus.