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Morata matador della Croazia agli ottavi: le quote scommesse della Spagna risalgono

Grande gol e grande carattere di Alvaro Morata nella sfida con la Croazia. La Spagna di Luis Enrique prende quota tra gli scommettitori.

Alvaro Morata

Partita spettacolare quella tra Spagna e Croazia, ottavo di finale europeo disputato al Parken Stadium di Copenaghen. Impresa delle Furie Rosse che si impongono 5 a 3 ai supplementari dopo un’epica battaglia.

Risalgono così, dopo un avvio non brillante, le quote della Spagna nel settore scommesse. La vittoria della formazione iberica è a quota 9,00 ma ci si aspetta un bel ribaltone dovuto all’uscita, inaspettata di due favorite come Olanda e Francia.

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D’altronde Euro 2020, disputato quest’anno a causa del fermo dovuto alla pandemia, è il primo grande evento calcistico su cui si può scommettere, sia in luoghi fisici che online da casa.

Il sangue freddo degli spagnoli premia ai supplementari

Una battaglia combattuta senza esclusione di colpi, questa è stata Croazia contro Spagna. Una partita in cui ci sono stati autogol, errori, rimonte, gol spettacolari e tanto agonismo.

Successo meritato per la squadra di Luis Enrique che ha rimontato, con foga, il primo gol della Croazia prima di essere, poi, giustamente contro rimontato da una Croazia incredibile e vincere ai supplementari. Il primo gol è stato un vero e proprio incidente di percorso.

Il portiere spagnolo Unai Simon svirgola, malamente, un innocuo passaggio all’indietro regalando un inaspettato vantaggio croato. Bellissima la rimonta della Spagna con i gol di Sarabia, Azpilicueta e Ferran Torres. A quel punto ancora più potente e forte la Croazia che rimette il match in parità con i gol di Orsic e Pasalic.

Questo porta le due squadre ai supplementari. Morata (già decisivo nel passaggio della Juve come quarta di Champions League il mese scorso) e Oyarzabal decidono la sfida in favore degli iberici.

L’avvio shock con la papera del portiere Simon

La Spagna di Enrique non ha passato il girone in scioltezza. Dopo il pareggio 0 a 0 con la Svezia e il successivo pareggio con la Polonia 1 a 1 la Spagna agguanta il passaggio agli ottavi solo grazie al 5 a 0 con la Slovacchia nell’ultima partita. I giocatori e il gioco sono apparsi un po’ legnosi e tante critiche sono state fatte all’attacco un po’ statico della formazione che è stata portata agli Europei.

In avvio di ottavo, certamente non fluido per le Furie, l’erroraccio del portiere Simon crea sconforto e tensione. Un banale retropassaggio diventa un tiro lento che fora la porta spagnola. E la partita si fa subito in salita. Solo grazie alla determinazione di uomini un po’ in ombra fino a quel momento la Spagna risale la china con 3 gol bellissimi. Inaspettata, ma potente, anche la rimonta della Croazia con due gol splendidi. A quel punto sarebbe potuto succedere di tutto, i supplementari sono una vera e propria sfida nella sfida. Mentre la Croazia spreca due nitide occasioni da gol si risveglia il campione dormiente Alvaro Morata e conduce la Spagna ai quarti di finale.

Gli errori dell’attaccante e Morata denuncia minacce e insulti social

Alvaro Morata, attaccante della Juventus e della Spagna, lancia un grido di rabbia forte contro le pressioni e le minacce ricevute per alcuni errori sotto porta. Il calciatore, sposato e padre di 3 figli maschi, racconta di insulti feroci e di minacce pesanti contro figli e famiglia per alcuni tiri sbagliati.

Incredibile pensare che si possa essere spaventati per una partita di pallone ma succede ed è successo. Ancora vivo è, infatti, in noi il ricordo dell’omicidio del difensore colombiano Andrés Escobar, assassinato poco dopo il campionato del mondo del 1994. Escobar era il capitano dell’Atletico Nacional e della Colombia allenata da Maturana. Un autogol, che determinò l’eliminazione della squadra da USA 94, la sua condanna a morte.

Qualche mese dopo, infatti, in discoteca venne affiancato dai fratelli Gallon Henao, narcotrafficanti, che lo derisero e lo schernirono per l’errore sportivo. Sei colpi di mitragliatrice chiusero la serata e provocarono la morte del difensore.

Questa pagina resta, a distanza di quasi 30 anni, la più nera del calcio internazionale degli ultimi anni. Sentire e ascoltare le parole di Morata fa impressione e paura, sperando che l’incubo non torni mai più.