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Juventus, una scintilla nel buio: Pirlo si aggrappa alla velocità di Chiesa

Accolto dallo scetticismo generale, Federico Chiesa si sta ritagliando uno spazio sempre più importante all’interno della rosa gestita da Andrea Pirlo

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Chiesa, esterno della Juventus

La sconfitta incassata circa un mese fa contro l’Inter, sembrava aver scosso un po’ l’ambiente della Juventus. La squadra di Andrea Pirlo è cresciuta vistosamente in queste ultime settimane, soprattutto dal punto di vista della personalità e della consapevolezza. Nonostante la vittoria contro la Roma ed il passaggio del turno di Coppa Italia contro l’Inter siano giunti in maniera non brillante, si era vista una Vecchia Signora in grado di gestire a suo piacimento il ritmo della sfida e di accelerare qualora lo consentisse l’andamento dell’incontro. Poi a Napoli qualcosa si è inceppato, rivelando nuovamente la Juventus d’inizio stagione. Lenta, macchinosa, prevedibile, tutte caratteristiche in netto contrasto con i diktat dello stesso Pirlo che predilige un gioco veloce, rapidi passaggi in sequenza con massimo due tocchi, ma soprattutto, riaggressione immediata del portatore di palla avversario. Settimana scorsa tutto questo si è visto a sprazzi durante il secondo tempo della partita. Invece mercoledì sera, contro il Porto,  i bianconeri hanno offerto una prestazione molto simile a quella di InterJuventus di un mese fa.

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Porto Juventus Champions League

Pronti, via e la Vecchia Signora è già in svantaggio per colpa di uno sciagurato retropassaggio di Rodrigo Bentancur che praticamente serve all’attaccante avversario il pallone dell’1-0. In una tale situazione, è lecito aspettarsi una reazione di orgoglio e di rabbia da parte dei campioni d’Italia. Niente di tutto questo avviene, poiché la Juventus si concentra con un possesso palla sterile nei pressi del proprio centrocampo, con i giocatori praticamente fermi sulle loro posizioni, come in occasione della rete del raddoppio, durante la quale i difensori del club torinese sono rimasti a guardare il Porto che ha palleggiato con una serenità ed una tranquillità estreme nei pressi dell’area di rigore bianconera. Questo è stato un chiaro esempio di cosa non vorrebbe mai vedere Andrea Pirlo, né, tanto meno, l’intero popolo juventino. Dov’era il pressing asfissiante nei confronti del portatore di palla avversario? Tuttavia la colpa non la si può imputare interamente a dei giocatori che da un punto di vista analitico sono poco propensi a scendere in campo eseguendo determinati movimenti non nelle loro corde. Ma tant’è, il Maestro sta lavorando con ciò che gli è stato messo a disposizione. L’unica nota positiva in questo periodo particolarmente buio, tra infortuni e risultati negativi, la si può individuare nell’impegno profuso da Federico Chiesa, che si sta rivelando il miglior calciatore attualmente a disposizione della Juventus di Andrea Pirlo.

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Federico Chiesa, centrocampista della Juventus
Federico Chiesa, centrocampista della Juventus

È giusto criticare la Juventus per queste ultime prestazioni offerte, però non bisogna dimenticare che la squadra bianconera è stata quella che ha dovuto vedersela con il calendario più impegnativo, in questo inizio di 2021. La Vecchia Signora ha affrontato tre volte l’Inter, tra campionato e Coppa Italia, poi la Roma, il Napoli ed il Porto, per quelli che sono stati sei match parecchio dispendiosi disputati in pochi giorni. Da mettere in preventivo anche i numerosi infortuni patiti dal club campione d’Italia, con Pirlo che ora si trova nell’ennesima situazione di emergenza. In vista della partita contro il Crotone, la Juventus non potrà contare sul contributo dei vari Arthur, Chiellini, Cuadrado e Bonucci, infortunati. Non sono ancora al meglio Morata, Dybala, Ramsey e McKennie, sui quali però non filtrerebbe particolare appresione.

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Adrien Rabiot, centrocampista della Juventus

Squalificato altresì Rabiot, cosa che potrebbe indurre il Maestro a puntare sul giovane Nicolò Fagioli, all’esordio in campionato con la casacca dei campioni d’Italia. Potranno risultare determinanti, in questa seconda parte di stagione, l’estro e l’inventiva di Federico Chiesa, specie in un periodo in cui la coppia Cristiano Ronaldo-Alvaro Morata appare particolarmente in affanno. Il figlio d’arte è giunto a Torino nel corso dell’ultima sessione estiva di calciomercato, acquistato dalla Fiorentina per un costo totale dell’operazione dal valore di circa 60 milioni di euro. Un trasferimento che inizialmente ha suscitato parecchia perplessità, considerata la cifra pattuita con i gigliati, i quali incasseranno l’intera somma negli anni a venire, trattandosi di un prestito con obbligo di riscatto con pagamento dilazionato. I dubbi riguardanti l’acquisizione di Chiesa nascevano dal fatto per cui la Juventus sarebbe già coperta nel ruolo di esterno destro, ed avrebbe fatto meglio ad investire in altre zone del campo. Dubbi che il classe 1997 è stato bravo a spazzare via a suon di prestazioni convincenti, fino a risultare il miglior giocatore del mese di gennaio.

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Chiesa, esterno della Juventus

Giunti ormai alla fine di febbraio, Federico Chiesa è l’elemento che praticamente starebbe tenendo in piedi, da solo, le speranze della Vecchia Signora di raggiungere traguardi più prestigiosi. Il suo gol siglato mercoledì al Do Dragao, tiene aperto il discorso qualificazione ai quarti di finale di Champions League, nel cui match di ritorno alla Juventus basterà anche solo una rete per passare il turno. Inoltre, anche a Napoli il numero 22 è risultato  il giocatore più dinamico e pericoloso dei bianconeri, essendo stato capace, grazie alla sia velocità ed alla sua abilità negli inserimenti, di impensierire più volte la retroguardia partenopea. Tutto ciò però, non è bastato ai campioni d’Italia per tornare a Torino con almeno un pareggio. Ora Pirlo si aggrappa all’intraprendenza di Chiesa per tentare di ricucire lo strappo tra la Juventus e le battistrada del campionato di Serie A.

Impresa non semplice, poiché i persi punti sono tanti e le altre non staranno a guardare. Però nel calcio tutto può succedere, tenendo conto anche della partita contro il Napoli da recuperare. Importante da qui alla fine sarà, per Pirlo, il recupero dei tanti giocatori al momento infortunati o non al meglio della loro condizione fisica. Però, per riuscire a tornare in corsa verso traguardi parecchio prestigiosi, sarà necessario riuscire a trovare una continuità che fin qui è mancata, ma soprattutto, il Maestro dovrà inculcare nei suoi uomini la giusta mentalità per i grandi appuntamenti. L’atteggiamento di squadra dovrà cambiare significativamente, poiché non sono ammissibili ulteriori passi falsi come quello di mercoledì sera, quando si è vista una Juventus arrendevole e senza mordente. E poi, senza Arthur, l’impostazione da dietro, con il giro palla che coinvolge anche Szczesny non può essere attuata, in quanto Pirlo non dispone di giocatori adatti a tal compito. Una volta risolti questi problemi, forse si potrà vedere una squadra diversa in corsa in tutte le competizioni, ma considerando tutto il percorso intrapreso fin dall’inizio dell’annata, potrebbero volerci parecchi mesi per assimilare i concetti di un neofita sulla panchina più prestigiosa d’Italia.

Il discorso del presidente Andrea Agnelli tenuto in seguito alla sconfitta di Oporto, potrebbe infondere nei calciatori della Juventus una rabbia agonistica ed un orgoglio che finora sono mancati. Si tratta comunque di un gruppo giovane che ha bisogno di crescere, in poche parole sono state poste le basi per un futuro roseo e questa potrebbe essere considerata una stagione di transizione. Ciononostante non saranno più ammesse prestazioni arrendevoli come quella di mercoledì scorso, poiché un conto è perdere, un altro è non reagire e rischiare di prendere un’imbarcata. Ecco, la Juventus dovrà tentare di ripartite dall’atteggiamento dimostrato da Federico Chiesa nelle ultime partite, l’unico apparso in forma e deciso a trascinare la Vecchia Signora verso traguardi davvero prestigiosi.