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Juventus, Sconcerti: “I problemi non sono risolti, ecco cosa mi aspetto da Dybala e Chiesa”

Sconcerti ha espresso la sua opinione sulla Juventus e sui suoi principali giocatori

Juventus, Sconcerti lancia l'allarme: "Nemmeno lui sa più cos'è"
Mario Sconcerti, giornalista sportivo

“Per Donnarumma è un momento difficile”

Il giornalista Mario Sconcerti ha parlato ai microfoni di Calciomercato.com, affrontando tanti argomenti tra cui la Juventus e la Nazionale. Proprio a proposito di quest’ultima, Sconcerti ha espresso la sua opinione su Donnarumma e sul fatto che al momento non stia riuscendo a dare il meglio di sé:

Donnarumma sta passando un momento difficile, ma sicuramente lo supererà, anche perché ha solo 22 anni. Se vogliamo poi vedere la questione da un punto di vista pratico, sicuramente per la Nazionale al momento è un problema, esattamente come persiste anche quello del centravanti“.

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Cosa si può fare, però, per ritrovare il Donnarumma dell’Europeo?

Bisogna aspettare che il portiere riesca a ritrovare il suo equilibrio e la sua autostima, dopo tutto quello che gli sta capitando in questo periodo: a poco più di vent’anni si trasferisce a Parigi, per poi scoprire che i compagni preferiscono un altro”.

“Francia superiore a noi e alla Spagna”

Didier Deschamps
Didier Deschamps, allenatore della Juventus

Negli scorsi giorni si è giocata la fase finale di Nations League, vinta dalla Francia, mentre l’Italia si è classificata terza, dopo aver perso in semifinale contro la spagna e aver battuto il Belgio nella finale per il terzo posto. Questa l’opinione del giornalista sul torneo:

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“A mio parere, la Nations League era un torneo inutile. In ogni caso, ha vinto la Francia, che era la squadra migliore sia in questo caso, sia all’Europeo. Bisogna essere onesti. Il vantaggio della Nazionale francese è il fatto di poter schierare giocatori di diverse Nazioni, così come il Brasile di anni fa. I giocatori che fanno la differenza, infatti, sono quelli che hanno una fisicità africana, ma sono cresciuti in Europa. Noi e la Spagna siamo allo stesso livello, mentre la Francia è superiore”.

La serie A dalla Juventus al Napoli

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus

Domenica prossima si giocherà la gara Juventus-Roma, valida per l’ottava giornata di Serie A. Una partita sulla carta molto interessante e Sconcerti pare essere della stessa opinione, avvertendo però la squadra di Allegri:

“Da Juventus-Roma mi aspetto un bel match, che può finire in tutti i modi, anche 2-2 o 3-3. La Juve non ha risolto i problemi, il distacco dalle prime è ancora netto e per questo deve sopportare tante pressioni. La buona notizia è che torna Dybala“.

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Chi invece sembra per ora non aver problemi è il Napoli di Spalletti:

“Il Napoli può andare lontano, anche perché con Osimhen terrorizza gli avversari e fa calare il silenzio ogni volta che ha la palla. L’unico problema di Spalletti è che la panchina non è di altissima qualità”.

L’opinione su Dybala e Chiesa

Federico Chiesa, giocatore della Juventus

Con la Roma, come già detto, tornerà dall’infortunio Paulo Dybala. Ecco secondo Sconcerti quale sarà l’importanza dell’argentino nella Juventus:

“Da Dybala dobbiamo aspettarci solo il meglio, perché può e deve fare 20 gol a stagione. Nel calcio devi saper far bene una sola cosa, non tante”.

Per quanto riguarda Chiesa, invece, Allegri ha detto più volte che lo vede solo sulla fascia destra del campo, mentre preferisce non schierarlo a sinistra. Il giornalista, però, non è d’accordo:

“Mi sembra stupido continuare a parlare di dove possa o meno giocare Chiesa, perché è un giocatore che può stare dappertutto, anche se calcia meglio col destro. Paulo Sousa, ad esempio, lo schierò titolare nella prima di campionato da 10, libero di andare dritto per dritto. In poco tempo comunque è migliorato in maniera esponenziale, basta pensare che a inizio Europeo era la riserva di Berardi, mentre ora in Nazionale è insostituibile. Prima era decisivo due volte a partita, mentre ora di più, perché ha aumentato le giocate decisive ed è svelto, un po’ come faceva Robben“.

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Viene naturale a tanti in questo momento paragonare Federico Chiesa a suo padre, ex calciatore, il quale, secondo Sconcerti, non aveva nulla da invidiare al figlio:

“Suo padre Enrico era spettacolare e aveva un tiro secco e definitivo, tanto che Mancini, ai tempi, lo voleva sempre al suo fianco. Penso che oggi farebbe cose importanti, anche perché all’epoca non giocò mai in una grande squadra, ma solo in Sampdoria, Parma e Fiorentina. Credo che oggi farebbe 20 gol in campionato e non si può certo dire che è inferiore a suo figlio”.

Intanto, per quanto riguarda il mercato dei bianconeri, il Newcastle sta bussando prepotentemente a casa Juventus. Il club inglese vorrebbe, infatti, dalle ultime indiscrezioni di calciomercato, vorrebbe strappare ai bianconeri due giocatori molto importanti per Max Allegri >>>CONTINUA A LEGGERE

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