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Juventus, scelto il nuovo Amministratore Delegato: arriva dalla Formula 1

Juventus, il nuovo Amministratore Delegato sarà l’ex team principal ed uomo di fiducia di Andrea Agnelli e John Elkann, Maurizio Arrivabene

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Maurizio Arrivabene, ex team principal Ferrari

Si tratta dell’ex team pincipal Ferrari Maurizio Arrivabene

Continua il processo di rinnovamento in seno alla dirigenza di casa Juventus. Dopo l’allontanamento di Fabio Paratici e la promozione di Fabio Cherubini come nuovo uomo mercato, oltre al ritorno di Massimiliano Allegri in panchina il club bianconero ha scelto anche il nuovo Amministratore Delegato. Arriva dalla Formula 1 e si tratta dell’ex team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene. Il sessantaquattrenne dirigente bresciano è un uomo che gode di grande fiducia, sia presso John Elkann sia presso lo stesso Presidente bianconero Andrea Agnelli. Arrivabene fa parte del Consiglio d’Amministrazione della Juventus già dal 2012, facendo parte anche del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Nomine e Remunerazioni.

Con la Ferrari ha ottenuto tre ottimi secondi posti nel Mondiale costruttori, nel 2015, 2017 e 2018. Dal 2010 è membro rappresentante di commissione di tutte le aziende sponsor in Formula 1. Maurizio Arrivabene è stato anche Vice Presidente di Marlboro Global Communication ed è stato Consumer Channel Strategy and Event Manager della Philipp Morris. Appassionato di molti sport, ha praticato football americano, tennis e sci e, nel lontano 1987, aveva preso parte alla Parigi-Dakar. Nelle prossime ore dovrebbe dunque arrivare l’annuncio ufficiale di Maurizio Arrivabene come nuovo Amministratore Delegato della Juventus.

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Scommesse sportive: quanto sono importanti le statistiche e gli stadi vuoti?

Statistiche fondamentali ai fini del gioco via web. Stadi vuoti e calcio surreale. I migliori siti di scommesse online puntano sulle scommesse live con dati sempre aggiornati e puntuali.

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Cristiano Ronaldo

Un sito di scommesse online valuta sempre statistiche attendibili e precise. Questo perché sia i giocatori che i bookmakers preferiscono avere una visuale migliore della situazione. L’attenzione a ogni tipo di evento (anche nel breve periodo come tra un tempo e un altro) porta solo benefici. Si sbaglia meno, infatti, e si perdono meno soldi.

Accade, però, a volte l’impensabile. Pensiamo all’Allianz Stadium di Torino il 4 ottobre del 2020. I giocatori della Juve aspettano quelli del Napoli che non si presentano. L’ASL locale ha bloccato il volo per Torino a causa di alcune positività al Coronavirus.

Scattano le norme anti contagio e la partita non può essere disputata. Ma la diretta televisiva continua, anche con un campo vuoto.

Probabilmente Juventus-Napoli è diventata il simbolo del calcio surreale in pandemia, con una serie di variabili impensabili fino all’anno scorso. Un bookmaker che si rispetti avrà sempre bisogno, in tempi come questo che stiamo vivendo, di essere aggiornato, così come il giocatore. E può farlo.

I siti di scommesse online presentati su migliorsitoscommesse.net si prendono in carico eventi anche brevissimi (come chi vincerà il primo tempo) e qualsiasi evento accada in un incontro o partita in tempo reale.

La pandemia ha cambiato il gioco del calcio

Mentre da Madrid Carlo Ancelotti chiama Cristiano Ronaldo per un clamoroso ritorno al Real, si fanno i conti con il bilancio di una stagione anomala. Non sono, infatti, di certo le voci di mercato a infiammare gli animi dei giocatori che si sono abituati a  stadi vuoti e inaccessibili ma in cui si è continuato a giocare.

Se pensiamo alla stagione 2020-21, con la vittoria dell’Inter e la celebrazione in un immenso Stadio Meazza vuoto, ci rendiamo conto che il calcio continua a vivere anche senza pubblico.

Infatti gli stadi vuoti non impediscono al calcio di essere giocato e di essere discusso.

Le scommesse online continuano ad essere piazzate, le partite continuano a cambiare da un momento all’altro, le società sono floride grazie alle sponsorizzazioni e ai diritti televisivi. E il calcio è un fenomeno di costume anche in un silenzio irreale, con le voci degli allenatori in primo piano e solo il rumore dei calci al pallone.

Il Var ha cambiato il gioco del calcio

Il primo passaggio verso un calcio al di là della realtà è stato l’introduzione del Var. L’assistente video dell’arbitro ha cambiato il modo di guardare e giocare a calcio. C’è un nuovo ordine che supera l’occhio umano: l’occhio delle telecamere. In Premier League, nella stagione 2019-20, ci sono stati 109 casi di Var, con 34 reti annullate per fuorigioco e 22 rigori. Il Var vede falli invisibili, crea situazioni. Pensiamo al sistema Hawk-Eye, che segnala quando la sfera ha superato la linea della porta. L’assegnazione è automatica e non arriva dall’arbitro ma dalle telecamere.

Un giocatore che ama giocare live sui siti di scommesse può vedere stravolta la sua puntata anche solo da una decisione di una telecamera. Il tutto accade nel bel mezzo di una pandemia mondiale e con gli stadi vuoti. Una situazione impensabile fino a cinque anni fa, prima della moviola in campo.

Cosa cambierà con gli Europei?

Abbiamo davanti un tifo sempre più interattivo e da tastiera. Lo scommettitore abituale ha sotto gli occhi la partita in diretta e un cellulare con cui poter fare le proprie puntate. Il calcio è stato spogliato del tifo allo stadio, ma mantiene un appeal invidiabile. C’è stato un incremento del 37.5% delle scommesse sportive in una situazione di interazione senza precedenti.

I nuovi giocatori, sempre più digital, amano un calcio senza fronzoli, con eventi sempre più previsti dalle statistiche e sempre più dettagliati. Cambierà, quindi, il tifoso classico da stadio? Probabilmente è già cambiato, con un nuovo modo di pensare al calcio come un gioco da pc.

Ma una notizia c’è: gli Europei verranno giocati con la presenza di pubblico. Ancora non si sa se ci sarà bisogno di mostrare l’attestato di avvenuta vaccinazione o un tampone molecolare nelle ultime 48 ore precedenti, ma il tifoso ci sarà. Si tornerà a una dimensione più umana del calcio, con le bandiere e le maglie colorate. Probabilmente coesisterà il tifoso da tastiera con il tifoso classico, così come le scommesse classiche si scontrano con le scommesse live molto più veloci. Il bello della modernità.

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Lista giocatori Juventus convocati agli Euopei

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Cristiano Ronaldo

Agli Europei, sarà massiccia la presenza di giocatori Juventini convocati nelle varie nazionali. In questa edizione che si preannuncia molto equilibrata e con possibili sorprese (se volete fare scommesse su questa manifestazione si possono sfruttare vari bonus benvenuto) e quindi è difficile immaginare quale squadra alzerà il trofeo al cielo.

Come accennato ad inizio articolo sono ben 11 i giocatori della Juventus che giocheranno questo torneo. Oltre agli azzurri convocati da Mancini possiamo trovare atleti bianconeri tra le fila di Turchia, Galles, Polonia, Svezia, Spagna, Olanda, Francia e ovviamente Portogallo con Cr7.

La maggior rappresentanza è nella nazionale italiana con 4 elementi: Bonucci e Chiellini in difesa, Bernardeschi e Chiesa sulle fasce. Difficilmente potranno scendere contemporaneamente tutti e quattro nell’11 iniziale visto che soprattutto davanti le alternative non mancano.

Nello stesso girone, ci sono anche Demiral che rappresenta la Turchia e gioca al centro della difesa e il centrocampista gallese Ramsey sicuramente giocatore di talento fondamentale per la sua nazionale, ma spesso limitato da vari acciacchi fisici motivi per cui il ct Page dovrà dosare il suo utilizzo magari impiegandolo meno di 90 minuti a partita.

Scorrendo in ordine i gironi troviamo De Ligt con l’Olanda nel girone C, anche se il difensore negli ultimi giorni ha riscontrato un piccolo problema fisico che lo mette in dubbio almeno per la prima partita della nazionale orange che sarà domenica 13 giugno contro l’Ucraina e probabilmente già decisiva per decidere come sarà l’ordine di arrivo delle prime due.

Il girone E vede 3 giocatori della Juventus suddivisi in 3 squadre differenti, e sfruttando la regola delle migliori terze tutti potrebbero raggiungere l’obiettivo degli ottavi.

A difendere i pali della Polonia alla fine dovrebbe esserci Szczesny anche se durante la gestione di Paulo Sousa Fabianski ha trovato il suo spazio. 

Il portiere dovrà cercare di difendere la sua rete dagli attacchi degli amici bianconeri come Morata che sarà il terminale offensivo della Spagna e Kulisevsky che porterà fantasia nella trequarti della Svezia, orfana per infortunio di un grande ex juventino come Ibrahimovic.

Gli ultimi giocatori della Juventus a scendere in campo in ordine di tempo con la maglia della nazionale sono il centrocampista Rabiot,in una Francia che ha tutte le potenzialità di vincere il trofeo ma che è stata inserita nel difficilissimo girone F dove dovrà affrontare il Portogallo di Cristiano Ronaldo, Germania e Ungheria annunciata come vittima sacrificale.

L’asso portoghese, vincitore della classifica dei capocannonieri nell’ultima Serie A sogna insieme ai suoi compagni di bissare il successo continentale del 2016, quando proprio contro la Francia, è riuscito a vincere per la prima volta gli Europei.

Inoltre questa potrebbe essere l’ultima volta che Ronaldo gioca questa competizione con la sua nazionale e soprattutto come tesserato della Juventus visto che il suo futuro è ancora tutto da scrivere, ma ci sono voci che lo vedono già lontano da Torino, magari al PSG o pronto a tornare in Inghilterra per terminare la carriera nel “suo Manchester United”.

I giocatori juventini che sono stati convocati con le varie nazionali per questo evento sono 11 e potrebbero essere schierati in un’ipotetica formazione valida anche nella Juventus.

In porta ovviamente mettiamo Szczesny anche se magari il prossimo anno potrebbe lasciare il posto ad un altro giocatore convocato agli europei con l’Italia e di proprietà del Milan ( ovviamente stiamo parlando di Donnarumma).

In difesa Demiral, Chiellini e Bonucci, con Chiesa e Bernardeschi larghi in un centrocampo a 4 dove il gioco passa tra i piedi di Rabiot e Ramsey.

Dietro a Morata e Cristiano Ronaldo potrebbe agire Kulisevsky in quella posizione di trequartista nelle quali ha giocato qualche volta sotto la gestione di Pirlo.

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In attesa di un probabile divorzio da CR7 la Juventus guarda al futuro

Accantonato il progetto della SuperLega, il calciomercato bianconero è in fermento con un probabile divorzio da Cristiano Ronaldo e l’ascesa di nuovi talenti.

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Cristiano Ronaldo, Juventus

Sebbene tutti gli indici statistici di CR7 sono aumentati rispetto all’ultimo anno a Madrid, quelli di questa stagione sono i peggiori del triennio bianconero. A soli tre centri per raggiungere la quota 100 in bianconero, Cristiano Ronaldo raggiunge un altro inaspettato traguardo e supera le tre settimane senza gol. ll mondo si è talmente abituato alle prodezze del Portoghese, ai suoi 25 gol in 25 partite che l’accenno ad una sorta di ordinarietà rischia di incrinare irreparabilmente il giudizio su un attaccante straordinario.

Tifosi, allenatori da tastiera e tutto il variegato mondo delle scommesse sportive non mettono di certo in discussione le capacità di Ronaldo ma piuttosto le strategie dei tre allenatori chiamati a corte della Signora. Allegri, Sarri e Pirlo: tutti con un utilizzo leggermente diverso sul campo del fuoriclasse portoghese. La sua heat map si è spostata sul campo e precisamente nella vecchia posizione di ala sinistra, abbandonata in Blanco per far spazio al nuovo CR7, specialista dei sedici metri.

Senza dubbio i numeri di CR7 sono calati: dai 6,23 conclusioni del 2017-18 a 4,79 a partita; e da 7,61 tocchi in area a 5,48 con Allegri, a 5,38 con Sarri ad un misero 3,16 praticamente dimezzati rispetto all’ultima stagione con Zidane. Numeri che hanno fatto impazzire i tifosi sui migliori siti di scommesse sportive. Senza dubbio una delle annate peggiori per il portoghese abituato a collezionare titoli nell’arco di una stagione ma, Ole Gunner Solskjaer, il tecnico dello United strizza l’occhiolino all’attaccante con una dichiarazione che lascia poco spazio alle ambiguità: “Lo rivorrei in squadra”.

Il futuro di Cristiano Ronaldo con la Juventus è comunque ancora tutto da decidere. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, CR7 sarebbe scontento della sua condizione alla Juventus e sarebbe tentato da un probabile ritorno ai Red Devils nonostante il contratto con cifre da capogiro. L’agente dell’ex Sporting Lisbona Jorge Mendes sonda il calciomercato alla ricerca di una squadra per il suo assistito e sembrerebbe che pur di tornare al Manchester, Ronaldo sarebbe disposto a un ingaggio di 20 milioni, decisamente inferiore all’attuale ingaggio da 31 milioni a stagione con la Juventus. La scadenza del contrattoè prevista 2022, ma non è da escludere che decida di lasciare con un anno d’anticipo. In vista di questo possibile divorzio quali sono i piani per il futuro del club bianconero?

Un nuovo volto per l’attacco della Signora?

L’attacco juventino potrebbe cambiare volto e vedere il futuro campione Marshall-Rutty sull’ala destra nonché la promessa norvegese Erling Haaland.

Jahkeele Marshall-Rutty, classe 2004, ha esordito in campo la scorsa stagione con il Toronto FC. A lui si sono interessati anche il Manchester City, il Chelsea e il Bayern, ma è cosa nota che, in questo genere di situazioni, la Juventus ha spesso la meglio. Lo ha ampiamente dimostrato di recente, mettendo a segno colpi della portata de Ligt e Cristiano Ronaldo.

La signora ha gli occhi puntati anche sull’attaccante norvegese Erling Haaland, classe 2000, anche lui ambito da tutti i migliori club europei. L’agente italo-olandese Mino Raiola ha dichiarato  ai microfoni di BBC Sport che “tutti guardano Erling come una delle nuove stelle perché è così difficile fare quello che fa lui alla sua età, al suo livello. Sarà un astro del prossimo decennio perché vediamo che stelle come Ibrahimovic, Ronaldo e Messi stanno arrivando a un’età in cui tutti si chiedono: ‘Per quanto tempo possiamo ancora goderceli?”

Sembrerebbe dunque che la Signora sia alla ricerca di una nuova generazione di attaccanti e inoltre, il probabile ritorno di Allegri sulla panchina della Juventus potrebbe portare con sé il giovane centravanti Moise Kean, lanciato proprio dall’allenatore livornese. Kean, legato da un rapporto di profonda stima all’allenatore dei cinque scudetti, è attualmente di proprietà dell’Everton in prestito al Paris Saint German e, nonostante si trovi bene in Francia potrebbe dunque scegliere di seguire Allegri e tornare a sua volta a Torino.

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Juventus, Pirlo: “Testa all’Atalanta, vogliamo la Coppa Italia”

Pirlo alla vigilia della finale di Coppa Italia: “A Gasperini e l’Atalanta vanno fatti solo complimenti. Bello ritrovare il pubblico. Dybala si è allenato bene ma non so se giocherà al fianco di Cristiano Ronaldo domani”

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Mercato Juve, Massimo Franchi contro Pirlo: "Inesperto, lo scambierei con..."

Il tecnico bianconero presenta la finale di domani: “Non ci sarà Bonucci”

Giornata di vigilia in casa Juventus, impegnata domani sera nella finale di Coppa Italia contro l’Atalanta. A presentare la gara, in conferenza stampa, il tecnico bianconero Andrea Pirlo: “Sono tanto concentrato sulle ultime gare, non penso al mio futuro. A fine stagione faremo tutte le valutazioni del caso con serenità. Oggi pensiamo solo alla gara di domani ed ai nostri avversari“. Sul momento di forma della sua Juventus: “Siamo pronti, ma questa è una partita a sè. Abbiamo voglia di portare a casa il trofeo. Sicuramente le ultime due vittorie ci hanno dato una spinta che ci fa ben sperare per il finale di campionato. L’Atalanta la conosciamo bene, veniamo qua con grande voglia e speriamo che questo campo ci porti fortuna come in Supercoppa“.

Sulle differenze proprio tra i bergamaschi e la finale con il Napoli: “Sono due squadre differenti e la partita sarà differente. L’Atalanta è una squadra molto fisica, mentre il Napoli aspetta un pò di più. Penso potrà essere una partita simile a quella di campionato di un mese fa. Eravamo stati molto bravi, facendo un’ottima partita in cui avevamo creato diverse palle gol e rischiato poco. Poi sono stati bravi e fortunati a vincere loro, ma speriamo domani finisca in maniera diversa“. Sulla formazione: “Bonucci ha un problema al ginocchio e non sarà della partita. Gli attaccanti stanno tutti bene e deciderò domani chi schierare al fianco di Cristiano Ronaldo. Anche Dybala sta bene e si è allenato bene“.

Sulla presenza di pubblico: “Sarà sicuramente emozionante”

Pirlo ha parlato anche del ritorno, per la prima volta, del pubblico allo Stadio: “E’ una cosa bella ed emozionante. Noi abbiamo avuto la fortuna di giocare in Champions League con il pubblico e si nota la differenza. Noi abbiamo bisogno del pubblico perchè ci dà maggiore pressione e la squadra dà il meglio in queste situazioni“. Sul suo percorso e quello di Gasperini: “Io sono fortunato, ho già fatto due finali. Lui si sta togliendo grandissimi soddisfazioni portando l’Atalanta a giocare in Champions League e bisogna solo fargli i complimenti. Io invece sono all’inizio e spero di fare tante altre finali“.

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Juventus, presentata la nuova maglia per la prossima stagione

Juventus, presentata la nuova prima maglia in vista della prossima stagione: firmata Adidas, tra i testimonial anche Cristiano Ronaldo

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maglia Juventus 20212022

Tra i testimonial anche l’attacante portoghese Cristiano Ronaldo

E’ stata presentata questa mattina la nuova prima maglia ufficiale della Juventus per la prossima stagione 2021/2022. Per la prima volta, dopo ben nove anni, sarà scucito lo Scudetto, vinto quest’anno dall’Inter dei grandi ex Antonio Conte e Beppe Marotta. La nuova casacca del club bianconero è stata realizzata dall’Adidas. Tra i testimonial anche l’attaccante portoghese Cristiano Ronaldo, il quale veniva dato in partenza, soprattutto dopo aver traslocato il suo parco auto la scorsa notte. Tornano le classiche strisce bianconere e ci sarà una patch sponsor accanto al logo Jeep: il logo 4XE che si riferisce alla nuova tecnologia ibrida Plug In di Jeep.

Il logo della Juventus e quello dell’Adidas presenti sulla nuova divisa bianconera, saranno entrambi bianchi. La nuova maglia avrà come tema il decimo anno di vita dell’Allianz Stadium. Sul colletto della magliaretta ci sarà una A stilizzata per ricordare l’arco dello stadio, accompagnato dalla scritta: “10 anni in casa“. Nel frattempo, secondo il sito Footy headlines, sarebbero state svelatea anche la seconda e la terza maglia della Juventus in vista della prossima stagione. La seconda casacca dovrebbe essere nera con loghi bianchi e tre strisce in dissolvenza dall’arancione al rosa. La terza casacca, invece, dovrebbe vedere nella parte anteriore e inferiore della schiena il blu ed il giallo come negli Anni 90.

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Juventus, Pirlo su Dybala: “Il futuro di Paulo? La decisione…”

La Juventus, dopo aver convinto contro il Napoli, è riuscita a fare un’ottima partita anche contro un ostico Genoa. Al termine del match, Andrea Pirlo in conferenza stampa ha parlato dell’ottima vittoria e di alcuni dei temi più importanti in casa dei bianconeri.

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Paulo Dybala, attaccante della Juventus

L’intervista di Andrea Pirlo ai microfoni di ‘Sky’ è partita con qualche parola riguardo la partita vinta contro il Genoa: “Abbiamo interpretato bene la gara, partendo con l’atteggiamento giusto, sembrava tutto facile poi alla fine del primo tempo abbiamo subito un’occasione per mancanza di concentrazione, situazione che poteva costarci cara. Nella ripresa ci siamo abbassati troppo e non abbiamo sfruttato qualche occasione che ci avrebbe consentito una gara più tranquilla”.

Juventus, Pirlo si promuove: “Fin qui mi do un 6 di stima”

Il tecnico bianconero ha proseguito la sua intervista parlando dell’andamento della stagione della sua squadra: “Quest’anno in qualche partita più abbordabile abbiamo perso punti per strada. Tutti i giorni bisogna sentirsi sotto esame, io in particolare perché sono alla prima esperienza perché ho questa passione per il calcio che ho fin da bambino. Le difficoltà mi portano a lavorare di più e a migliorare. Fin qui mi do un 6 di stima perché potevo fare di più. Quando non si raggiungono determinati risultati la colpa è dell’allenatore. La mia idea di calcio è quella di dominare il gioco, ma quest’anno non siamo riusciti sempre a metterla in atto”.

Juventus, Pirlo parla del futuro di Dybala e dei gesti di Ronaldo a fine partita

Andrea Pirlo ha parlato anche di due temi che stanno facendo discutere, ovvero il futuro di Paulo Dybala e i brutti gesti di Cristiano Ronaldo al termine della partita: “Su Dybala valuta la società, la mia fortuna è allenare campioni come lui. Non lo abbiamo mai avuto a disposizione quest’anno, ora è tornato e lo sfrutteremo per questo rush finale di campionato. Ma le decisioni finali spettano ai dirigenti. I gesti di Ronaldo? Ci teneva a far gol, soprattutto visto che la partita si era messa in una certa maniera. Fa parte dei campioni, vogliono sempre fare il meglio. Sono cose normali che capitano”.

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Juventus, rabbia Ronaldo: getta la maglia e prende a pugni il muro

Nonostante la vittoria della Juventus, Cristiano Ronaldo non ha comunque concluso la partita in maniera felice. Al termine del match il portoghese è stato protagonista di due episodi che faranno discutere nei giorni a seguire.

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Cristiano Ronaldo, Juventus

Dopo la vittoria contro il Napoli la Juventus è riuscita a conquistare i tre punti anche contro il Genoa di Ballardini. Nonostante i due ottimi risultati consecutivi, Cristiano Ronaldo non sembra essere per niente contento. Il portoghese durante la partita è parso più volte molto nervoso con i compagni di squadra quando non riceveva un pallone o anche nei momenti in cui li vedeva sbagliare diverse scelte. La vittoria dei bianconeri non l’ha visto protagonista, anzi, nei minuti iniziali l’attaccante ha dato inizio alla sua brutta giornata sbagliando un gol a porta vuota e, probabilmente, quel momento ha fatto ulteriormente innalzare il nervosismo del giocatore.

Juventus, la ricostruzione dei gesti di Ronaldo

Al termine della partita Cristiano Ronaldo è stato inizialmente accusato di aver gettato a terra la maglia. Ma questo caso è stato smentito da subito, infatti il portoghese in realtà avrebbe solamente lanciato la propria maglietta ad uno dei raccattapalle per una promessa fatta prima del match. Il secondo episodio, invece, è quello più significativo. Nonostante la vittoria, Ronaldo al termine della partita mentre rientrava negli spogliatoi avrebbe tirato più pugni contro il muro in segno di nervosismo. Quest’ultimo gesto in particolare è destinato a far discutere a lungo.

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Juventus, Chiesa sulla sua grande stagione: “Pirlo mi ha aiutato tantissimo”

Federico Chiesa è in assoluto uno dei migliori giocatori della Juventus durante questa stagione, se non il migliore. Proprio il talento dei bianconeri si è recentemente raccontato in un’intervista concedendo uno spazio anche al suo rapporto con Cristiano Ronaldo.

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Federico Chiesa, Juventus

La crescita di Federico Chiesa sembra non avere limiti. L’ex Fiorentina nella sua prima stagione alla Juventus ha mostrato a tutti di essere decisamente all’altezza della sua nuova squadra e soprattutto sta mostrando tutto il suo enorme potenziale. Proprio l’esterno italiano ha recentemente parlato ai microfoni di Sky della sua grandissima prima stagione a Torino: “La mentalità che c’è alla Juve non la trovi da altre parti. Qui c’è la voglia di migliorarsi sempre e di vincere. Pirlo mi ha aiutato tantissimo in questi mesi soprattutto per la fiducia che mi ha dato e lo devo ringraziare. Ogni giorno mi da consigli su come devo lavorare in fase offensiva e difensiva e questo penso che mi abbia aiutato tanto. Quello che mi ha caratterizzato di più in questa stagione è la continuità. Sono migliorato di più in questo e i risultati vengono da sè. Giocare con questi campioni è bellissimo“. 

Juventus, Chiesa elogia Ronaldo: “E’ fantastico giocare con lui”

Il talento della Juventus si è soffermato anche a parlare di Cristiano Ronaldo, esprimendo poi la sua gioia nel giocare con tutti i campioni bianconeri: “L’esultanza con Cristiano è stata frutto del momento, era già successo a Verona quando gli ho fatto l’assist. Posso dire che è molto contagiosa. E’ una bella esultanza e ti viene da farla. E’ fantastico giocare con un campione del suo calibro che ha fatto la storia e in questa squadra ce ne sono altri che hanno fatto la storia del calcio italiano. Abbiamo un gruppo di ragazzi fantastici e sono felice“. 

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Juventus, 43 anni e non sentirli: Buffon è ancora protagonista

Considerando i 43 anni d’età è normale chiedersi quale potrebbe essere il futuro di Gianluigi Buffon. Il portiere bianconero potrebbe ritirarsi in qualsiasi momento e chiudere la carriera da leggenda ma, per il momento, preferisce continuare ad essere un vero protagonista dentro e fuori dal campo.

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Calciomercato Juventus, l'erede di Buffon arriva dalla Serie A

La figura di Gianluigi Buffon è al dir poco importante per la Juventus. Il portiere italiano, piccola scappatella con il PSG a parte, è un’icona dei bianconeri da praticamente un’intera carriera e contro il Napoli abbiamo potuto nuovamente notare quanto possa ancora dare alla squadra. Buffon non è solo un grande giocatore ancora oggi ma è anche un profilo molto importante all’interno dello spogliatoio. Durante la partita contro il Napoli il suo carattere ha aiutato molto la squadra a giocare la partita giusta e soprattutto a portare a casa dei tre punti fondamentali.

Juventus, il futuro è ancora di Buffon

Le voci su un possibile addio di Buffon si sono fatte molto insistenti. Nelle ultime settimane sarebbe emerso un insolito mal di pancia del guardiano dei pali della ‘Vecchia Signora’ che, dal canto suo, vorrebbe un minutaggio più ampio sotto la guida di Andrea Pirlo. Considerata la grandissima voglia di giocare, il portiere bianconero avrebbe valutato di cambiare maglia a fine stagione per essere ancora un vero protagonista ma queste voci sono state smentite con i fatti. Aver schierato Buffon titolare in una sfida delicata come quella contro il Napoli potrebbe essere un segnale ben chiaro da parte della Juventus. La società sembra avere ancora la piena fiducia nei confronti del portiere italiano e, anche se Szczesny rimane il numero uno, l’ex Parma continuerà ad avere un ruolo importante.

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Juventus, Buffon torna titolare: Paratici spiega cos’è accaduto

L’esclusione di Szczesny contro il Napoli ha creato da subito qualche dubbio di troppo. Per mettere a tacere le critiche sul nascere, Fabio Paratici ha spiegato la decisione presa da Andrea Pirlo.

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Szczesny e Buffon, portieri della Juventus

Nelle ultime settimane il futuro di Buffon alla Juventus è stato seriamente messo in discussione. Il portiere bianconero starebbe valutando due opzioni: ritirarsi oppure provare un’altra avventura in una squadra che gli garantisca più minutaggio. Proprio per queste recenti voci, averlo visto schierato titolare ieri contro il Napoli ha fatto emergere qualche dubbio ai tifosi della ‘Vecchia Signora’. Fabio Paratici ha comunque da subito spiegato il motivo della curiosa esclusione di Szczesny visto che, prima della partita, Pirlo aveva assicurato che il polacco sarebbe stato titolare. Ecco le parole del ds bianconero.

Juventus, Paratici sul ‘caso’ Buffon: “Pirlo ha parlato con Szczesny”

Avrebbe dovuto giocare Buffon contro il Torino, poi la squalifica ce lo ha impedito. Ieri il tecnico, dopo la conferenza, ha parlato con Szczesny per programmare le prossime partite e, di comune accordo, hanno deciso di operare questa scelta di tunover“.

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