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Juventus, quanto hanno perso i bianconeri a causa delle assenze?

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Mercato Juve, Massimo Franchi contro Pirlo: "Inesperto, lo scambierei con..."

Archiviata la buona vittoria ottenuta tra le mura amiche dell’Allianz Stadium di Torino contro il Crotone, la Juventus si prepara già ad affrontare l’insidiosa trasferta del Bentegodi contro l’Hellas Verona di Ivan Juric. Per la prima volta dopo diverse settimane, i bianconeri hanno avuto davanti a sé cinque giorni utili per preparare l’anticipo di sabato sera, che, in caso di ulteriori tre punti, permetterebbe ai campioni d’Italia di accorciare ulteriormente in classifica, portandosi momentaneamente a -5 dall’Inter capolista ed a -1 dal secondo posto occupato dal Milan.

L’importanza della vittoria

Un successo che comporterebbe un notevole balzo in avanti per la squadra allenata da Andrea Pirlo, tenendo conto anche della partita contro il Napoli ancora da calendarizzare per poi essere recuperata. La Juventus dovrà essere brava nello sfruttare questo periodo più agevole sulla carta, per provare a ricucire lo strappo con le due battistrada, che se la vedranno, a turno, contro formazioni teoricamente più complicate da affrontare. Nel posticipo di domenica sera, i rossoneri saranno impegnati in quel di Roma contro i giallorossi, in un match che interessa da vicino la stessa Vecchia Signora, mentre nelle settimane successive toccherà all’Inter giocarsi il tutto per tutto contro Atalanta e Napoli.

Pirlo
Andrea Pirlo, allenatore della Juventus

Per i campioni d’Italia sarà fondamentale trovare una continuità che finora è mancata nel corso di questa prima parte di stagione, fattore che ha a condizionato notevolmente il percorso della squadra di Pirlo, la quale ha perso fin troppi punti contro le cosiddette formazioni di bassa classifica. Da ora in avanti, la Juventus non potrà più permettersi passi falsi e leggerezze, in quanto la Serie A si trova in uno degli snodi fondamentali della stagione, che permette di capire quali siano le reali candidate al titolo.

Per riuscire a tornare definitivamente in corsa per il decimo scudetto consecutivo, i bianconeri dovranno lavorare soprattutto sulla mentalità e sull’atteggiamento, che hanno spesso portato la Vecchia Signora a sottovalutare degli impegni sulla carta abbastanza semplici ed a commettere errori grossolani come quelli della scorsa settimana, sia a Napoli nel caso del calcio di rigore concesso ai partenopei, sia ad Oporto in Champions League, nel caso di un passaggio sbagliato di Bentancur che ha portato la Juventus in svantaggio. Inoltre, a partire da questo momento fino al termine della stagione, sarà fondamentale anche il recupero di parecchi giocatori infortunati, il cui apporto potrebbe tornare molto utile ad Andrea Pirlo.

Juventus, infermeria piena: Pirlo attende con ansia il recupero

Nonostante i risultati raccolti dalla Juventus non siano stati così negativi, a preoccupare il popolo bianconero è soprattutto l’atteggiamento con il quale la squadra di Andrea Pirlo è spesso scesa in campo durante tutto l’arco di questa prima parte di stagione. In parecchi casi, i campioni d’Italia hanno disputato partite molto sottotono, con il pallone che scorreva lento tra i piedi dei giocatori bianconeri, il ché ha permesso, spesso e volentieri agli avversari, di riposizionarsi. Un approccio che al Maestro non piace per niente, come da lui sottolineato in molteplici occasioni durante le conferenze stampa. Sono ormai noti i suoi diktat, basati su un’idea di gioco che predilige un palleggio rapido e di massimo due tocchi, con una fase di pressing organizzato volta a non far ragionare i portatori di palla avversari. Tutto questo, però, si è visto a sprazzi ed in poche occasioni.

Juventus, il processo di cambiamento

Tuttavia, bisogna anche dire che di tempo per lavorare su questi concetti, la Juventus ne ha avuti pochi, dato che il campionato 2020/2021 è iniziato subito dopo la conclusione di quello precedente. Inoltre, il processo di cambiamento attuato dal club non può essere immediato ed il gruppo ha subito notevoli mutazioni rispetto alla passata stagione, con l’introduzione di giocatori giovani e provenienti da contesti diversi. Ciò non toglie, però, che l’atteggiamento dimostrato parecchie volte in questi sei mesi di calcio giocato non sia criticabile, come nel caso della partita di andata a Benevento, nella quale una volta subito il gol, la Juventus non ha assaltato la porta campana, e della sfida di mercoledì scorso contro il Porto. In quest’ultimo caso bisogna dire che un errore di Bentancur ha messo in discesa il match in favore dei lusitani, che sono stati in grado di gestire il ritmo della gara a loro piacimento, imbrigliando i bianconeri, apparsi scarichi, spenti e mai propositivi. Se l’uruguayano non avesse commesso quell’erroraccio, con la corresponsabilità di Szczesny, probabilmente si starebbe parlando di un’altra partita, ma è facile parlare con il senno di poi.

Prima la Serie A, poi la Champions League

La situazione al momento è questa: la Juventus tenterà di accorciare nella classifica di Serie A, sfruttando match più agevoli sulla carta, poi si concentrerà sul ritorno contro il Porto. La rete di Federico Chiesa tiene vive le speranze della Vecchia Signora, alla quale basterà un gol per passare ai quarti di finale di Champions League. Nell’anticipo del sabato sera, i campioni d’Italia affronteranno l’Hellas Verona, che in diverse situazioni è risultata nuovamente “Fatal”. A farne le spese, il Milan, ma soprattutto il Napoli, che un mese fa è uscito dal Bentegodi sconfitto per 3-1. Detto questo, alla Juventus servirà parecchio coraggio nonché parecchia fiducia nei propri mezzi per riuscire a strappare tre punti preziosissimi contro la rognosa compagine veneta, che in casa non perde dal 23 dicembre scorso.

pORTO jUVENTUS, cHAMPIONS lEAGUE
Porto Juventus Champions League

Un dato che Andrea Pirlo dovrà tenere in considerazione, poiché una vittoria porterebbe la sua squadra a sognare in grande, in chiave scudetto, ed a mettere pressione sulle due milanesi, impegnate nella giornata di domenica. Successivamente, i bianconeri se la vedranno contro lo Spezia, che solamente una settimana fa ha ottenuto un insperato successo dominando contro il Milan. Ma non è tutto, in quanto i liguri sono stati sia in grado di sconfiggere il Napoli al Maradona, che di mettere in difficoltà la stessa Juventus nel match di andata, nonostante l’1-4 finale. In questo periodo sarà determinante anche il recupero di diversi infortunati, il cui contributo potrebbe risultare decisivo, da qui al termine della stagione. Anche questo fattore ha complicato notevolmente i piani di Andrea Pirlo, il quale non ha mai avuto la possibilità di tenere una seduta di allenamento con l’intero gruppo squadra. Fin dall’inizio dell’annata, le diverse assenze non hanno permesso al Maestro di avere a disposizione tutti i giocatori da inserire, anche in tempi diversi, all’interno del suo scacchiere tattico. In questo momento sono sempre fuori Dybala, Cuadrado, Arthur, Chiellini e Bonucci.

I recuperi

Tutti elementi molto importanti e che potrebbero incidere parecchio durante quest’ultima parte di stagione, essendo praticamente dei titolari a tutti gli effetti. Molto importante il recupero di Aaron Ramsey, autore di una splendida partita contro il Crotone, nel ruolo di interno di centrocampo. La gaurigione del gallese mette a disposizione del Maestro un’altra freccia da scoccare, essendo lui un vero e proprio jolly della mediana. A preoccupare maggiormente sono i problemi al ginocchio dell’argentino e del brasiliano, i quali, una volta recuperati, potrebbero dare una mano nella gestione delle scelte di Pirlo.

Lazio-Juventus, Dybala in panchina, Kulusevski in ballottaggio: l'ipotesi di Pirlo
Morata dopo il gol contro il Ferencvaros

Gli altri tre, invece, dovrebbero rientrare nel giro di pochi giorni, poiché alle prese con degli acciacchi muscolari di medio-bassa entità. Detto questo, la Juventus è stata parecchio sfortunata anche dal punto di vista degli infortuni e, non essendoci ricambi di ruolo, l’allenatore bianconero si è trovato a destrutturare la sua squadra, spesso snaturando degli elementi che non si sono ritrovati in una posizione differente, come ad esempio Bentancur e Kulusevski su tutti, con lo svedese che si trova nel dover ricoprire un improbabile ruolo di attaccante, per far rifiatare un Alvaro Morata non al meglio. Il rientro di Dybala, quindi, potrebbe risolvere due problemi in uno e Pirlo aspetta con un pizzico di impazienza il recupero della Joya.

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Juventus, Pirlo su Dybala: “Il futuro di Paulo? La decisione…”

La Juventus, dopo aver convinto contro il Napoli, è riuscita a fare un’ottima partita anche contro un ostico Genoa. Al termine del match, Andrea Pirlo in conferenza stampa ha parlato dell’ottima vittoria e di alcuni dei temi più importanti in casa dei bianconeri.

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Paulo Dybala, attaccante della Juventus

L’intervista di Andrea Pirlo ai microfoni di ‘Sky’ è partita con qualche parola riguardo la partita vinta contro il Genoa: “Abbiamo interpretato bene la gara, partendo con l’atteggiamento giusto, sembrava tutto facile poi alla fine del primo tempo abbiamo subito un’occasione per mancanza di concentrazione, situazione che poteva costarci cara. Nella ripresa ci siamo abbassati troppo e non abbiamo sfruttato qualche occasione che ci avrebbe consentito una gara più tranquilla”.

Juventus, Pirlo si promuove: “Fin qui mi do un 6 di stima”

Il tecnico bianconero ha proseguito la sua intervista parlando dell’andamento della stagione della sua squadra: “Quest’anno in qualche partita più abbordabile abbiamo perso punti per strada. Tutti i giorni bisogna sentirsi sotto esame, io in particolare perché sono alla prima esperienza perché ho questa passione per il calcio che ho fin da bambino. Le difficoltà mi portano a lavorare di più e a migliorare. Fin qui mi do un 6 di stima perché potevo fare di più. Quando non si raggiungono determinati risultati la colpa è dell’allenatore. La mia idea di calcio è quella di dominare il gioco, ma quest’anno non siamo riusciti sempre a metterla in atto”.

Juventus, Pirlo parla del futuro di Dybala e dei gesti di Ronaldo a fine partita

Andrea Pirlo ha parlato anche di due temi che stanno facendo discutere, ovvero il futuro di Paulo Dybala e i brutti gesti di Cristiano Ronaldo al termine della partita: “Su Dybala valuta la società, la mia fortuna è allenare campioni come lui. Non lo abbiamo mai avuto a disposizione quest’anno, ora è tornato e lo sfrutteremo per questo rush finale di campionato. Ma le decisioni finali spettano ai dirigenti. I gesti di Ronaldo? Ci teneva a far gol, soprattutto visto che la partita si era messa in una certa maniera. Fa parte dei campioni, vogliono sempre fare il meglio. Sono cose normali che capitano”.

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Juventus, rabbia Ronaldo: getta la maglia e prende a pugni il muro

Nonostante la vittoria della Juventus, Cristiano Ronaldo non ha comunque concluso la partita in maniera felice. Al termine del match il portoghese è stato protagonista di due episodi che faranno discutere nei giorni a seguire.

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Cristiano Ronaldo, Juventus

Dopo la vittoria contro il Napoli la Juventus è riuscita a conquistare i tre punti anche contro il Genoa di Ballardini. Nonostante i due ottimi risultati consecutivi, Cristiano Ronaldo non sembra essere per niente contento. Il portoghese durante la partita è parso più volte molto nervoso con i compagni di squadra quando non riceveva un pallone o anche nei momenti in cui li vedeva sbagliare diverse scelte. La vittoria dei bianconeri non l’ha visto protagonista, anzi, nei minuti iniziali l’attaccante ha dato inizio alla sua brutta giornata sbagliando un gol a porta vuota e, probabilmente, quel momento ha fatto ulteriormente innalzare il nervosismo del giocatore.

Juventus, la ricostruzione dei gesti di Ronaldo

Al termine della partita Cristiano Ronaldo è stato inizialmente accusato di aver gettato a terra la maglia. Ma questo caso è stato smentito da subito, infatti il portoghese in realtà avrebbe solamente lanciato la propria maglietta ad uno dei raccattapalle per una promessa fatta prima del match. Il secondo episodio, invece, è quello più significativo. Nonostante la vittoria, Ronaldo al termine della partita mentre rientrava negli spogliatoi avrebbe tirato più pugni contro il muro in segno di nervosismo. Quest’ultimo gesto in particolare è destinato a far discutere a lungo.

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Juventus, Chiesa sulla sua grande stagione: “Pirlo mi ha aiutato tantissimo”

Federico Chiesa è in assoluto uno dei migliori giocatori della Juventus durante questa stagione, se non il migliore. Proprio il talento dei bianconeri si è recentemente raccontato in un’intervista concedendo uno spazio anche al suo rapporto con Cristiano Ronaldo.

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Federico Chiesa, Juventus

La crescita di Federico Chiesa sembra non avere limiti. L’ex Fiorentina nella sua prima stagione alla Juventus ha mostrato a tutti di essere decisamente all’altezza della sua nuova squadra e soprattutto sta mostrando tutto il suo enorme potenziale. Proprio l’esterno italiano ha recentemente parlato ai microfoni di Sky della sua grandissima prima stagione a Torino: “La mentalità che c’è alla Juve non la trovi da altre parti. Qui c’è la voglia di migliorarsi sempre e di vincere. Pirlo mi ha aiutato tantissimo in questi mesi soprattutto per la fiducia che mi ha dato e lo devo ringraziare. Ogni giorno mi da consigli su come devo lavorare in fase offensiva e difensiva e questo penso che mi abbia aiutato tanto. Quello che mi ha caratterizzato di più in questa stagione è la continuità. Sono migliorato di più in questo e i risultati vengono da sè. Giocare con questi campioni è bellissimo“. 

Juventus, Chiesa elogia Ronaldo: “E’ fantastico giocare con lui”

Il talento della Juventus si è soffermato anche a parlare di Cristiano Ronaldo, esprimendo poi la sua gioia nel giocare con tutti i campioni bianconeri: “L’esultanza con Cristiano è stata frutto del momento, era già successo a Verona quando gli ho fatto l’assist. Posso dire che è molto contagiosa. E’ una bella esultanza e ti viene da farla. E’ fantastico giocare con un campione del suo calibro che ha fatto la storia e in questa squadra ce ne sono altri che hanno fatto la storia del calcio italiano. Abbiamo un gruppo di ragazzi fantastici e sono felice“. 

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Juventus, 43 anni e non sentirli: Buffon è ancora protagonista

Considerando i 43 anni d’età è normale chiedersi quale potrebbe essere il futuro di Gianluigi Buffon. Il portiere bianconero potrebbe ritirarsi in qualsiasi momento e chiudere la carriera da leggenda ma, per il momento, preferisce continuare ad essere un vero protagonista dentro e fuori dal campo.

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Calciomercato Juventus, l'erede di Buffon arriva dalla Serie A

La figura di Gianluigi Buffon è al dir poco importante per la Juventus. Il portiere italiano, piccola scappatella con il PSG a parte, è un’icona dei bianconeri da praticamente un’intera carriera e contro il Napoli abbiamo potuto nuovamente notare quanto possa ancora dare alla squadra. Buffon non è solo un grande giocatore ancora oggi ma è anche un profilo molto importante all’interno dello spogliatoio. Durante la partita contro il Napoli il suo carattere ha aiutato molto la squadra a giocare la partita giusta e soprattutto a portare a casa dei tre punti fondamentali.

Juventus, il futuro è ancora di Buffon

Le voci su un possibile addio di Buffon si sono fatte molto insistenti. Nelle ultime settimane sarebbe emerso un insolito mal di pancia del guardiano dei pali della ‘Vecchia Signora’ che, dal canto suo, vorrebbe un minutaggio più ampio sotto la guida di Andrea Pirlo. Considerata la grandissima voglia di giocare, il portiere bianconero avrebbe valutato di cambiare maglia a fine stagione per essere ancora un vero protagonista ma queste voci sono state smentite con i fatti. Aver schierato Buffon titolare in una sfida delicata come quella contro il Napoli potrebbe essere un segnale ben chiaro da parte della Juventus. La società sembra avere ancora la piena fiducia nei confronti del portiere italiano e, anche se Szczesny rimane il numero uno, l’ex Parma continuerà ad avere un ruolo importante.

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Juventus, Buffon torna titolare: Paratici spiega cos’è accaduto

L’esclusione di Szczesny contro il Napoli ha creato da subito qualche dubbio di troppo. Per mettere a tacere le critiche sul nascere, Fabio Paratici ha spiegato la decisione presa da Andrea Pirlo.

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Szczesny e Buffon, portieri della Juventus

Nelle ultime settimane il futuro di Buffon alla Juventus è stato seriamente messo in discussione. Il portiere bianconero starebbe valutando due opzioni: ritirarsi oppure provare un’altra avventura in una squadra che gli garantisca più minutaggio. Proprio per queste recenti voci, averlo visto schierato titolare ieri contro il Napoli ha fatto emergere qualche dubbio ai tifosi della ‘Vecchia Signora’. Fabio Paratici ha comunque da subito spiegato il motivo della curiosa esclusione di Szczesny visto che, prima della partita, Pirlo aveva assicurato che il polacco sarebbe stato titolare. Ecco le parole del ds bianconero.

Juventus, Paratici sul ‘caso’ Buffon: “Pirlo ha parlato con Szczesny”

Avrebbe dovuto giocare Buffon contro il Torino, poi la squalifica ce lo ha impedito. Ieri il tecnico, dopo la conferenza, ha parlato con Szczesny per programmare le prossime partite e, di comune accordo, hanno deciso di operare questa scelta di tunover“.

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Juventus, Zidane fa sognare i tifosi: “Allenare in Italia?…”

Nelle ultime settimane le voci di un possibile esonero di Andrea Pirlo hanno portato i tifosi bianconeri a sognare l’arrivo di Zinedine Zidane sulla panchina della Juventus. L’allenatore del Real Madrid ieri sera ha commentato la possibilità di andare ad allenare in Italia.

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Juventus, Amoruso: "Zidane? Un giorno tornerà alla Juve"

La panchina di Andrea Pirlo è sempre più in bilico. L’allenatore bianconero sta attraversando una stagione da horror: quarto posto in campionato, fuori dalla Champions League agli ottavi di finale e decisamente troppe partite buttate per delle scelte rivedibili. L’ex giocatore della Juventus potrebbe essere esonerato al termine della stagione e il suo sostituto potrebbe essere Zinedine Zidane. Il francese attualmente allena il Real Madrid ma nelle ultime settimane il suo nome è stato accostato alla panchina dei bianconeri. Al termine della partita vinta contro il Liverpool, il tecnico dei Blancos ha commentato queste voci lasciando fantasticare i tifosi della ‘Vecchia Signora’.

Juventus, parla Zidane: “E’ sempre stata importante per me”

“La Juve è sempre stata importante per me, è nel mio cuore così come Alex (Del Piero, ndr). Allenare in Italia? Adesso sono qua, vedremo”.

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Juventus, Amoruso: “A Pirlo serve tempo. Mi meraviglierei se…”

Intervenuto ai microfoni di Footballnews24, l’ex attaccante di Reggina, Torino, Juventus e Napoli, tra le tante, ha analizzato il pareggio tra i granata e i bianconeri nel Derby della Mole, soffermandosi sul futuro della squadra di Davide Nicola e su quello dell’attuale tecnico bianconero Andrea Pirlo

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Lazio-Juventus, il pronostico di Amoruso: "Biancocelesti bestia nera. Oggi..."

La Juventus è attesa dal difficile impegno di campionato contro il Napoli, nel match valevole per il recupero della seconda giornata di Serie A, rinviato per ben due volte per problematiche legate al Covid-19. I bianconeri vivono il peggior momento degli ultimi nove anni, il mese di marzo sarebbe dovuto essere quello decisivo e invece, la formazione di Andrea Pirlo non solo è stata eliminata anzitempo dalla Champions League, ma è stata praticamente tagliata fuori dal discorso scudetto con tre mesi di anticipo.

Sul banco degli imputati è finito ovviamente l’allenatore, Pirlo avrebbe dovuto “farsi le ossa” sulla panchina dell’Under 23, far esperienza prima di guidare un top club. La società dunque non è esente da colpe perchè consapevole delle difficoltà a cui sarebbe potuto andare incontro l’ex centrocampista di Inter, Milan e della stessa Juventus. Sul delicato argomento si è espresso, ai nostri microfoni, l’ex attaccante bianconero, oltre che di Reggina e Torino Nicola AmorusoNick Dinamite ha analizzato il percorso fatto fin qui da Pirlo, soffermandosi anche sul recente Derby della Mole.

l Derby della Mole ha messo a confronto una squadra in apparente difficoltà (Juventus) e una squadra in ripresa (Torino). Giusto il pareggio o la Juventus meritava qualcosa in più visto il forcing finale?

Mi aspettavo il Derby della Juventus e invece è stato il Derby del Torino. Il Toro ha meritato il pareggio, ha disputato un’ottima gara, ha sfruttato le occasioni e si è difeso bene. Risultato giusto”.

Il Toro con l’avvento di Nicola ha cambiato decisamente pelle. In cosa è migliorato, pensa che i granata riusciranno a salvarsi?

Con Nicola il Toro è migliorato molto perchè è un allenatore che riesce ad unire, riesce a creare un gruppo. Si vede che i giocatori giocano anche per l’allenatore e questa è una qualità non indifferente per un allenatore che fa di questo la propria forza”.

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Juventus, è il momento di preoccuparsi: senza Champions spariscono 50 milioni

Raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League è quasi un obbligo per la Juventus. La squadra di Andrea Pirlo a breve affronterà il Napoli e, se dovesse uscirne sconfitta, allora la situazione potrebbe diventare quasi tragica. E senza i soldi della Champions, potrebbero esserci delle cessioni eccellenti.

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Andrea Agnelli, presidente della Juventus

La stagione della Juventus potrebbe concludersi in maniera decisamente tragica. Lo scudetto è ormai andato, la squadra di Andrea Pirlo ad oggi ha solo due obiettivi: vincere la Coppa Italia e qualificarsi per la prossima edizione della Champions League. I bianconeri in questo momento sono in crisi, le prestazioni non sono convincenti e i risultati non stanno arrivando. La sfida contro il Napoli potrebbe far rinascere la squadra oppure farla crollare psicologicamente e ora più che mai la Juventus deve preoccuparsi.

Juventus, senza Champions sarà addio a Ronaldo?

Senza la qualificazione alla prossima Champions League allora la Juventus potrebbe perdere almeno 50 milioni di euro d’incassi. Una cifra che in qualunque occasione sarebbe una gran perdita ma durante una pandemia globale pesa ancora di più. Se non dovessero rientrare tra le prime quattro posizioni, i bianconeri sarebbero probabilmente quasi costretti a cedere Cristiano Ronaldo. Il portoghese percepisce un maxi ingaggio da oltre 30 milioni di euro e su di lui ci sarebbero diverse squadre del calibro di Real Madrid e PSG.

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Juventus, ancora problemi per Pirlo: Bernardeschi positivo

La Juventus è nel bel mezzo di un periodo tutt’altro che facile. In un momento così delicato, i problemi per Andrea Pirlo di certo non mancano. Dopo i tamponi positivi di Bonucci e Demiral, anche Bernardeschi si è aggiunto alla lista degli indisponibili per la gara contro il Napoli di Gattuso.

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Federico Bernardeschi, ala della Juventus

La gara contro il Napoli è al dir poco fondamentale per salvare la panchina di Andrea Pirlo. Il tecnico bianconero vede il suo posto in bilico ora più che mai. Contro la squadra di Gennaro Gattuso, i bianconeri si presenteranno con diverse assenze. Dopo la notizia delle positività di Demiral e Leonardo Bonucci, in giornata è risultato positivo al coronavirus anche Federico Bernardeschi. Il giocatore della Juventus è solo l’ultimo dei tanti positivi emersi nelle ultime ore: Florenzi, Grifo, Verratti, Cragno e Sirigu saranno anche loro costretti a fermarsi ai box e ora tutti i giocatori convocati di recente in Nazionale rischiano e non poco.

Juventus, Bernardeschi ha il coronavirus: il comunicato ufficiale

La Juventus comunica che nel corso dei controlli previsti dal protocollo in vigore è emersa la positività al Covid 19 di Federico Bernardeschi. Il calciatore è in isolamento e asintomatico. La Società rimane in contatto con le Autorità Sanitarie in attuazione dei protocolli previsti per consentire le attività di allenamento e di gara del Gruppo Squadra”

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Juventus, non solo Pirlo: addio anche a Nedved e Paratici

La Juventus potrebbe essere protagonista di una grandissima rivoluzione in estate. Il primo addio potrebbe essere quello dato da Andrea Pirlo, il tecnico bianconero potrebbe poi essere seguito da altri due volti molti noti nell’ambiente della ‘Vecchia Signora’. E Agnelli, nel mentre, avrebbe già i sostituti in mente.

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Nedved e Paratici, Juventus

La brutta stagione della Juventus non può essere vista solamente come una “stagione andata male”. Il calo dei bianconeri è iniziato da diverso tempo e questo campionato è stato solo una conseguenza di un rendimento sempre più basso col passare del tempo. I bianconeri sono passati dall’essere una delle candidate per la vittoria della Champions League ad una squadra che trova non poche difficoltà a passare gli ottavi di finale e, soprattutto, quest’anno potrebbe addirittura non arrivare nemmeno il quarto posto in Serie A. Ora più che mai, potrebbe essere arrivato il momento di cambiare tutto.

Juventus, il ritorno di Marotta: Giuntoli a seguirlo

Secondo quanto riportato da ‘La Repubblica’ i tre volti a rischiare maggiormente nella Juventus sono quelli di Pirlo, Nedved e Paratici. Il tecnico bianconero potrebbe essere esonerato addirittura tra qualche giorno se dovesse arrivare una sconfitta pesantissima contro il Napoli, anche se non è ancora chiaro chi potrebbe sostituirlo al termine della stagione. Il discorso è diverso, invece, se si pensa a Nedved e Paratici. Andrea Agnelli sarebbe infuriato con entrambi per via della pessima campagna acquisti e non avrebbe ancora digerito il coinvolgimento nel famoso caso di Luis Suarez. Il presidente bianconero avrebbe intenzione di puntare su due nuovi profili: il primo è Giuntoli che ricoprirebbe poi il ruolo di direttore sportivo e, il secondo, invece, tratta di un ritorno, ovvero quello di Giuseppe Marotta.

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