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Juventus, nodo contratto Sarri: il tecnico rifiuta la rescissione

Juventus, Sacchi: "Sarri sulla panchina della Juve? Un suicidio"
Maurizio Sarri, ex allenatore della Juventus

Sarri e la Juventus sono ancora legati da un contratto. Il documento scadrà nel 2022, ma in questo lasso di tempo il tecnico ha la possibilità di concordare un nuovo accordo di massima con un nuovo club. Tuttavia, come riportato dal Corriere di Torino, Sarri non ha ancora individuato una squadra con cui collaborare. Il tecnico non allena da un paio di mesi, e le richieste, in futuro, non mancheranno, ma sino a quel momento continuerà a percepire regolarmente lo stipendio juventino. Una grana non da poco, visti i circa 6 milioni di euro spettanti all’allenatore, a cui si aggiungono i bonus degli eventuali trofei vinti da… Pirlo.

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Juventus, vicina la svolta per il contratto di Sarri
Maurizio Sarri, ex tecnico della Juventus

Juventus, grana Sarri: l’allenatore non vuole rescindere

Il contratto di Sarri prevede che l’allenatore incassi poco meno di 6 milioni annuali sino al 2022, ma la presenza dei bonus, inseriti all’epoca dell’accordo con i bianconeri, rendono l’ammontare più elevato. Non stiamo parlando solo dei guadagni derivanti dai successi della stagione 2019/2020, ma anche di quelli relativi alla gestione Pirlo. Nel caso in cui il tecnico bresciano porti la Juventus alla vittoria di più titoli, a Sarri spetterà una ulteriore lievitazione dell’ingaggio, che gli permetterebbe di superare ampiamente i 5,5-6 milioni di base.

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La situazione attuale rimarrebbe in stallo almeno sino a quando Sarri non troverà una nuova destinazione. Le sue richieste, in particolare, lo vedono desideroso di approdare in un top club, provenendo da esperienze in squadre blasonate, dal Chelsea alla Juventus. Tuttavia, non si esclude la possibilità che il tecnico possa optare per una squadra di medio livello, da crescere e portare alle vittorie e al bel gioco.