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Juventus-Napoli, Grassani: “La corte d’appello ribalterà tutto”

Juventus-Napoli, Italo Cucci: "Partita che si poteva disputare"
Aurelio De Laurentiis e Andrea Agnelli, presidenti rispettivamente di Napoli e Juventus

A quasi una settimana dalla decisione del giudice sportivo Mastandrea si torna a parlare di Juventus-Napoli. Il verdetto che vede assegnato il 3-0 a tavolino in favore della Juve e un punto di penalizzazione per i partenopei ha acceso i toni della tifoseria campana. Sulla vicenda torna a parla l’avvocato del Napoli, Mattia Grassani. Ai microfoni della radio napoletana Radio Kiss Kiss Napoli ha dichiarato: “Confermo che questa è la prima volta che ci confrontiamo coi media. Definirei la sentenza erronea, infondata e meritevole di riforma in secondo grado. Occorre fare chiarezza sui tempi. La corte d’appello accoglierà il ricorso del Napoli e ribalterà la sentenza.

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Allianz Stadium, stadio della Juventus
Allianz Stadium, stadio della Juventus (@imagephotoagency)

Juventus-Napoli, Grassani a Radio Kiss Kiss: “Il 3-0 decisione erronea e infondata”

Mattia Grassani, legale del Napoli SSC ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli prosegue: “Sono sceso in un giorno e mezzo sabbatico perché dopo averla letta una volta la sentenza ho pensato che non fosse vera, che non fosse veramente quello l’impianto motivazionale che ha spinto il giudice a comminare la più grave delle sanzioni. Dire che il Napoli solo alle 14:13 della domenica ha avuto chiaro il suo divieto a viaggiare e che dopo quell’ora non si sarebbe potuto organizzare la trasferta è sbagliato, sono due assunti completamente smentiti dai documenti. Già il sabato erano arrivati al Napoli documenti dalle ASL”.

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L’avvocato partenopeo conclude così il suo intervento: “Quando ci sono delle controversie di diritto è difficile esprimersi in maniera netta. L’ASL ha scelto la prudenza e il rispetto delle regole. Queste partite di cartello, se non si giocano in Serie A e si attribuiscono a tavolino che mortificano e penalizzano una società che non ha potuto viaggiare, significa violentare il campionato ed è una mancanza di rispetto anche per le altre società. Mastrandrea dice che il sabato il Napoli già non voleva viaggiare, ma è una corbelleria smentita dai documenti”. Parole dure del legale, che fanno capire che il Napoli ha intenzione di andare fino in fondo a tutta questa vicenda.