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Juventus, Morata si è inceppato: lo spagnolo non segna più

Alvaro Morata non sembra più il centravanti di inizio stagione: numeri a ribasso per lo spagnolo che adesso può tornare un caso

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Morata, attaccante della Juventus

È un periodo delicato quello che sta attraversando la Juventus di Andrea Pirlo. Dopo un mese e mezzo in cui i bianconeri avevano perso solamente una partita, contro l’Inter, ora si ritrovano nuovamente a fare i conti con un’altra battuta d’arresto, questa volta ad opera del Napoli di Gennaro Gattuso. Tre punti persi che allontanano la Vecchia Signora dalla vetta della classifica, momentaneamente occupata dalla stessa Inter che ha saputo sfruttare il k.o. del Milan sul campo dello Spezia. Tuttavia, le prossime giornate potrebbero essere decisive per i sogni di gloria della Juventus, in quanto domenica pomeriggio si disputerà il derby della Madonnina, mentre a fine febbraio vi sarà Roma-Milan.

In caso di doppio successo bianconero, contro Crotone e Spezia, con una partita da recuperare, tutto si potrebbe riaprire. Ma per tornare a sperare nel decimo scudetto consecutivo, la squadra di Pirlo dovrà trovare una continuità che finora è sempre mancata, ma soprattutto potrà essere decisivo il contributo degli attaccanti, che in questo 2021 sono apparsi parecchio appannati. A destare maggiore preoccupazione è lo stato di forma di Alvaro Morata, che dopo un inizio di stagione a dir poco scoppiettante non è più stato in grado di incidere sui risultati delle partite. In un mese, lo spagnolo ha segnato solamente un gol, contro il Genoa negli ottavi di finale di Coppa Italia.

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Morata, attaccante della Juventus

Juventus, l’involuzione di Morata preoccupa Pirlo

La seconda avventura alla Juventus di Alvaro Morata è iniziata durante la seconda metà dello scorso mese di settembre, quando i bianconeri decisero di acquistarlo in prestito con obbligo di riscatto dall’Atletico Madrid. Il classe 1992 è stato ingaggiato in seguito al mancato arrivo di Edin Dzeko dalla Roma, causato dal mancato accordo tra i giallorossi ed la punta del Napoli, Arkadiusz Milik. L’attaccante spagnolo è stato accolto piuttosto freddamente dalla piazza bianconera, che sperava nell’acquisto di un’altra tipologia di centravanti. L’inizio di stagione del classe 1992 è stato caratterizzato da prestazioni di alto livello, condite da parecchi gol ed assist a favore dei compagni, sia in campionato che in Champions League. Il contributo di Morata si è rivelato fondamentale, tanto da scalare velocemente le gerarchie di Pirlo e divenendo titolare inamovibile, a discapito di Paulo Dybala, alle prese con diversi problemi fisici.

Dopo l’infortunio patito qualche settimana fa, il numero 9 della Juventus non si è più ripreso. Le sue prestazioni non si sono più mantenute sui livelli dell’inizio della stagione e Morata è spesso risultato impalpabile e poco incisivo. La partita di sabato contro il Napoli è l’emblema del momento che sta attraversando l’ex Atletico Madrid. In parecchie situazioni favorevoli per i bianconeri, lo spagnolo si è intestardito con giocate complicate e individualiste, che hanno portato la difesa avversaria a posizionarsi meglio, sottraendogli poi il pallone. Preziosismi ed errori commessi in momenti di gioco in cui avrebbe potuto servire compagni di squadra meglio posizionati e che mandano su tutte le furie Andrea Pirlo. Questi predilige un gioco corale, con azioni manovrate che premiano il collettivo, cosa che ultimemente Morata non sta interpretando al meglio.

L’involuzione del classe 1992 starebbe preoccupando lo staff tecnico della Juventus presente alla Continassa, specie in un momento delicato come questo, tenendo soprattutto conto del ritorno della Champions League. Mercoledì sera, i bianconeri saranno di scena al Do Dragao per sfidare il Porto, avversaria abbordabile solo sulla carta, ma assolutamente da non sottovalutare. Un motivo in più per far rendere al massimo launa squadra che ha bisogno del suo bomber, capace di tarscinare la Vecchia Signora agli ottavi di finale della coppa con le grandi orecchie. Magari l’atmosfera europea e la tanto famosa musichetta faranno scattare nuovamente la scintilla in Alvaro Morata, che ha solamente bisogno di tornare al gol per sbloccarsi definitivamente.

Ma può anche darsi che il 28enne iberico sia soltanto stanco e, detto questo, la mancanza di un suo sostituto naturale si starebbe facendo sentire. Il ritorno tra i convocati di Paulo Dybala permetterebbe ad Andrea Pirlo di disporre di una valida alternativa che dia fiato a Morata, anche se il numero 10 dispone di caratteristiche diverse da quelle del vero centravanti della Juventus. L’assenza della Joya si è fatta sentire parecchio in questo ultimo mese, in quanto il contributo di Dejan Kulusevski, in quella posizione, è risultato praticamente nullo. Il classe 2000 svedese ha provato a adattarsi in un ruolo che non gli appartiene, ma con scarsi risultati. Anch’egli, dopo un inizio di stagione alquanto importante, ha subito un’involuzione piuttosto preoccupante. Durante la scorsa sessione invernale di calciomercato, i dirigenti della Juventus avrebbero tentato di ingaggiare la tanto famosa quarta punta, ma senza successo.

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Alvaro Morata, attaccante della Juventus @imagephotoagency

Quanti nomi in attacco

Ai bianconeri sono stati accostati parecchi nomi in grado di prendere il posto di Morata, qualora ne emergesse la necessità all’inizio del mese di gennaio sono circolati i nomi di Fernando Llorente e di Arkadiusz Milik, entrambi ex centravanti del Napoli e passati rispettivamente all’Udinese ed al Marsiglia. Successivamente, la scelta sarebbe ricaduta sugli svincolati Graziano Pellé e Diego Costa, con i quali non vi sarebbero state vere e proprie trattative. Nei giorni seguenti si è parlato anche del giovane Zirkzee, promettente attaccante del Bayern Monaco poi passato al Parma nelle ultime ore di calciomercato. Tuttavia, Fabio Paratici e soci avrebbero messo nel mirino con decisione il profilo di Gianluca Scamacca, punta del Sassuolo in prestito al Genoa. La Juventus avrebbe tentato fino all’ultimo di acquistare il classe 1999, ma le alte richieste del club neroverde avrebbe impedito alla Vecchia Signora di mettere le mani sull’attuale centravanti rossoblù.

La formula avanzata dai campioni d’Italia era improntata su un prestito con diritto di riscatto fissato a 22 milioni di euro, mentre gli emiliani chiedevano l’acquisto a titolo definitivo o temporaneo con obbligo di riscatto. Nulla da fare per la Juventus, con Andrea Pirlo che, da qui fino al termine della stagione, dovrà gestire al meglio gli unici attaccanti che ha a disposizione, contando di recuperare il vero Alvaro Morata. L’annata della Vecchia Signora sta per entrare nel vivo, con partite importanti che da sole varranno una stagione, a partire dalla sfida di dopodomani contro il Porto. Generalmente, lo spagnolo si esalta in questo tipo di incontri e mai come ora si rende necessario il suo contributo realizzativo. Uscire dal Do Dragao con una vittoria netta sarebbe la base per la qualificazione ai quarti di finale che si terranno nel mese di aprile, ma soprattutto costituirebbe una non indifferente iniezione di fiducia.

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Alvaro Morata e Cristiano Ronaldo, attaccanti della Juventus (@imagephotoagency)

La Juventus ha bisogno di un attaccante come Morata, che dia profondità e che sia in grado di aprire dei varchi per Cristiano Ronaldo, apparso anche lui un po’ appannato in queste ultime uscite stagionali. Comunque sia, dalla metà di febbraio in poi, CR7 si prepara ad affrontare il rush finale di una stagione particolare, segnata dalle difficoltà dovute all’emergenza sanitaria che sta complicando il regolare svolgimento dell’annata. Ciononostante, i tifosi juventini si augurano che il percorso della Vecchia Signora in Champions League sia più duraturo rispetto alle due precedenti edizioni, quando la Juventus è stata eliminata prima dall’Ajax nel 2019 e poi dal Lione nel 2020, sempre agli ottavi di finale. La situazione di quest’anno è simile, con i bianconeri che affronteranno un’avversaria abbordabile sulla carta, ma in questa competizione non si può dare nulla per scontato, poiché gli inciampi sono sempre dietro l’angolo. Ma per riuscire a superare il turno, la Juventus ha bisogno di ritrovare il vero Alvaro Morata, che all’inizio della stagione ha dimostrato di essere un bomber di livello internazionale. E Pirlo si aspetta tanto da lui.

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