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Juventus-Ferencváros, Bentancur sotto tono: non è più intoccabile

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Rodrigo Bentancur, centrocampista della Juventus

Dal match contro il Ferencváros è emerso un verdetto ufficiale – la qualificazione matematica della Juventus agli ottavi di Champions – ma altre sentenze sono deducibili tramite attenta osservazione. La prima: Dybala continua a steccare. La seconda: il centrocampo non brilla. Sull’argentino si sono spese tante parole, dal malessere legato al mancato rinnovo all’insoddisfazione per lo scarso impiego sul campo. Sul centrocampo, invece, c’è da lavorare. E tanto. Le qualità messe in mostra da Arthur sono indiscutibili, ma il brasiliano pecca nell’impostazione in lunghezza, nella verticalizzazione e nelle aperture ai lati del campo. Rabiot e Bernardeschi, seppur in crescita, non sembrano poter garantire una continuità di rendimento. E poi c’è il problema Bentancur, passato da intoccabile a giocatore in discussione.

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Andrea Pirlo, tecnico della Juventus @imagephotoagency

Juventus-Ferencváros, la prestazione in negativo di Bentancur

Il giocatore intoccabile di Sarri, perno del centrocampo – insieme a Pjanic – e grande recuperatore di palloni, durante Juventus-Ferencváros non si è visto. Lo si è denotato nella capacità degli ungheresi di andare al tiro, autori di nove conclusioni contro la porta avversaria – due nello specchio. Troppe, per una squadra meno attrezzata dei bianconeri. E le responsabilità, in questo caso, vanno individuate anche in Bentancur, a cui toccano il recupero dei palloni e il pressing in mezzo al campo. Anche La Gazzetta dello Sport ne sottolinea la prestazione mediocre, assegnandogli un 5.5 che testimonia l’insufficienza della sua prova.

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Allo stato attuale, l’uruguaiano sembrerebbe destinato alla panchina, con Arthur, Bernardeschi e Rabiot leggermente più in forma di lui. Il centrocampista non è sul mercato, ma il suo impiego parziale, già verificatosi nel corso della stagione, è sintomo di un cambiamento nelle gerarchie della squadra, nonché di un peggioramento del suo rendimento.