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Juventus, Causio: “Credo in Allegri, Dybala deve dimostrare”

Causio ha parlato della Juventus attuale e dei suoi interpreti durante un’intervista

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus

I problemi della Juventus

L’ex bianconero Franco Causio ha espresso il suo parere sul difficile momento della Juventus, ai microfoni de Il Corriere dello Sport. A proposito di cosa stia mancando ai bianconeri:

“La Juve è una squadra che mette pressione e la sua mentalità è sempre stata da provinciale, se si considera la cattiveria, la cosiddetta cazzimma. Questo è sempre stato, nonostante tutti i fuoriclasse che c’erano in squadra. Questo atteggiamento sta mancando adesso“.

Ci sono anche altre cause però a questo inizio di campionato problematico:

Anche gli episodi stanno girando male in questo momento. Se si pensa ad esempio alla prima ad Udine, la squadra è stata a un passo dal 3-1 e poi invece si è trovata sul 2-2. Certamente la reazione con lo Spezia può aver aiutato mentalmente, ma ora più che reagire è necessario imporsi”.

I protagonisti di questa Juve

Adrien Rabiot, centrocampista della Juventus
Adrien Rabiot, centrocampista della Juventus

Causio ha parlato anche degli interpreti della Juventus di quest’anno, primo su tutti Massimiliano Allegri:

Allegri è l’uomo indicato per riuscire a far trovare a questa squadra la giusta identità, non solo a parole, ma con i fatti. Io credo molto in lui e a solo un mese dall’inizio della stagione deve già compiere scelte molto importanti. Nel farlo, però, non deve guardare in faccia nessuno. Cercare di trovare modi per uscire dai problemi non è semplice quando si gioca ogni tre giorni”.

Spesso la Juve di quest’anno è stata definita una squadra piena di giovani:

Allegri dovrà rimetterli in carreggiata, considerando che possono contare anche su esempi come Bonucci e Chiellini. In ogni caso dovranno uscirne con le proprie forze e col passare del tempo cambieranno il registro”.

Chi potrà essere leader in futuro?

Chiesa, Bentancur, Morata e Rabiot, che non è ancora consapevole di quanto potenziale abbia. Deve giocare in modo convinto, non è possibile che arrivi sempre coi tempi giusti, ma non riesca mai a trovare la porta. Deve esercitarsi maggiormente”.

Da Ronaldo a Dybala

Dybala e Ronaldo Juventus
Dybala e Ronaldo, Juventus

L’ex bianconero ha parlato anche dell’addio di Ronaldo:

“Un grande giocatore come lui bisogna solo ringraziarlo per i tre anni. Perdere una pedina da 30 gol a stagione può aver ripercussioni nell’immediato. Lui era da sopportare e supportare ed è per questo motivo che alcuni non sono riusciti a dare il meglio di sé. Ora il testimone passa a chi è rimasto e non ci sono più scuse”.

Un giocatore che è rimasto è Paulo Dybala:

“A novembre farà 28 anni ed è l’età giusta per poter dimostrare tutto quello che sa fare. Ora deve far vedere di saper incidere davvero, perché finora non ha fatto la differenza fino in fondo. Ora deve diventare più determinante e prendersi la squadra sulle spalle nelle difficoltà“.

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