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Juventus, Bentancur in difficoltà: al rientro di Arthur, il titolare è Rabiot?

Le continue difficoltà del centrocampo bianconero cambiano i piani di Andrea Pirlo che potrebbe stravolgere completamente l’intero reparto, Rabiot nelle ultime uscite continua ad essere il più positivo tra i suoi compagni e sta scalando velocemente le gerarchie del tecnico.

Rodrigo Bentancur (Juventus)
Rodrigo Bentancur (Juventus)

La gara contro il Porto ha messo a nudo tutte le problematiche della Juventus sia della stagione in corso sia quelle che la squadra continua a trascinarsi dagli anni scorsi. Il continuo smantellamento del centrocampo bianconero ha indebolito l’intera squadra che continua ad avere problematiche evidenti in quella zona del campo. La compagine allenata da Pirlo, la scorsa notte al Do Dragao, ha mostrato all’Europa tutta la fatica di arrivare palla al piede nella meta campo avversaria: soprattutto perché davanti non aveva certamente il Manchester City ma una squadra che è al settimo posto della Liga Portoghese.

pORTO jUVENTUS, cHAMPIONS lEAGUE
Porto Juventus Champions League

Pogba, Pirlo, Marchisio e Vidal, sono il passato e non sarebbe giusto continuare a vivere di ricordi, ma è evidente che negli anni nessuno di questi giocatori è stato rimpiazzato con un giovane di prospettiva o con un pari livello. Pjanic è stato l’unico investimento fatto dalla Juventus a centrocampo fino alla scorsa stagione quando è arrivato Arthur scambiato proprio con il bosniaco. Fino alla finale di Cardiff il duo Khedira-Pjanic ha retto il confronto con il centrocampo del 2015, salvo poi sciogliersi come neve al sole nelle ultime stagioni. Il bosniaco soprattutto ha avuto un involuzione stagione dopo stagione. Il tentativo di farlo diventare un playmaker ha però peggiorato sicuramente il suo rendimento in questa ultima parte della sua carriera: Miralem è sempre stato una mezzala/trequartista di grande livello sia a Lione sia a Roma ma non ha le caratteristiche per fare il “Pirlo” davanti alla difesa.

Bentancur, quanti errori!

Rodrigo Bentancur, Juventus
Rodrigo Bentancur, Juventus

La Juventus sta facendo lo stesso errore con Rodrigo Bentancur nelle ultime stagioni. L’uruguaiano sta collezionando risultati peggiori del bosniaco. L’errore commesso durante l’ottavo di andata della Champions League è solo l’ultimo in ordine di tempo e ad anche il più evidente visto che ha portato al vantaggio dei lusitani. In Coppa Italia contro l’Inter a San Siro, l’uruguaiano commise lo stesso identico errore e solo un salvataggio di Demiral sulla linea non permise all’Inter di andare a segno. L’acquisto quest’estate di Arthur Melo dal Barcellona sembrava una vera e propria benedizione, una svolta che tutti i tifosi aspettavano da tempo. Finalmente il centrocampista che i tifosi bianconeri desideravano da molte stagioni: forte tecnicamente e capace di dettare i tempi dell’intera squadra. Gara dopo gara, il brasiliano è riuscito a guadagnarsi la fiducia del mister e dei compagni. L’infortunio subito nella sfida contro l’Atalanta di campionato però ha condizionato le sue ultime prestazioni: adesso il brasiliano è a riposo e rischia seriamente di finire sotto i ferri.

Un suo intervento, per rimuovere la calcificazione formatasi per il trauma contusivo subito, potrebbe voler dire finire anzitempo la stagione. Un grandissimo problema per Pirlo che non ha alternative al brasiliano in rosa. La partita di ieri sera contro il Porto ha messo a nudo tutti i problemi della mediana bianconera.  I limiti del centrocampo sono evidenti e sotto gli occhi di tutti. Al Do Dragao, la Juventus ha faticato tantissimo ad eludere il pressing avversario, non è riuscita a palleggiare e non ha nessuno in rosa che possa dettare i tempi. Nelle ultime gare Pirlo aveva provato a far convivere i due centrocampisti, Arthur e Bentancur, riuscendo ad avere una buona uscita palla. Il doppio “play” sembrava essere la giusta soluzione per sopperire ai problemi strutturali di questa squadra. L’infortunio ha privato il tecnico bianconero di uno dei suoi uomini migliori lasciando l’uruguaiano con i soli McKennie e Rabiot. Il centrocampista texano sembrava poter essere il nuovo “Vidal”, l’uomo capace di inserirsi segnare e recuperare i palloni nella propria trequarti e in quella avversaria. Il giocatore perfetto capace di fare da collante tra i due il centrocampo e l’attacco. L’americano dopo una partenza a razzo ha avuto un momento di flessione anche a causa di qualche problemino fisico.

L’impresa di Pirlo

Pirlo ha ora l’arduo compito di ridisegnare l’intero centrocampo visti gli infortuni e il turn over. Nelle ultime gare Adrien Rabiot ha mostrato molto carattere e una buona dose di personalità. Dalla partita contro la Roma (100% di passaggi eseguiti)  in poi è riuscito a salire di condizione gara dopo gara, offrendo ottime prestazioni.  Il francese, nella gara contro il Porto, è stato è stato l’unico a tenere botta e l’ultimo ad arrendersi. L’assist per il gol di Chiesa dimostra ancora una volta che il francese è capace di inserirsi negli spazi ma fa fatica ad uscire dalla prima pressione non gli si può chiedere certo di impostare le azioni, ma ha comunque le qualità per far salire la squadra con i suoi “strappi”. Grazie alla sua accelerazione e alla precisione dell’ex Viola, la squadra bianconera è ancora in corsa per la qualificazione ai quarti. Pirlo proverà quindi a sfruttare il buon momento del francese e cercare di trovargli nel frattempo il compagno di reparto ideale.

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus (@imagephotoagency)
Andrea Pirlo, allenatore della Juventus (@imagephotoagency)

L’appannamento di Bentancur fa guadagnare posizioni importanti al francese che sembrerebbe in vantaggio per una maglia da titolare già dalla prossima gara. In caso di un rientro di Arthur Melo, il francese potrebbe essere il compagno ideale visto il buon momento che sta attraversando. Ma sarà importante capire con chi perché il rischio che il brasiliano possa terminare anzitempo la sua stagione è molto concreto. Pirlo come i suoi due predecessori, Allegri e Sarri, deve confrontarsi con un reparto che non ha le caratteristiche per attuare un determinato stile di gioco e che è palesemente inferiore a quelli dei principali top team europei. Il nocciolo della questione è tutto qui. Un reparto smantellato negli anni e mai rinnovato con un progetto, con un idea. Si è sempre scelto in base a quello che il mercato aveva da offrire, alle “occasioni” , non c’è mai stata un’idea da perseguire. Ora il giovane e inesperto tecnico bianconero ha l’arduo compito di risolvere questa annosa questione per cercare di portare a termine una stagione che non può in alcun modo essere fallimentare. . Il centrocampo dovrà essere cambiato quasi totalmente: la squadra non può permettersi di dipendere da un unico giocatore. Se Arthur dovesse finire sotto i ferri cosa ne sarà del centrocampo della Juventus?

Esistono soluzioni?

Andrea Pirlo e il suo staff devono rispondere a questa domanda e cercare di ottenere il massimo da questa squadra utilizzando tutto il materiale tecnico a disposizione: il giovane Fagioli e l’utilizzo di Kulusevski o Ramsey nel ruolo di mezzala potrebbero essere le giuste strade da intraprendere per cercare di uscire da questa crisi. Comunque vada a finire questa stagione la dirigenza bianconera avrà un gran bel lavoro quest’estate per rivoluzionare questa squadra ma nel frattempo bisogna portare a termine questa stagione. Il centrocampo della Vecchia Signora è tutto nei piedi di Rabiot e McKennie gli unici integri che lunedì potranno essere in campo contro il Crotone. Pirlo spera di recuperare la brillantezza del texano che ad inizio stagione sembrava indemoniato. Un piccolo problemino fisico però ne ha peggiorato le prestazioni soprattutto nelle ultime gare. La contemporanea assenza di Arthur e McKennie ha inevitabilmente indebolito il centrocampo della Juventus. Il tecnico bianconero ha quindici giorni per “sperimentare” nuove soluzioni in attesa di sfidare nuovamente il Porto: il 9 marzo non ci saranno scusanti o dentro o fuori.