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Juventus, ai box anche Chiellini: periodo nero per Pirlo

Ancora sfortuna per Andrea Pirlo, che dovrà rinunciare anche a Giorgio Chiellini a pochi giorni dalla partita tra Juventus e Crotone

Giorgio Chiellini
Juventus, Giorgio Chiellini

La sconfitta patita contro il Porto nella serata di mercoledì avrebbe riportato alla luce tutte le lacune di una Juventus che si starebbe dimostrando ancora troppo fragile, soprattutto dal punto di vista mentale. Dopo il k.o. di San Siro subito contro l’Inter, i bianconeri avevano ripreso la marcia, inanellando una serie di risultati tutto sommato positivi, acquisiti con la disputa di match buoni sotto l’aspetto del rendimento e dell’atteggiamento. Al Do Dragao, invece, si è rivista la Juventus opaca dell’inizio di stagione, ma all’epoca vi erano le attenuanti della mancanza di un precampionato sufficientemente lungo per preparare la stagione e dell’inesperienza di Andrea Pirlo.

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Andrea Pirlo, allenatore della Juventus

Tra i vari problemi a lui imputabili vi sono sicuramente una destrutturazione che non starebbe portando frutti, in quanto l’arretramento di giocatori come Rodrigo Bentancur e Adrien Rabiot non starebbe producendo gli effetti sperati. La mancanza di un giocatore come Arthur si fa sentire, poiché il brasiliano sa distribuire bene il gioco, permettendo ai suoi due compagni sopracitati di disporsi meglio. Né il francese, né tanto meno l’uruguayano possiedono le doti di un regista, mentre si possono definire ottimi interditori di gioco. Lo scorso anno entrambi hanno dimostrato le loro qualità, soprattutto Bentancur, che al termine della stagione è stato individuato come il miglior centrocampista della Juventus.

Anche l’adattamento di Dejan Kulusevski nel ruolo di punta non avrebbe riscosso un grande successo e la partita opaca di mercoledì sera ne è la prova. Da capire anche l’involuzione dello svedese, devastante ad inizio campionato, inconcludente da novembre in poi. L’unico giocatore che pare aver ingranato definitivamente dopo l’arrivo di Pirlo è senza dubbio Danilo, autore, fino a questo momento, di un’ottima prima parte di stagione. il brasiliano è stato adattato varie volte per sopperire alle assenze di diversi interpreti della difesa juventina, come Chiellini, Bonucci, de Ligt, Demiral ed Alex Sandro, i quali per vari motivi sono stati costretti a dover saltare parecchie partite.

Alex Sandro (Juventus)
Alex Sandro (Juventus)

L’ex Manchester City è stato in grado di sostituirli alla grande, facendo ricredere gli scettici che non credevano nelle sue abilità. Mentre in questo caso si può parlare di fortuna nella sfortuna, poiché nessuno poteva prevedere una simile emergenza nel reparto arretrato, in tutti gli altri frangenti si potrebbe imputare la colpa ad una rosa fin troppo ristretta e poco adatta ad essere destrutturata. La dirigenza della Juventus non è stata in grado, durante gli ultimi due anni, di colmare le lacune presenti all’interno del gruppo squadra ed ora la Vecchia Signora ne paga le conseguenze. A centrocampo manca un vice Arthur, mentre in attacco pesa la mancanza di una quarta punta che si dia il cambio con Alvaro Morata e che riesca a risultare determinante. Detto questo, ora che i tre punti ed i gol segnati iniziano a farsi particolarmente pesanti, gli errori commessi durante le precedenti campagne acquisti rischiano di precludere le possibilità della Juventus, sia in campionato che in Champions League.

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Giorgio Chiellini, difensore della Juventus

Da quando Andrea Pirlo si è seduto per la prima volta sulla panchina della Juventus, non ha mai potuto svolgere sedute di allenamento con la squadra al completo. Da questo punto di vista, i bianconeri sono stati parecchio sfortunati, in quanto il Maestro si è trovato nelle condizioni di dover scegliere tra pochi giocatori a disposizione, poiché gli altri spesso alle prese con infortuni di diverso tipo e con la positività al Covid-19. Fin dall’inizio della stagione, la Juventus ha potuto contare sull’apporto di due attaccanti, più Kulusevski, in quanto Paulo Dybala è stato assente per diversi mesi.

Quando pareva che l’argentino si fosse ripreso definitivamente, il 10 gennaio si infortuna nuovamente, questa volta al ginocchio, tornando ad allenarsi in gruppo solamente alla vigilia della sfida contro il Porto. Tuttavia, si è trattato solamente di una convocazione di circostanza, poiché la Joya ha assistito all’incontro senza aver la possibilità di scendere in campo. A questo punto, si vedrà se Dybala potrà essere rischiato già nella partita di lunedì sera contro il Crotone o se dovrà aspettare ancora. Sicuramente assenti saranno anche lo stesso Arthur, Cuadrado e Bonucci, tutti e tre vittime di infortuni diversi tra loro. Non prenderà parte al match nemmeno Adrien Rabiot, essendo squalificato, con Pirlo che si troverà a dover gestire l’ennesima emergenza infortuni, che coinvolge particolarmente in centrocampo.

Detto questo, secondo Tuttosport, non sarebbe da escludere l’impiego dal 1’ del giovane Nicolò Fagioli, che ha già esordito in prima squadra nella sfida dei quarti di finale di Coppa Italia contro la SPAL. Recuperato, invece, Aaron Ramsey, che ha disputato uno spezzone di partita contro il Porto. Resta da valutare anche l’impiego di Alvaro Morata, che l’altra sera è subentrato dalla panchina nel corso della ripresa, pur non essendo al meglio della condizione, come dichiarato anche dallo stesso Pirlo, che ha poi aggiunto che lo spagnolo è stato anche vittima di uno svenimento al termine dell’incontro.

Situazione non brillante in casa Juventus, resa ancor più complicata dallo stop di Giorgio Chiellini, le cui condizioni, però, non desterebbero particolare preoccupazione. Il capitano della Vecchia Signora è uscito malconcio durante la prima frazione della partita del Do Dragao a causa di un problema al polpaccio. Stando al comunicato ufficiale diramato dalla Juventus, il suo infortunio verrà costantemente monitorato, nonostante vengano escluse lesioni muscolari. Tuttavia, il suo impiego nel match contro il Crotone rimane in dubbio e solamente poche ore prima dell’incontro si scoprirà se Chiellini potrà prendervi parte. Al suo posto è pronto Demiral, che, con tutta probabilità, affiancherà de Ligt.

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È evidente, però, che i campioni d’Italia si apprestano ad affrontare la squadra calabrese in una situazione di emergenza e, sfortuna vuole, che questa potrebbe essere la gara decisiva per tentare di tornare in corsa per la vittoria dello scudetto. Molto importante sarà anche il risultato che maturerà nel pomeriggio di domenica nel derby tra Milan ed Inter, con sullo sfondo il match tra la Roma e gli stessi rossoneri della prossima settimana. Insomma, tutto si potrebbe clamorosamente riaprire, ma da qui in avanti la Juventus non potrà più sbagliare nulla e Pirlo dovrà essere bravo a lavorare sulla testa dei suoi uomini che finora gli hanno regalato ben poche soddisfazioni.

Però, oggettivamente, il rendimento offerto fin qui dalla sua squadra è stato ampiamente insufficiente, tranne in alcuni frangenti dove i bianconeri sono stati in grado di tirare fuori l’orgoglio e la rabbia giusti per vincere le partite, come nel caso dello 0-3 rifilato al Barcellona a dicembre. Quel confronto non può essere stato frutto di un caso, perché una rosa scarsa non sarebbe in grado di andare al Camp Nou ed imporre il suo gioco davanti alla squadra di Lionel Messi e compagni, seppur lontana dai suoi giorni migliori. Da questa prestazione la Juventus deve cercare di ripartire, per tornare a costruire ciò che si è fermato solamente sabato scorso a Napoli, match tutto sommato negativo dal punto di vista del risultato.

Ma al contrario di mercoledì sera, al Maradona si è vista una Juventus con la voglia di reagire allo svantaggio ed in grado di assediare per larghi tratti della gara l’area avversaria, cosa non avvenuta contro il Porto. Infine, i bianconeri devono necessariamente accantonare l’idea di giocare il pallone nei pressi della propria area, almeno finché non ritrova Arthur, l’unico in grado di gestire la sfera e di smistarla senza creare situazioni di pericolo. In mezzo a tutto questo, la Juventus sta cercando di ripartire, per provare a dare un senso a questa stagione.