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Juventus, Agnelli-Conte, la situazione ora si è calmata: ecco le reciproche scuse

Juventus, il rapporto tra Conte e Agnelli si è parzialmente ricomposto con le scuse dei due, ecco tutta la loro storia.

cONTE, LE SCUSE ALLA jUVENTUS

Una volta s’erano tanto amati, ora è tutto il contrario… così negli ultimi giorni è stato descritto il rapporto di odio o così è sembrato tra il presidente Juventino Andrea Agnelli e il tecnico dell’Inter, Antonio Conte. Negli ultimi giorni però, tutto sembra essere tornato a posto, con Conte che ha chiesto scusa nella conferenza stampa pre-Lazio e Agnelli che ha stemperato la situazione nel momento della consegna del tapiro d’oro. La questione però sembra avere radici che pescano direttamente dal passato, le più belle storie d’amore infatti quando finiscono si trasformano spesso i storie d’odio, qui sotto andremo a riepilogare la vicenda, dai grandi fasti del passato a le ultime notizie di cronaca recente.

Il Presidente Agnelli e Antonio Conte
Il Presidente Agnelli e Antonio Conte

Juventus, Agnelli-Conte: il danno oltre la Storia

Antonio Conte prima di essere un allenatore è stato un grandissimo giocatore, e come giocatore ha rappresentato per tanti anni da capitano la maglia della Juventus. Conte infatti ha militato in bianconero dal 1991 al 2004. Con la maglia della Juventus, Conte ha vinto 5 Scudetti, una Coppa Uefa, una Champions League, una Coppa Intertoto, una Coppa Italia e 4 Supercoppe Italiane. Da allenatore, poi, Conte ha vinto con i bianconeri 3 Scudetti consecutivi, ereditando una squadra che arrivava da due settimi posti consecutivi e riportandola in Europa, dove ha raccolto il risultato migliore con la Semifinale di Europa League nel 2014. Da quella gara però qualcosa si è rotto, è stata infatti l’ultima partita da allenatore della Juventus in Europa per il tecnico leccese, che al termine di quella stagione, che concluse con il record di 102 punti, rescisse il contratto con i bianconeri, per poi successivamente firmare con la Nazionale Italiana.

Antonio Conte ex Juventus
Antonio Conte ex Juventus

Juventus, Agnelli-Conte: il ristorante da 100€ e la rottura tra i due

Dopo la sconfitta contro il Benfica, Conte mandò un’accusa diretta alla proprietà, accusandola di basse ambizioni europee, con la famosa frase: “Con 10 euro non si mangia in un ristorante da 100 euro”. In quel momento si instaurò una netta spaccatura che portò alla rescissione del contratto a ritiro stagionale inoltrato, il 15 luglio 2014, infatti Juve e Conte hanno annunciato la fine del loro rapporto lavorativo. Il tecnico poco tempo dopo decise di passare alla Nazionale Italiana, la Juventus invece si è affidata a Massimiliano Allegri che nei 5 anni successivi ha poi sempre vinto lo Scudetto, arrivando a giocare in due occasioni la finale di Champions League nel 2015 e nel 2017.

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Il passaggio all’Inter e la prima richiesta di togliere la stella

Nell’estate 2019 arriva una nuova svolta, Antonio Conte torna ad allenare in Serie A, ma non alla Juventus, Conte infatti sposa il progetto degli storici nemici dell’Inter dove nel frattempo si era accasato un altro ex Juventino e sostenitore di Conte, Giuseppe Marotta. Il passaggio del tecnico in nerazzurro, fa infuriare i tifosi bianconeri che si sentono traditi e tramite una petizione online, raccolgono 15mila firme, Agnelli però come scritto all’epoca da Tuttosport non ha mai preso in considerazione l’idea ritenendo Conte parte integrante della storia Juventina. A calmare l’ira dei tifosi bianconeri non aiutarono di certo le parole di Conte che sul trasferimento in nerazzurro si espresse così: “Io so di portare con me delle aspettative per il mio passato, per la mia storia, per le mie vittorie. Le mie aspettative sono molto alte, ho aspettative alte per me stesso, sono il primo a mettermi grande pressione, vivo per il mio lavoro, per cercare di fare il meglio e cercare di vincere. Da dove partirò? Sarà un lavoro da parte di tutti, di tutte le persone che lavorano all’Inter. Dovremo avere la stessa ambizione, la stessa fame, lo stesso entusiasmo per riportare l’Inter alla vittoria e a essere dove merita”.

I fatti dello Stadium e la rimozione della stella

La seconda richiesta di rimozione della stella, ha origini molto più recenti, si basa infatti sui fatti avvenuti nella recente gara di Coppa Italia terminata 0-0 e che ha portato la Juventus alla finale. Durante il primo tempo infatti, il tecnico nerazzurro, Conte ha protestato in modo evidente per un calcio di rigore inesistente che a lui sembrava in quel momento netto. Dopo la protesta di Conte è intervenuto Bonucci, che ha accusato il tecnico nerazzurro di mancato rispetto verso il direttore di gara. Da quel momento, sono susseguite diverse provocazioni tra la dirigenza bianconera e Conte che hanno portato il mister dell’Inter a rivolgersi al termine del primo tempo con il dito medio verso la tribuna dello Stadium. Al termine della gara, poi, Agnelli si è definitivamente sfogato, urlando a Conte: “Mettiti quel dito nel c..o c……e”. Nei giorni successivi quindi la polemica si è spostata sui social, e come in passato è arrivata una nuova richiesta di rimozione della stella, che però non ha avuto un interesse da parte della Juve.

Fine della guerra, ecco le scuse

Antonio Conte, tecnico dell'Inter
Antonio Conte, tecnico dell’Inter

La polemica, AgnelliConte sembra aver avuto la sua fine, nei giorni scorsi, infatti, entrambi si sono scusati, dando così un finale dignitoso ad una vicenda che di dignitoso aveva poco, viste le figure che ne erano state coinvolte. Queste le parole del tecnico interista: “Prima di iniziare la conferenza stampa, penso sia doveroso chiarire la situazione in seguito a quanto è successo nello stadio della Juventus, visto il risvolto mediatico importante. La verità l’hanno vista e sentita tutti, questo per me è importante. Detto ciò, calciatori, giocatori, dirigenti, sono modelli educativi. Mi dispiace, sono qui per scusarmi perché ho reagito ad una provocazione e a degli insulti in modo sbagliato. Avrei potuto reagire meglio, alzando un pollice, mi dispiace e quindi farò tesoro di quanto accaduto. Avrei dovuto rispondere in maniera diversa. Ora parliamo di calcio”. Il tecnico nerazzurro ha quindi chiuso alla prima occasione possibile la polemica che si era creata nel post Coppa Italia e poi espansa sui social.

La stessa cosa ha voluto fare nei giorni seguenti il presidente della Juventus, Agnelli infatti intervistato da Striscia la Notizia, che gli ha consegnato il tapiro d’oro, ha voluto minimizzare la questione riducendola a gesti di affetto. Ecco le sue parole: “Ogni tanto la passione nel nostro lavoro porta ad andare oltre le regole delle buone maniere. La collaborazione con Conte si è chiusa bene. Quelli erano gesti d’affetto..” Per Conte e Agnelli quindi la questione appare chiusa con i due che ora si concentreranno al massimo per cercare di chiudere al meglio la stagione sportiva delle loro società. La Juventus questa sera giocherà a Oporto, in Champions League, l’Inter invece domenica affronterà l’importante Derby di Milano che risulta fondamentale per la corsa scudetto. Entrambe le parti hanno quindi preferito chiudere qua la questione, che però siamo sicuri continuerà ad infiammare i social, dove i tifosi non mollano mai la presa.