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Cristiano Ronaldo fuori dal gioco: deve dare di più

Ronaldo, seconda prova negativa dopo il flop di Napoli, Pirlo ha bisogno di altro

Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus
Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus, si dispera dopo il rigore parato da Gollini

Non è un buon momento per Cristiano Ronaldo, il fuoriclasse portoghese infatti non segna dalla gara casalinga contro la Roma di campionato. Nei 3 match successivi infatti non ha mai trovato la rete contro Inter(Coppa Italia), Napoli e la trasferta europea di Oporto. Il fuoriclasse portoghese sta vivendo una stagione interlocutoria tra alti e bassi, diverse sono infatti le gare fin ora in cui Ronaldo non è andato in gol. Al netto comunque delle 23 reti messe a segno in 27 partite.

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Porto Juventus Champions League

Ronaldo però ha segnato le sue 16 reti in campionato in 10 gare, andando a secco nelle restanti 8 partite disputate a cui sono da aggiungere le 3 assenze, due per Coronavirus e 1 per turnover. In Champions poi Ronaldo ha segnato 4 gol in 5 presenze, restando a secco contro Ferencvaros all’andata e ieri contro il Porto e saltando i primi due match per la positività al Covid. In Coppa Italia le reti sono due in tre match, ma entrambe segnate nel match di San Siro. In Supercoppa Italiana, poi, Ronaldo ha segnato contro il Napoli la rete del momentaneo 1-0. Sono quindi 23 le reti di CR7 fin ora, distribuite però in 15 gare in cui è andato in gol, mentre nelle restanti 12 è rimasto a secco, oltre a 5 gare saltate.

La Juventus, quindi, ha potuto contare sulle reti di Ronaldo solo in 15 gare su 32 stagionali fin ora disputate, meno della metà. Troppo poco, per quello che deve essere il leader e il trascinatore assoluto di una squadra che punta a vincere tutto quello che si può vincere. La pochezza realizzativa poi dei suoi compagni, è costata fin ora alla Juventus la vetta della classifica e il pesante distacco dall’Inter, -8, al netto di una gara, seppur non semplice da recuperare a Torino contro il Napoli.

Ronaldo, il portoghese è troppo lontano dall’area, poche occasioni a partita

Cristiano Ronaldo e Pirlo, attaccante ed allenatore della Juventus
Cristiano Ronaldo e Pirlo, attaccante ed allenatore della Juventus

Cristiano Ronaldo resta uno dei più grandi calciatori attualmente in attività, negli ultimi 15 anni lui e Messi hanno infatti dominato il calcio europeo e mondiale con numeri straordinari che hanno fatto la storia del calcio nell’ultimo ventennio. Da quando è arrivato alla Juventus, Cristiano Ronaldo però non è mai andato oltre i quarti di finale di Champions League, traguardo raggiunto solo al primo anno, uscendo con l’Ajax prima e con il Lione poi.

Ieri la Juventus ha perso per la quarta volta l’andata di uno scontro diretto europeo in modo consecutivo e Ronaldo non ha inciso minimamente sulla prestazione dei bianconeri, a differenza di quanto gli era riuscito nelle due passate stagioni, dove le 7 reti in 6 gare le aveva messe a segno sempre lui. Ronaldo ha fino a questo momento segnato 23 reti in 27 gare, ma i numeri non sempre bastano a chiarire la situazione di un giocatore, Ronaldo infatti ha segnato solo in 15 delle 27 gare disputate, mentre in 12 gare non ha trovato la via del gol, un dato che può essere normale anche per un grande attaccante, ma non per CR7 che negli ultimi anni ha sempre mostrato una continuità importante.

In questa stagione a Ronaldo è già capitato più di una volta di non segnare per più di due gare consecutive e questo è raramente successo in passato. I numeri di Ronaldo restano comunque molto buoni, ma non bastano visto soprattutto lo scarso rendimento dei compagni, soprattutto di Morata che dopo una partenza col botto è fermo a 4 reti in campionato, essendo a secco da 9 giornate. La posizione in campo di Ronaldo può sicuramente incidere inoltre sul suo rendimento, Cristiano infatti arretra spesso per dare un contributo ulteriore nella costruzione del gioco, vista la scarsa vena del centrocampo che raramente mostra qualità.

Ronaldo, le parole di Mario Sconcerti: “Sul filo dell’imbarazzo, va aiutato” 

Juventus, Jorge Mendes: "CR7 il migliore della storia". La risposta di Reja
Cristiano Ronaldo, in gol in Spezia-Juventus

Sul filo dell’imbarazzo. E’ scomparso, va aiutato”, così Mario Sconcerti al Corriere dello Sport parla di Cristiano Ronaldo e del momento del fuoriclasse portoghese numero 7 della Juventus.Questa l’analisi del giornalista: “Tutto è sempre rimediabile, ma la Juve non si vede e questa è forse la più modesta gara della stagione. Il tempo dei risultati sta arrivando e CR7 è sul filo dell’imbarazzo: il problema è evidente e quasi incomprensibile. In un’azione ha scalciato in area come un vecchio senza equilibrio, finora si era limitato a segnare e giocare meno bene, ma adesso è scomparso. Qualcosa lo frena e, senza di lui, la Juventus è normale. Troppo ingenua. Ci sono evidenti problemi di guida e di carisma. Con molto meno Conceicao è riuscito a motivare i suoi uomini, Pirlo no”. Sconcerti quindi nota un notevole calo in Ronaldo sotto il profilo fisico e di rendimento, che lo portano anche a incidere meno sui compagni che di riflesso rendono meno.

Ronaldo non è solo tutta colpa sua, la Juve ha un  problema d’approccio: le parole di Chiesa

Federico Chiesa
Federico Chiesa, centrocampista della Juventus

La Juventus, soprattutto in Europa, appare spesso come una squadra fragile, che spesso sbaglia partita. Così ha parlato Chiesa ieri nel post gara: “L’approccio ha messo la partita in salita: abbiamo preso gol dopo pochissimi secondi, e in Champions quando non sei concentrato al massimo ti puniscono. Il gol ci darà forza per il ritorno, ora dobbiamo giocare in casa e sarà sicuramente un’altra partita”. A precisa domanda su come abbiano potuto sbagliare l’approccio, Chiesa prova a dare una motivazione: “Non ho giocato molte di queste partite, quindi non saprei rispondere bene ma penso si la tensione, la voglia di fare che non c’è stata dall’inizio. Non ci sono  altre parole per spiegare questa sera, ma fortunatamente abbiamo segnato e questo ci dà carica per il ritorno dove ci sarà sicuramente un’altra Juve”.

Chiesa parla quindi di una Juve tesa per lui in avvio di gara, sotto questo punto di vista sicuramente gli ultimi risultati pesantemente negativi in Europa ha fatto la loro parte, ma quello che è inaccettabile è l’aver ripetuto l’errore in avvio di ripresa. Questo denota una mancanza doppia, infatti, errare è umano ma perseverare è diabolico. La Juventus ieri era priva di 4 giocatori, 4 leader, Bonucci, Cuadrado, Arthur e Dybala e dopo pochi minuti ha perso anche Chiellini, ma questo non giustifica la pochezza creata ieri dalla squadra di Pirlo che anche con 5 assenze pesanti resta a livello di organico nettamente superiore rispetto al Porto.

Ronaldo, cosa può e deve fare CR7 per questa Juve?

Ronaldo deve segnare, ma questo è abbastanza banale, Ronaldo però deve soprattutto far crescere i suoi compagni, lavoro che a differenza sua ha fatto molto bene Zlatan Ibrahimovic al Milan. La Juventus, infatti, quando manca Ronaldo vince con seria difficoltà, e quando è in campo ma non rende, pure. Al suo fianco i suoi compagni lo vivono quasi come un alibi e fin ora solo Chiesa e Morata, hanno dato qualcosa in più in fase offensiva con una certa continuità con l’italiano uscito nella seconda parte della stagione e lo spagnolo protagonista dei primi mesi. A corrente alternata poi altri giocatori hanno fatto giocate importanti, come Danilo, Kulusevski e McKennie, ma questa Juventus manca in leadership e in idee.

Difficilmente infatti i bianconeri per vincere si discostano dalla giocata del singolo, sono davvero poche le gare vinte grazie alle idee e ad un gioco ben definito, la Juve infatti sembra essersi fermata alla vittoria 0-3 contro il Barcellona, risultato storico ma che sembra aver accontentato e non stimolato la squadra bianconera. In campionato poi la Juventus ha giocato un’altra ottima gara, quella di San Siro con il Milan, gara però decisa da 3 giocate straordinarie dei singoli. Il passaggio in Coppa Italia con l’Inter poi è stato frutto dell’esperienza bianconera e di due sviste dei nerazzurri, troppo poco per vedere una crescita che la Juventus sta cercando da 2 anni senza mai trovarla.