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Barzagli a cuore aperto: “La Juventus è la favorita assieme all’Inter”

Andrea Barzagli
Andrea Barzagli, ex difensore della Juventus

Un esclusivo Andrea Barzagli racconta i perché del non ritorno alla Juve e la lancia in ottica scudetto

E’ un Andrea Barzagli esclusivo quello che si racconta a Tuttosport a cuore aperto nei confronti del suo grande amore, la Juventus, agli albori della nuova avventura professionale che lo aspetta con DAZN.
La roccia, così com’era soprannominato a Torino quando giocava, ha deciso di non accettare il ritorno nella città sabauda dopo l’esperienza passata come membro dello staff di Maurizio Sarri, non sentendosi attratto da questa prospettiva di carriera così come ha raccontato sulle colonne del quotidiano torinese: “Per accettare di entrare a far parte di uno staff ti deve scattare qualcosa dentro e a me non è successo, ma sono contento di vedere Simone Padoin tra i bianconeri, è molto preparato“.
Un rifiuto che molti riconducono all’esperienza con il tecnico ex Napoli, ma che Barzagli tiene subito a smentire e precisa: “Ne ho sentite tante sul mio addio. La verità è che non c’è mai stato alcun tipo di litigio tra me e Sarri. Lui è una persona con cui è piacevole parlare di calcio, lo sa insegnare ma alla Juventus non ha avuto la fortuna di poter mettere in pratica la sua filosofia, anche se alla fine ha vinto“.

Il grande feeling con Max Allegri

Nonostante abbia rifiutato la proposta di far parte dello staff di Allegri, Barzagli ha solo parole al miele per il suo ex tecnico ed amico: “Allegri è una certezza. L’ho rivisto convinto e molto carico, come caratterialmente di solito lui è. Massimiliano conosce l’ambiente Juve e sa cosa serve per vincere, per questo vedo la Juventus come favorita per lo scudetto insieme all’Inter campione”.
Una grandissima intesa fra i due resa ancor più forte nel giorno dell’addio di entrambi dalla Juventus, con quell’abbraccio allo Juventus Stadium bagnato dalle lacrime di due icone della storia recente bianconera, che i tifosi ricordano ancora oggi.
Un rapporto consolidato nel tempo, che porta Barzagli a conoscere appieno l’Allegri uomo ed allenatore: “Max è un mister atipico perché riesce a trovare sempre il modo di sdrammatizzare anche le situazioni più difficili e complicate. Come ripete sempre lui, fare l’allenatore è un arte, bisogna essere un po’… paraculi. Da noi otteneva sempre il massimo che è la cosa più importante al di la degli aspetti tecnico – tattici. Questa è la differenza tra gli allenatori delle grandi squadre come Allegri e gli altri“.

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