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Juventus Women, Sara Gama racconta: “Ho portato i colori dell’Italia nel Mondo”

Juventus Women, allenamento personalizzato per Sara Gama: le sue condizioni
Sara Gama, difensore della Juventus Women

La Juventus Women, da quando è nata, è diventata la realtà più vincente del calcio femminile italiano degli ultimi anni. Dalla fondazione, nel 2017, ad oggi, la squadra guidata da Rita Guarino ha vinto tre campionati consecutivi, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. Grande protagonista delle bianconere è indubbiamente la sua capitana: Sara Gama. La ragazza triestina si racconta a Lavazza nel format Nuove strade in una puntata  a lei dedicata. Il difensore della Juventus Women e della Nazionale Italiana csi racconta così: “Ero una ragazza triestina che pensava di giocare a calcio, cosa che non era tanto scontata per le ragazze. Mi sono divertita parecchio e ho portato i colori dell’Italia in giro per il mondo e anche quelli di squadre importanti”.

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Sara Gama, difensore della Juventus Women
Sara Gama, difensore della Juventus Women

Juventus Women, Sara Gama: “Sono nata con la palla tra i piedi”

Sara Gama ripercorre la sua carriera in un intervista rilasciata a Lavazza. Dagli inizi al Tavagnacco, fino alla parentesi del PSG per poi arrivare alla Juventus Women. La capitana bianconere parla del “peso” della fascia: “Quando doni un esempio e gli altri vedono che ti impegni al massimo e fai le cose in una determinata maniera, diventi leader. Sono gli altri che ti scelgono, non è una cosa che decidi tu. Si dice capitana, dà problemi declinare per genere le cose, ma è un’abitudine che le plasma. Quindi, capitana”.

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Sulle difficoltà incontrate nel suo percorso, la Gama si esprime così: “Quelle pratiche che ha incontrato qualsiasi bambina che ha approcciato questo percorso. Resistenze in famiglia, difficoltà nel trovare una squadra di ragazze, una barriera culturale da abbattere che ora noi stiamo togliendo. Quello che cerchiamo di trasmettere alle ragazze più giovani è che le cose vanno conquistate, quello che hanno non è venuto dal nulla“. Conclude parlando della sua esperienza estera, precedente alla Juventus Women: “Il nostro Paese vive un momento particolare, non positivo. Io sono andata fuori per vivere un’esperienza di calcio e di vita. Quando sono rientrata c’è stato un grosso cambiamento. Prima vedere una ragazza giocare a calcio non era comunque, questa cosa sta cambiando. Sono salti culturali molto grandi”.

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