Juventus, cosa dice la carta segreta Covisoc

Il contenuto della Carta Covisoc che interessa alla Juventus, il documento è nelle mani dei legali bianconeri

Simone Campana
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Si evolve la situazione legata alla Juventus e alla Carta Covisoc. Si tratta di un documento che la stessa squadra bianconera aveva chiesto al TAR di poter visionare, ricevendo l’autorizzazione. Finalmente nelle mani degli avvocati juventini, si completa di sei pagine, e rappresenta uno scambio di informazioni tra il procuratore Chiné e la Covisoc, datato 31 marzo 2021, in cui la Juventus non è mai nominata. Sono tuttavia presenti chiarimenti interpretativi sulle plusvalenze e sulla definizione di importanti termini come “fittizie” e “sistema”. Maggiori informazioni, presentate in seguito, sono riportate da Gazzetta.it.

Juventus, cosa si dice all’interno della carta Covisoc

L'ex dirigenza della Juventus
L’ex dirigenza della Juventus

All’interno della Carta Covisoc che tanto interessa alla Juventus è certamente affrontato il tema caldo delle plusvalenze e in che modo quest’ultime possono risultare fittizie. Da questo punto di vista il procuratore federale porta all’attenzione del presidente della Covisoc i casi legati ai rapporti in passato tra Chievo e Cesena e tra Perugia e Atalanta. Si legge poi nelle conclusioni: “Sulla scorta di tali considerazioni in diritto, dalle quali questa Procura non può prescindere nell’esercizio delle proprie prerogative inquirenti e requirenti”.

Proseguendo: “Ѐ evidente che l’esercizio dell’azione disciplinare in questa materia, in una logica metodologica di continuità rispetto alle valutazioni già svolte nelle precedenti fattispecie disciplinarmente rilevanti esaminate, potrà essere utilmente perseguito ove emergano elementi sufficienti a corroborare la necessità di indagare su casi che fanno ragionevolmente ritenere la sussistenza di operazioni di scambio di calciatori fra due o più società professionistiche, in termini di sistematicità delle medesime operazioni di mercato, non già un’episodica operazione, finalizzati a sopravvalutare i dati di bilancio delle medesime società mediante, appunto, il sistema delle ccdd. Plusvalenze”.

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Si legge che il passo fondamentale della questione sarebbe legato proprio a: “ove emergano elementi sufficienti a corroborare la necessità di indagare”. A quanto pare andrebbe a dimostrare l’assenza di notitia criminis, punto a cui invece si appellano i legali della Juventus. Sembrerebbe però che lo stesso Chiné anche in udienza avesse sottolineato come “certe comunicazioni fanno parte degli scambi quotidiani tra noi e la Covisoc”, così si legge. Ciò quindi non rientrerebbe negli atti processuali. Infine un’analisi riguardo quello che pare essere il timore della FIGC, legato principalmente al rischio di creare un precedente e dover assecondare in futuro qualsiasi tipo di richiesta analoga.