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Juventus, i dieci anni di presidenza di Andrea Agnelli

Agnelli Juventus
Fabio Paratici e Andrea Agnelli, CFO e presidente della Juventus

Corre l’anno 2010 e, in modo particolare il 19 maggio: una data che per i tifosi juventini è diventata molto importante, visto che Andrea Agnelli si è insediato nella carica di presidente della Vecchia Signora. Da tanto, troppo tempo, i bianconeri non vincono e anche gli appassionati di gioco online, che sono soliti mettere le migliori quote a confronto tramite appositi portali, sono fermamente convinti che questo trend non possa essere invertito nel breve periodo.

La Vecchia Signora arriva da un settimo posto che, come si può facilmente intuire, non ha lasciato nessuno soddisfatto. L’arrivo di Andrea Agnelli come nuovo presidente sarà un cambiamento importantissimo. E la sua prima conferenza stampa in questi nuovi panni ne è la perfetta testimonianza: Andrea sostiene di aver detto di sì a una simile sfida perché si riteneva in grado di garantire un contributo alla squadra per cui ha sempre tifato fin da piccolo.

Dopo appena un mese, il messaggio di Andrea Agnelli era chiaro ed era diretto in modo particolare a tutti i tifosi, riferendosi a come la distanza fosse ancora decisamente ampia in confronto alla concorrenza. L’obiettivo, scritto a caratteri cubitali era quello di vincere e l’acquisto più importante, messo più volte in evidenza da parte di Agnelli, corrispondeva a Giuseppe Marotta.

La data più importante, l’8 settembre 2011

Una data che ha fatto la storia del club bianconero: si tratta del giorno in cui è stato inaugurato il nuovo stadio, al 100% di proprietà del club bianconero, fondamentale nelle intenzioni di Agnelli di riportare la Juventus nell’olimpo d’Europa. Un investimento che vuole portare ad una nuova era e che garantirà, tutto vero, un vantaggio rispetto agli avversari, avvicinandosi sempre di più ai competitors a livello europeo.

Un’altra data che difficilmente si dimenticherà della presidenza di Andrea Agnelli è indubbiamente il 6 maggio 2012. Si tratta del primo scudetto dopo la Serie B e anni di passione, quello che metterà le basi per un nuovo e fantastico ciclo di vittorie e che trova proprio nello Stadium il suo fortino. Tra l’altro, è anche l’ultimo anno in bianconero di Alessandro Del Piero: le strade con il capitano bianconero si dividono, ma i rapporti rimarranno tesi per diversi anni.

Tre anni dopo, a giugno, per l’esattezza il 6, la Juventus sfiora il grande ritorno sulla vetta d’Europa, con la sconfitta in finale di Champions League contro il Barcellona. Intanto, c’era stato anche un avvicendamento sulla panchina bianconera, con Antonio Conte che aveva ceduto lo scettro a Max Allegri. L’allenatore toscano cambia completamente volto alla Juve in Europa, ma nell’atto conclusivo, a Berlino, il Barcellona si impone 3-1.

Una nuova dimensione europea per la Juve

Sembra proprio che la Juventus abbia ritrovato quella dimensione europea e internazionale che tutti i tifosi bianconeri si aspettavano dopo tanto tempo. Per Andrea Agnelli, però, sono sempre i confini nazionali a dare le maggiori soddisfazioni. Il 25 aprile 2016 la Juve mette la firma sul suo quinto scudetto di fila, eguagliando un record che è durato addirittura per 82 anni, stabilito dalla Juve guidata dal nonno Edoardo presidente.

Nel 2017, Agnelli fa un altro step in avanti a livello di carriera, diventando presidente dell’ECA, dimostrando la volontà di migliorare il gioco del calcio, con il mandato che è stato rinnovato anche due anni dopo, nel 2019. L’acquisto di Cristiano Ronaldo, il 10 luglio 2018, viene classificato come il colpo del secolo. Un anno dopo, però, arriva l’addio con Max Allegri, che chiude un grande ciclo di vittorie, con ben cinque scudetti consecutivi, due finali di Champions League perse, e tanti altri trofei. Complessivamente, in un decennio sono giunti 16 titoli, mentre il fatturato ha sorpassato quota 600 milioni di euro.