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Pirlo, la probabile formazione anti Porto: blindare la difesa per passare il turno

I bianconeri si apprestano ad affrontare il Porto, Pirlo dovrà sciogliere gli ultimi dubbi di formazione soprattutto nel reparto difensivo che sarà già orfano di Bonucci, la sfida di stasera non può essere sbagliata per non compromettere il passaggio del turno.

Cristiano Ronaldo e Pirlo, attaccante ed allenatore della Juventus
Cristiano Ronaldo e Pirlo, attaccante ed allenatore della Juventus

Torna l’Europa e con essa ritornano i problemi per i bianconeri. Nelle ultime due stagioni la Juventus si è  presentata all’appuntamento con gli ottavi di finale in condizioni non ottimali dal punto di vista fisico, tecnico e mentale. Massimiliano Allegri, nella stagione 2018/2019 la prima con Cristiano Ronaldo in rosa, agli ottavi di finale della competizione europea si trovò di fronte l’Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone. Il Cholo, nella gara di andata in scena al Wanda Metropolitano,  diede una vera e propria lezione tattica agli uomini di Allegri.

La partita terminò 2-0  con le reti di Gimenez al 78° e del neo nerazzurro Godin al minuto 83: in cinque minuti riuscirono ad infilare Szczesny facendo esplodere di gioia la nuova casa dei Colchoneros. La Juventus fu costretta a fare l’impresa e al ritorno grazie ad un indemoniato Cristiano Ronaldo (tripletta), riuscirono ad eliminare l’Atletico Madrid con una gara perfetta sotto ogni aspetto. Un 3-0 che entrerà nella storia della società: prima di quella sera la Juventus non è mai riuscita a ribaltare un risultato in Champions partendo da due gol di scarto. Le aspettative sulla squadra aumentarono e la Juventus sembrava diretta alle semifinali, l’unico grattacapo era rappresentato dalla giovane Ajax di Erik ten Hag.

I lancieri dopo il pareggio della partita di andata (1-1) , riuscirono ad eliminare dalla competizione la squadra di Massimiliano Allegri. La Juventus si portò in vantaggio con il solito Ronaldo ma fu rimontata dai ragazzini terribili grazie alle reti di van de Beek e del futuro difensore bianconero De Ligt. I bianconeri subirono il gioco dell’Ajax per tutti i novanta minuti nella gara di ritorno: il palleggio e l’intensità mandarono in confusione Ronaldo e compagni. Massimiliano Allegri conquistò lo scudetto ma a fine stagione fu esonerato.

Da Sarri a Pirlo: la Juve cerca la soluzione

Juventus, Dybala titolare? Il piano di Sarri
Maurizio Sarri e Paulo Dybala, ex allenatore e attaccante della Juventus

La scorsa stagione sulla panchina bianconera si è seduto Maurizio Sarri. L’indirizzo voluto dalla società è stato chiaro a tutto l’ambiente: per competere con le grandi d’Europa bisogna cambiare filosofia di gioco. La Juventus non può permettersi di fare un calcio speculativo e l’arrivo di Sarri va nella direzione opposta. Il possesso palla, finalizzato a creare spazi da attaccare, e il pressing devono tornare ad essere caratteristiche fondamentali di una squadra che pretende ogni stagione di competere i top team europei. L’arrivo dell’ex allenatore del Napoli però non è accompagnato da una campagna acquisti finalizzata a cercare giocatori con le caratteristiche adatte al quel tipo di gioco. Cambiano gli uomini in panchina ma non cambiano i difetti che ormai sono insiti nella struttura della rosa. Sarri prova a plasmare la squadra a suo modo e qualcosa la scorsa stagione si è cominciato ad intravedere. Ma nel momento clou della stagione la squadra si è sciolta come neve al sole: il castello di carte è crollato, spazzato via dal modesto Lione di Garcia. In 180 minuti la squadra di Sarri viene surclassata: l’intensità e il palleggio fanno sembrare i francesi una squadra più forte di quello che in realtà è. Insomma nuova Juventus e vecchi difetti.

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus (@imagephotoagency)
Andrea Pirlo, allenatore della Juventus (@imagephotoagency)

Andrea Pirlo ha ereditato una squadra diversa da quella della scorsa stagione. Quest’anno la società ha iniziato a cambiare anche i tasselli del mosaico. Oltre alla nuova guida tecnica si è iniziato un percorso di ringiovanimento della rosa e un innalzamento del tasso tecnico: Arthur, Kulusevski, Chiesa, Morata e McKennie sono acquisti mirati e funzionali ad un progetto, ad un’idea. Pirlo, nonostante la sua completa inesperienza, sta provando a continuare il percorso di cambiamento iniziato dal suo predecessore. La squadra nonostante alcune assenza è arrivata all’appuntamento con una buona condizione fisica a differenza delle passate stagioni e senza situazioni turbolenti all’interno dello spogliatoio.  Ma nelle ultime uscite questa sua idea sembra essere stata accantonata in favore della concretezza e della solidità difensiva. Questo cambio di rotta a pochi giorni dalla Champions League fa preoccupare non poco i tifosi della Vecchia Signora. Dopo le batoste negli ultimi anni, c’è bisogno di un cambio di marcia anche perché Cristiano Ronaldo non è eterno e bisogna sfruttare la sua permanenza in bianconero per cercare di raggiungere l’obiettivo diventato ormai ossessione.

Porto-Juventus in streaming gratis: dove vedere la gara in diretta

Juventus, Pirlo riparte da Oporto

Stasera il tecnico bianconero ha bisogno di ritrovare se stesso e la squadra dopo la batosta di Napoli e le ultime prestazioni un po’ sotto tono. L’Europa non da mai scampo. La tegola Arthur arriva nel momento sbagliato: il giocatore era riuscito ad entrare sempre più nei meccanismi della squadra. In fase di possesso la manovra della Juventus stava diventando sempre più fluida e veloce grazie alle qualità tecniche del brasiliano. Bentancur, scevro di alcune responsabilità, era riuscito a limare quei difetti che stanno ricominciando ad emergere negli ultimi incontri. Pirlo in caso di un lungo stop di Arthur (si teme di dover ricorrere all’intervento per eliminare la calcificazione) dovrà “inventarsi” una soluzione lavorando con il materiale umano e tecnico che ha a disposizione. In vista della gara di Porto di questa sera, il tecnico dovrà fare a meno anche di Bonucci e Cuadrado: altri due elementi imprescindibili in fase di impostazione.

La difesa titolare dovrà essere composta infatti da Chiellini e de Ligt, toccherà all’olandese occuparsi della prima costruzione dal basso visto che il numero 3 bianconero non possiede una tecnica sopraffina per usare un eufemismo.  Cuadrado, così come Arthur, è una perdita molto grave per lo scacchiere bianconero: il brasiliano è diventato imprescindibile per Pirlo. E’ quasi sempre la principale fonte di pericolosità della Juventus. L’eredità sulla raccolta da Chiesa, unica nota lieta in questo ultimo periodo. Il figlio d’arte è stato il più positivo allo stadio Diego Armando Maradona. L’ex Viola sta riuscendo ad adattarsi bene nella sua nuova squadra e non era per nulla scontato: il ruolino di marcia di Chiesa recita finora sei gol e tre assist all’attivo. Numeri che fanno ben sperare e che evidenziano come l’esterno bianconero sia in linea con le prestazioni della passata stagione nonostante l’esordio nella massima competizione europea.

Ronaldo e Messi
Cristiano Ronaldo e Lionel Messi

La fase offensiva è quella che più di tutte sta preoccupando non poco Pirlo e suoi tifosi: nelle ultime quattro gare, tra campionato e coppa, Ronaldo è stato l’unico ad andare a segno. Il ritorno al presunto “Allegrismo”, esaltato o maledetto, ha prodotto sterilità in tutta la fase offensiva: Alvaro Morata sembra essere scomparso partita dopo partita nonostante un inizio di stagione esaltante. Il tecnico bresciano ha bisogno del suo attaccante spagnolo che da il meglio di sé nelle notti europee. Morata è il capocannoniere della competizione con sei reti all’attivo e ha già superato il suo record di gol nella Champions League ( 5 reti in totale in coppa nella stagione 2014/2015 proprio la prima in maglia bianconera).  Stasera, oltre le frasi di circostanza, la Juventus si troverà davanti una squadra abbordabile che in questo momento si trova al settimo posto della Liga Portoghese.

Pirlo oltre a vincere dovrà anche convincere e dimostrare che questa squadra è capace di proporre un calcio europeo, che abbia l’”arroganza” calcistica per imporsi in Europa e non subire gli avversari. Un recupero difensivo all’interno della propria area farà esaltare sicuramente i difensori, ma gli amanti di questo gioco sperano di vedere anche altro durante i novanta minuti. Nell’ultima rifinitura il tecnico bianconero ha schierato la seguente formazione:  Szczesny in porta; linea difensiva composta da Danilo, De Ligt, Chiellini, Sandro; a centrocampo Chiesa, Bentancur, Rabiot e McKennie; mentre la novità potrebbe arrivare da reparto avanzato: al fianco del portoghese potrebbe esserci Kulusevski in vantaggio su Morata. A prescindere dagli uomini che scenderanno in campo, la Juventus è chiamata ad una prova importante. Molto del destino di questa squadra passerà dalla serata di stasera. Pirlo dovrà dimostrare di essere diverso da chi in questi anni l’ha preceduto sulla panchina della Vecchia Signora.