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Juventus, tabù Champions League: Pirlo è peggio di Sarri?

Sembrerebbe essere un ricordo ormai lontano le due finali raggiunte dalla Juventus, nel 2014/2015 e nel 2016/2017, in finale di Champions League. I bianconeri, infatti, dopo l’Ajax dei giovani due anni fa ed i francesi del Lione dopo il lockdown a causa del Covid-19 lo scorso anno, escono ancora una volta agli Ottavi di Finale: il tracollo di Cristiano Ronaldo e compagni, con Pirlo vittima sacrificale in panchina, questa volta è avvenuto contro il Porto dell’ex Inter e Lazio Sergio Conceicao

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Pirlo, allenatore della Juventus

Ancora una delusione, quest’anno in Champions League, per la Juventus ed i suoi tifosi. Sembrerebbero infatti lontani i tempi in cui il club bianconero otteneva due finali in pochi anni, vale a dire quella persa nel 2014/2015 contro il Barcellona e quella di due anni dopo, nel 2016/2017, persa contro un’altra spagnola, questa volta il Real Madrid. Anzi, si pensava che con gli investimenti sul mercato, con il colpo Cristiano Ronaldo messo a segno da Fabio Paratici tre estati fa, potessero garantire una presenza costante tra le migliori d’Europa. Proprio il portoghese, in queste gare, ha fatto spesso mancare il suo apporto: anche con il Porto, infatti, CR7, assist a parte per il primo gol di Chiesa, è rimasto nell’anonimato e si è reso complice della disastrosa barriera nei supplementari che ha aperto la strada alla qualificazione dei portoghesi.

Ma la dirigenza sognava anche che acquisti di spessore come De Ligt, Adrien Rabiot, Aaron Ramsey, il ritorno di Alvaro Morata, potessero aiutare la squadra a raggiungere quel sogno che manca ormai dal lontano 1995/1996. Un sogno che, la famiglia Agnelli, pensava si potesse ottenere anche con un allenatore inesperto, ma che ben conosce l’ambiente e sa come vincere una Champions League, come Andrea Pirlo. Invece no, anche quest’anno una forte delusione per l’ambiente bianconero, con una nuova eliminazione, la terza consecutiva, agli Ottavi di Finale della massima competizione per club europea. E, allora, la domanda nasce spontanea: Pirlo è tanto peggio di Maurizio Sarri?

Tre eliminazioni consecutive

Nel 2018/2019, infatti, i bianconeri vennero eliminati, inizialmente tra lo stupore un po’ di tutti gli addetti ai lavori, dall’Ajax. Una formazione, quella olandese, che però la Champions League la sfiorerà, fatta di giovani promesse, come quel De Ligt che oggi gioca proprio in bianconero o Frenkie De Jong, punta di diamante del centrocampo del Barcellona di Leo Messi. I lancieri, infatti, nell’occasione riuscirono a pareggiare 1-1 in casa, per poi andare addirittura ad espugnare l’”Allianz Stadium” nella gara di ritorno, vinta battendo la Juventus con il risultato di 2-1.

Poi lo scorso anno, in una stagione resa complicata dalla pandemia del Covid-19, toccò al Lione dell’ex tecnico della Roma Rudi Garcia mettere fine all’avventura sulla panchina bianconera di Maurizio Sarri. I francesi, infatti, vinsero 1-0 in casa nella gara disputata a febbraio. Il ritorno, però, si giocò soltanto nel mese di agosto, con la Juventus che non riuscì nell’impresa, vincendo sì ma subendo gol e finendo con il risultato di 2-1. Stessa cosa accaduta ieri, con Pirlo uscito sconfitto in Portogallo 2-1 e ieri, tra notevoli errori tra l’altro di giocatori dall’ampio spessore internazionale, nonostante la vittoria per 3-2 ha visto il fallimento e la nuova eliminazione dalla Champions League.

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