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Juventus, Morata alla prova del 9: il centravanti alla ricerca del gol scaccia pensieri

Juventus, Morata alla ricerca del gol che può sbloccarlo: l’attaccante bianconero torna in Europa dove fin ora ha fatto meglio

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Alvaro Morata e Cristiano Ronaldo, attaccanti della Juventus (@imagephotoagency)

Alvaro Morata ha avuto un inizio di stagione con numeri stellari, soprattutto in Champions League, dove in 6 gare della fase a gironi ha segnato altrettanti gol e fornito un assist. Il bomber bianconero si è visto annullare anche 3 reti nella sfida contro il Barcellona. Morata nella sua prima esperienza in bianconero non era stato titolare fisso, ma si era spesso alternato, risultando però spesso decisivo in Champions League in coppia con Tevez. Alvaro infatti aveva segnato in tutte le sfide europee più importanti, dal Borussia Dortmund, al Real Madrid e anche nella finale persa contro il Barcellona. Morata nelle ultime 9 gare di Serie A, non ha però mai segnato, andando in gol solo in Coppa Italia e nella finale di Supercoppa Italiana. In generale, in stagione, delle 13 reti, 6 le ha segnate in Champions e 7 nelle altre competizioni. La media, gol partita è poi ancora più eloquente, in Europa sono 6 gol in 6 gare, media 1 a gara, nelle altre competizioni sono 7 gol in 21 presenze, media 0,33 a gara, 3 volte meno che nella massima competizione europea.

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Alvaro Morata, attaccante della Juventus

In entrambe le avventure in bianconero di Morata, le gare di Champions League sono sempre state quelle partite in cui il centravanti cresciuto nel Real Madrid ha dato il meglio di se. Nell’ultimo periodo, Morata ha faticato in Serie A, questa sera potrebbe partire dalla panchina, con Kulusevski al fianco di Ronaldo, ma nel caso Pirlo lo faccia poi entrare, Alvaro è pronto a riprendere la buona vecchia abitudine, quella del gol europeo. Nella fase a gironi, lui più di tutti, è stato decisivo per portare i bianconeri alla vittoria del girone, nel quale la Juventus è arrivata davanti al Barcellona. La Juventus nelle ultime due stagioni è uscita sempre molto presto, ai quarti contro l’Ajax due stagioni fa e agli ottavi contro il Lione nella scorsa, dimostrando sempre una grande fatica a segnare. Solo 7 reti in 6 gare contro Atletico, Ajax e Lione e tutte e 7 siglate da Cristiano Ronaldo. La presenza in rosa quindi di una attaccante come Alvaro Morata, che in carriera ha segnato spesso e volentieri nella fase a eliminazione diretta della Champions League fa sperare Pirlo di uscire con un risultato positivo dal difficile campo di Oporto.

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Morata deve convincere Pirlo

Nel mercato di gennaio, la Juventus è rimasta immobile, senza ne acquistare ne vendere nessuno, i bianconeri, però avrebbero voluto prendere un attaccante in più, sotto indicazione del loro tecnico Pirlo. Il mister bianconero avrebbe voluto un profilo di esperienza per completare il reparto, in quest’ottica, i nomi di Quagliarella e Giroud erano stati avvicinati ai bianconeri, per motivi diversi, però entrambi non sono arrivati. Quagliarella ha scelto lui di rimanere alla Sampdoria, alla quale è troppo riconoscente. Giroud invece sarebbe andato alla Juventus, ma la società bianconera non era disposta a pagare il prezzo del cartellino. Negli ultimi giorni si è poi cercato un profilo giovane, Scamacca, ma non se ne è poi più fatto nulla. Il reparto degli attaccanti bianconeri è quindi rimasto composto da Ronaldo, Dybala, Morata, Bernardeschi, Kulusevski e Chiesa. Di 6 attaccanti però, solo Morata è un vero centravanti, a Ronaldo infatti piace partire largo, Dybala e Kulusevski preferiscono invece giocare dietro un 9 e Chiesa e Bernardeschi sono due esterni. Morata quindi ha ora l’occasione di imporsi, a cominciare dalla gara di questa sera in terra portoghese, per riprendere a segnare in una competizione a lui congeniale, la Champions League, dove fin ora, con la maglia bianconera, ha sempre fatto bene.

Su Dybala…

In avvio di stagione, anche grazie ai problemi fisici di Dybala, Morata ha avuto l’occasione di giocare più gare da titolare, riuscendo ad imporsi come titolare fisso al fianco di Cristiano Ronaldo. Morata nelle prime 13 giornate di campionato, ha segnato 4 reti e servito 6 assist, contribuendo a quasi un gol a partita, conquistandosi cosi le prime pagine dei giornali e l’attenzione dei tifosi Juventini, che dopo la doppia cocente delusione dei mancati arrivi di Suarez e Dzeko erano rimasti inizialmente sorpresi dal ritorno di Alvaro, che numericamente non aveva mai dimostrato di essere decisivo quanto i due attaccanti cercati prima di lui.

Paulo dybala attaccante della Juventus
Paulo Dybala, attaccante della Juventus

Le prime gare di Morata però, hanno subito stravolto il giudizio di gran parte della critica, che dopo poco ha sentenziato che al suo ritorno, Dybala, avrebbe faticato a trovar spazio dall’inizio, visto la grande forma dell’attaccante spagnolo, che con le sue prestazioni si è anche riconquistato la maglia della sua nazionale. Dopo una partenza sprint, però, nell’ultimo periodo Morata ha faticato ad essere quello di inizio stagione, visti anche dei problemi fisici e di salute avuti che gli han fatto saltare un paio di partite.

Nel frattempo, però, anche Dybala non è stato più fortunato, dopo infatti essersi parzialmente ripreso e aver segnato due reti contro Genoa e Udinese, Paulo si è rifermato ed è ancora oggi ai Box, seppur vicino al rientro a pieno regime. Morata quindi ha bisogno di sbloccarsi, per evitare che un rientro a breve della “Joya” possa privarlo di quel posto da titolare che si è guadagnato ad inizio stagione e che ora sta facendo difficoltà a difendere pure dalla concorrenza di Kulusevski che attaccante mai lo è stato, tranne che in situazioni di emergenza.

Juventus, non solo la titolarità: Morata si gioca anche il riscatto

Alvaro Morata è arrivato alla Juventus in prestito a 10 milioni con diritto di riscatto a 45. Il prestito dell’attaccante è prorogabile per un’altra stagione, prima di dover decidere del futuro dell’attaccante, ma se in questi ultimi mesi, Morata non tornasse decisivo, come all’inizio, la Juventus potrebbe decidere di rispedirlo a Madrid, sponda Atletico, dove Alvaro è fuori dal progetto. Ecco quindi che tornare al gol diventa fondamentale non solo per essere il titolare in coppia con Cristiano Ronaldo, ma anche per costruirsi un futuro in maglia bianconera, dove si è amato dai tifosi ma dove potrebbe non avere un futuro in caso non riuscisse più ad esprimersi come ad inizio stagione.

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Alvaro Morata, attaccante della Juventus

Morata quindi punta a riscattare l’ultimo periodo nella competizione con la quale ha sempre avuto più feeling, a differenza della Juventus, che ormai da anni sogna di riportarla a Torino, dove manca dalla lontana finale di Roma del 1996. Morata di Champions League ne ha vinte due con il Real Madrid e con la Juventus ci andò molto vicino nel 2015, segnando in finale e contribuendo al raggiungimento dell’ultimo atto con diverse reti. Oggi quindi l’obiettivo è tornare a segnare, come in Europa ha sempre fatto, per il suo presente ma soprattutto per il suo futuro. Per la Juventus e per Morata quindi appuntamento questa sera, ore 21 stadio do Dragao di Oporto per Porto-Juventus. Per i bianconeri e per Morata è la gara del riscatto, la gara che può svoltare ad entrambi la stagione per un rilancio completo anche in Serie A.