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Juventus, pronti per il Porto: vincere per dare un segnale forte

Juventus, domani i bianconeri saranno ospiti del Poro al do Dragao, la squadra di Pirlo è obbligata a vincere per riscattare le ultime due cocenti eliminazioni dalla Champions League (sottotitolo)

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus
Andrea Pirlo, allenatore della Juventus

Domani sera la Juventus giocherà in trasferta in Portogallo in casa del Porto, la formazione bianconera dovrà fare a meno di quattro tasselli fondamentali, Cuadrado, Bonucci, Arthur e Dybala non sono infatti a disposizione del tecnico bianconero Pirlo. Bonucci e Dybala però, hanno scelto di viaggiare con la squadra, e sono stati quindi convocati, ma non prenderanno parte alla partita. E’ stato infatti chiaro Pirlo: “Sono convocati, viaggeranno con noi. Bonucci e Dybala non sono disponibili mentre Ramsey si. Viaggeranno con noi perché vogliono stare con la squadra”.

Morata non è al massimo della condizione, potrebbe quindi lasciare spazio a Kulusevski, come confermato da Pirlo: “Morata non è nel periodo migliore ma lo conosciamo e lo sapevamo già. A volte ha questi periodi in cui non sta benissimo: ha giocato tanto, è rientrato da un problema e poi ha avuto l’influenza e ha fatto fatica a recuperare. Ma è felice e sta bene. Stanno bene sia lui che Kulusevski, sono entrambi a disposizione, decideremo dopo la rifinitura di domani”. La gara di domani è anche una partita speciale per Cristiano Ronaldo, il fuoriclasse portoghese torna infatti a casa sua, in Portogallo e chissà che questo non gli dia la spinta per rendere ancora di più. Per il resto la formazione sembra decisa, Szczesny in porta, difesa a 4 con Danilo e Alex Sandro, i grandi ex sulle fasce e De Ligt e Chiellini in mezzo. A centrocampo Chiesa, Rabiot, Bentancur e McKennie. In avanti Ronaldo e appunto uno tra Kulusevski e Morata.

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Juventus, Morata: "Mai avuto questa continuità. Mi sento fortunato"
Morata, attaccante della Juventus

Juventus, i precedenti contro il Porto: l’ultima volta nel 2017

Sono 3 i precedenti nella storia tra Juventus e Porto, uno in gara secca, la finale di Coppa delle Coppe del 1984, vittoria per 2-1 della Juventus con reti di Vignola e Boniek per i bianconeri e Sousa per il Porto. Gli altri due precenti sono due doppi scontri, il primo nella fase a gironi della Champions League 2001/2002, pari 0-0 in terra portoghese e vittoria 3-1 a Torino grazie ai gol di Del Piero, Montero e Trezeguet che rimontarono la rete di Clayton. L’ultimo precedente risale agli ottavi di finale della Champions 2016/2017, all’andata nella famosa gara dello sgabello di Bonucci, la Juventus si impose 0-2 in trasferta con le reti di Pjaca e Dani Alves. Al ritorno a Torino, vinse ancora la Juventus, 1-0 con gol su rigore di Dybala. Quell’anno la Juventus arrivò poi in finale, dove perse per 4-1 a Cardiff contro il Real Madrid di Cristiano Ronaldo.

Juventus, i due ex Alex Sandro e Danilo

Dal 2012 al 2015, Alex Sandro e Danilo hanno giocato insieme al Porto, per i due quindi, la gara di domani sera sarà speciale, ritorneranno infatti a giocare nello stadio dove si sono fatti conoscere al grande calcio europeo, prima di spiccare il volo uno per Torino e l’altro per Madrid. Con la maglia del Porto, Alex Sandro ha collezionato 137 presenze e 3 gol, Danilo invece ha giocato 140 gare, segnando 12 gol. Entrambi hanno vinto due Campionati, Alex Sandro poi ha vinto 3 Supercoppe a differenza del compagno che ne ha vinte soltanto 2.

Andrea Pirlo, tecnico della Juventus
Andrea Pirlo, tecnico della Juventus

Juventus, ecco i pericoli della sfida al Porto: avversari esperti e che prendono pochi gol

Il Porto è arrivato secondo nel suo girone di Champions, la formazione guidata dall’ex Inter e Lazio, Conceicao, ha totalizzato 13 punti su 18, frutto di 4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta, arrivati questi due contro il Manchester City che ha poi vinto il girone. Pirlo ha presentato gli avversari come una squadra ostica, simile all’Atletico Madrid:

Sarà una partita molto complicata, loro sono una squadra che si difende molto bene. Molto compatta, stile Atletico Madrid, molto bravi a stringersi con due linee da quattro. Servirà pazienza e non forzare le giocate perché poi hanno giocatori di gamba per ripartire. Il Porto è diverso rispetto a noi, magari in campionato è più offensivo mentre in Champions più difensivo. Sono bravi a difendere e ripartire, come l’Atletico di Simeone. Noi cerchiamo di giocare in un altro modo, ma non si gioca da soli, a volte la palla ce l’hanno gli altri e bisogna difendersi. Cercheremo di fare il nostro meglio, sappiamo che prendono pochi gol e sono bravi a ripartire. Hanno giocatori di esperienza come Pepe ma anche giovani di qualità. Dovremo fare una partita calma e molto intelligente. Il Porto ha giocatori importanti sia in fase difensiva che offensiva. Li abbiamo studiati in questi giorni e hanno tante soluzioni anche a livello di modulo. Non c’è un giocatore in particolare, loro giocano da squadra e dovremmo stare attenti a tutti”.

Quella di domani quindi si presta a non essere una partita particolarmente spettacolare, con i portoghesi che secondo il tecnico bianconero cercheranno di annullare il gioco bianconero per poi colpire in contropiede. Importante sarà la prestazione di Ronaldo che nella fase ad eliminazione diretta è spesso decisivo. Il ritorno al gol di Morata poi è fondamentale, per lui che 6 dei 13 gol segnati in stagione li ha segnati proprio nelle 6 gare europee, contro i 7 nelle altri 21 gare stagionali.

Juventus, la Champions uno dei 3 obiettivi non l’unico o il principale

A Pirlo è poi stato chiesto se la sconfitta di Napoli, ha spostato l’obiettivo principale della stagione dalla Serie A alla Champions League, il tecnico bianconero, però ha voluto precisare che non esiste un obiettivo primario, ma che l’unico obiettivo è vincere tutto. Ecco le sue parole: “Noi iniziamo la stagione con la voglia di vincere tutto. Siamo a metà della stagione e siamo ancora in corsa in tutti gli obiettivi e abbiamo vinto un trofeo. Non si pensa a un solo obiettivo ma si cerca di centrarne il più possibile, noi siamo in corso in tutti ed è la cosa più importante. Sabato è stata fatta una buona partita, è mancato solo il risultato”.

La Champions è comunque una competizione speciale, la musichetta iniziale prima delle partite emoziona particolarmente i calciatori e tutti i giovani sognano di giocare un giorno la Champions. La pensa così anche Pirlo che ricorda che domani è solo la prima tappa essendo una gara che si gioca su 180 minuti: “La Champions ha sempre un sapore particolare. Quando ti giochi un ottavo di finale l’adrenalina sale talmente tanto da farti fare cose importanti. Io purtroppo non potrò scendere in campo ad aiutare i ragazzi. Sono molto più bravi di me e sappiamo che è il momento giusto per aumentare la velocità. Comunque si gioca su 180 minuti e domani non sarà decisiva, bisogna giocare con lucidità”.

L’eliminazione diretta non è una novità per la Juventus e nemmeno per Pirlo, il tecnico bianconero ha infatti voluto ricordare la doppia sfida appena affrontata e superata contro l’Inter, che per lui è stata un’ottima preparazione alla sfida europea di mercoledì: “Non ho dovuto lavorarci perché la settimana scorsa ne abbiamo fatta un’altra. L’Inter ci ha già abituato a ciò che succederà domani e nelle partite successive. Ed è una cosa buona perché permette di capire cosa vuol dire giocare per poi guadagnarsi la qualificazione”.