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Danilo e Alex Sandro: Porto-Juventus è sfida di ex

I due terzini brasiliani nella gara di questa sera si ritroveranno di fronte il loro passato ma dovranno mettere da parte i sentimenti e trascinare la Juventus ai quarti di finale della Coppa dei Campioni.

Danilo e Alex Sandro (Juventus)
Danilo e Alex Sandro (Juventus)

C’è un filo sottile che unisce l’Italia, il Portogallo e le “Americhe”. Il grande navigatore Cristoforo Colombo tra il 1476 e 1479 si trasferì a Lisbona dove intraprese una serie di viaggi per Madeira, un arcipelago di isole vulcaniche che qualche secolo più tardi diventerà famoso per aver dato i natali ad un certo Cristiano Ronaldo. Proprio durante questi viaggi, il famoso navigatore iniziò a leggere alcune opere (tra i quali il Milione di Marco Polo) che stimolarono la sua fantasia. In quelle notti grazie a quelle pagine di ricchi di avventure e meravigliosi racconti, Cristoforo Colombo iniziò a progettare il suo il viaggio che avrebbe cambiato per sempre la sua vita e non solo.

La credenza di una grande estensione verso Est del continente antico e di una minore lunghezza del circolo massimo, ritenuto inferiore di circa un quarto alla realtà, dovettero convincere Colombo della possibilità di raggiungere le Indie attraverso l’Oceano navigando verso Ovest. Sappiamo tutti come andò a finire la storia, Colombo non arrivò nelle Indie bensì scoprì un nuovo continente: le Americhe. I corsi e i ricorsi della storia sono infiniti e in una partita di calcio come quella di stasera si intrecciano le vite di italiani, portoghesi e brasiliani. Il viaggio intrapreso è senz’altro meno pericoloso ma resta pur sempre affascinante. Il navigatore stavolta non è un genovese, è giovane bresciano poco abituato alla navigazione in mare aperto. L’obiettivo non sarà trovare un nuovo “continente” ma cercare dopo tantissimi anni di conquistarlo ed entrare nella leggenda. Il Portogallo non sarà la destinazione, ma una tappa di questo lunghissimo percorso chiamato Champions League.

Andrea Pirlo, tecnico della Juventus
Andrea Pirlo, tecnico della Juventus

La meta infatti è situata dalla parte opposta: Istanbul. Gli uomini di Pirlo questa sera si apprestano a riprendere il viaggio che li condurrà alla finale di Champions League. L’avversario apparentemente abbordabile, nasconde tante insidie soprattutto perché la Juventus arriva all’incontro dopo la brutta prestazione di Napoli. La partita di stasera sarà speciale non solo per Ronaldo, che ritorna in patria, ma anche per due giocatori che quella maglia e quello stadio lo conoscono molto bene: Alex Sandro e Danilo. I due brasiliani hanno fatto un percorso totalmente opposto rispetto a Cristoforo Colombo: sono partiti dalle “Americhe”, dal meraviglioso Brasile, per  approdare in Europa proprio in Portogallo. Danilo, che a luglio compirà trent’anni, arrivò al Porto giovanissimo, diciannove anni appena.

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Si presentò con l’etichetta di secondo acquisto più costoso in rosa (dopo l’altro brasiliano Hulk): 13 milioni di euro fu la cifra sborsata dalla squadra portoghese per convincere i brasiliani del Santos. Il giovane terzino destro aveva già esordito nella Seleçao, ma la società decise di lasciarlo comunque in prestito per sei mesi ai brasiliani prima di farlo sbarcare definitivamente in Portogallo nella seconda parte della stagione 2011/2012.  Danilo Luiz da Silva al Porto giocò tre stagioni ad altissimo livello nel campionato lusitano, tanto da convincere il Real Madrid di Florentino Perez a sborsare la cifra monstre di 32 milioni di euro per portarlo subito nella capitale spagnola. Un cifra davvero considerevole visto che si sta parlando di un terzino destro, ma il calcio moderno non può fare a meno di giocatori con determinate caratteristiche. L’altro ex della serata dell’Estadio do Dragao è il terzino sinistro bianconero Alex Sandro.

Juventus, Gianluca Di Marzio: "Vi svelo il futuro di Danilo"
Danilo, terzino destro della Juventus

A differenza di Danilo che prima di arrivare a Torino ha girato l’Europa (Real Madrid e Manchester City), il brasiliano fu acquistato dalla Juventus proprio dal Porto nella stagione 2015/2016 per 26 milioni di euro. Il terzino sinistro è già alla quinta stagione in maglia bianconera e lo scorso 26 gennaio ha compiuto trent’anni. I due brasiliani stanno vivendo una prima parte di stagione diametralmente opposta. Danilo sta facendo prestazioni ad altissimi livelli. Pirlo ha cucito un ruolo adatto alle sue caratteristiche un po’ come aveva fatto Guardiola i primi anni al Manchester City. La posizione del brasiliano è quella di terzino/difensore centrale a seconda delle fasi di possesso e non possesso.

Arrivato per sostituire Cancelo la scorsa stagione, Danilo fu sommerso dalle critiche a causa delle sue prestazione non all’altezza. Quest’anno è totalmente trasformato e rigenerato, diventando anche un leader dello spogliatoio. Alex Sandro invece viene da alcune stagioni un po’ sotto tono, a differenza dei primi anni in maglia bianconera. E’ diventato un terzino molto più “italiano” e meno “europeo”: sono ormai rarissimi le volte in cui punta con convinzione l’uomo per creare la superiorità numerica sugli esterni, pochi gol e pochissimi assist.

Alex Sandro (Juventus)
Alex Sandro (Juventus)

Per Alex Sandro affrontare la sua ex squadra non è una novità, il brasiliano insieme a Chiellini è uno dei superstiti della gara che si giocò nella stagione 2016/2017. L’anno della dipartita di Cardiff, la Juventus incontrò proprio il Porto sempre agli ottavi: la gara quella volta si concluse con un secco 2-0 per i bianconeri di Massimiliano Allegri grazie alle reti di Dani Alves e di Marco Pjaca.  Il ritorno si concluse 1-0 con il rigore decisivo di Paulo Dybala che permise alla Juventus di sfidare il Barcellona ai quarti. Quattro anni dopo è cambiato quasi tutto, di chi giocò allora è rimasto solo la Joya, Buffon, Chiellini e Alex Sandro appunto.

La partita di stasera potrebbe essere quella del rilancio per il terzino brasiliano, visto che sull’altra fascia Pirlo dovrà fare a meno di Cuadrado. L’assenza del colombiano è molto pesante per il tecnico bianconero, in questa prima fase della stagione è stato l’autentico uomo in più di questa squadra. Alex Sandro questa sera dovrà mettere da parte l’infortunio e il covid che l’hanno tenuto ai box per gran parte della stagione. Nel modulo “asimmetrico” di Pirlo il compito di raccordo tra i due reparti toccherà al brasiliano, con Chiesa o Kulusevski che sull’altra fascia avranno compiti più offensivi vista la copertura di Danilo.

“Sarà una sfida molto difficile, la mentalità del Porto farà la differenza – ha detto a Uefa.com Alex Sandro – Solitamente i portoghesi fanno sempre grandi prestazioni in casa contro i club più blasonati”. La Juventus questa sera si affida ai suoi due navigati terzini brasiliani che avranno l’arduo compito di tenere a galla la “barca” bianconera che quest’anno ha vacillato non poco. In Champions non sono però ammessi passi falsi e Pirlo nonostante la sua giovane esperienza non può permettersi di uscire agli ottavi contro i portoghesi. Il distacco della milanesi in campionato potrebbe non essere un aspetto così negativo. La Juventus potrebbe magari concentrarsi esclusivamente su percorso europeo. L’arrivo del nuovo allenatore con nuove idee e ambizioni diverse, di nuovi giocatori con un’energia diversa, hanno fatto si che la Vecchia Signora lasciasse qualche punto per strada. Ma questo potrebbe essere il momento giusto per  puntare dritti ad Istanbul e vincere la ChampionsLeague. Pirlo già da questa sera dovrà ricompattare il gruppo e provare a far cambiare marcia alla sua squadra.

La Juventus non può permettersi di speculare sull’avversario come fatto nelle ultime uscite perché in Europa non puoi permettertelo. L’intensità e la velocità di palleggio devono tornare ad essere i punti cardini di questa squadra nonostante le gravi assenze. La speranza dei tifosi della Juventus e che questa sera si voli sulle ali dell’entusiasmo, grazie soprattutto ai due brasiliani. Pirlo, Ronaldo, Danilo e Alex Sandro, Italia, Portogallo e Americhe, a distanza di secoli non si spezza questo invisibile filo che lega questi paesi. Il viaggio è sempre impervio, destinazione è cambiata si salpa alla volta della Turchia: tappa intermedia Porto.