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Donnarumma alla Juventus, naufragio di un’operazione possibile: ecco com’è andata

Colpo clamoroso soltanto sfiorato per la Juventus. Questo il motivo per cui Donnarumma ha scelto il Psg: emerge un nuovo protagonista nella vicenda

Gianluigi Donnarumma, portiere del Psg
Gianluigi Donnarumma, portiere del Psg

Orrori Szczęsny: Juve in mani sicure?

Il farraginoso avvio di stagione della Juventus, oltre a rivelare le inestricabili criticità insite nell’atteggiamento dei calciatori zebrati, ha evidenziato una circostanza altrettanto spinosa: le mani su cui riposano le sorti della Vecchia Signora sono momentaneamente malferme ed infide, sebbene si innestino nel corpo dello stesso portiere che nella annata trascorsa ha cementato la sua titolarità tra i pali bianconeri.

La fiducia strenuamente accordata a Wojciech Szczęsny, da ultimo suggellata dalle lusinghiere parole spese da Cherubini, e rinnovata ben prima già nel corso della sessione estiva di calciomercato, riveste l’inestimabile valore di una inequivocabile e lapidaria conferma: “I guantoni non si cambiano” sembra recitare il coro unanime levatosi da dietro gli impenetrabili cancelli della Continassa.

Buco nell’acqua per Donnarumma: le ragioni

Eppure, dalla Spagna, e segnatamente dai colleghi di AS, si ode un’indiscrezione eclatante che avrebbe coinvolto il custode della porta juventina. Ancorché in tempi non sospetti, quando ancora l’atleta polacco non si era segnalato per la sua goffaggine agli occhi spietati del popolo bianconero, la Juventus avrebbe domandato, frattanto, smaliziate informazioni sul conto di Gianluigi Donnarumma, attualmente in forza al Psg. Il media iberico, però, allude ad un corteggiamento tutt’altro che timido.

Il club piemontese, difatti, sarebbe progredito speditamente nei discorsi intrapresi con l‘entourage del campione azzurro, nel tentativo di approdare all’intesa decisiva prima delle agguerrite pretendenti. Ciononostante, come successivamente ha rivelato il canovaccio della storia, l’operazione si è irrimediabilmente incagliata sul funesto fondale dei rimpianti. La ragione? Per il quotidiano spagnolo, il “delitto” è da imputare all’agente Mino Raiola ed alle esorbitanti pretese economiche delle sue commissioni, strada finanziariamente impossibile da praticare per i vertici della Juventus.

Com’è facile dedurre, gli strali della critica che hanno trafitto con virulenza Szczęsny e la dirigenza zebrata non hanno risparmiato neppure Massimiliano Allegri, trascinato dalle contestazioni nell’occhio del ciclone>>>CONTINUA A LEGGERE

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