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Calciomercato Juventus, novità sul fronte Locatelli

Manuel Locatelli, centrocampista del Sassuolo
Manuel Locatelli, centrocampista del Sassuolo

Importanti novità sulla trattativa con il Sassuolo per l’arrivo di Manuel Locatelli in maglia bianconera

Punto di svolta nella trattativa tra la Juventus ed il Sassuolo per Manuel Locatelli.
Come riporta Goal.com, i neroverdi avrebbero abbassato le pretese dai 40 milioni inizialmente richiesti, a 35, cifra che la Juventus può raggiungere.
Il portale sottolinea come la strategia juventina sia chiara: 2.5 milioni a stagione per il prestito biennale del giocatore con obbligo e riscatto condizionato a 20.
Un’offerta, quella bianconera, che ad oggi dista una decina di milioni dalle richieste del Sassuolo, ma la sensazione è che si arriverà ad un accordo dopo questa apertura neroverde.

Locatelli vuole solo la Juve

Nella trattativa, di capitale importanza, continua ad essere la volontà del giocatore che, si sa, nel calcio moderno, fa quasi il 60% delle contrattazioni tra club, con Locatelli che ha la ferma e chiara volontà di vestire la maglia bianconera a partire dalla prossima stagione, come anche poi confermato dallo stesso A.D. dei neroverdi, Giovanni Carnevali, che si dice comunque in attesa di un’offerta congrua da parte della Juventus.
Offerta questa che, sempre secondo Goal.com, il Sassuolo riterrebbe valida solo se formulata con un prestito annuale di 5 milioni con riscatto obbligatorio fissato a 30 milioni, da attivare al raggiungimento di un determinato numero di presenze del centrocampista della Nazionale con la maglia bianconera.
Schermaglie consuete durante una contrattazione ma che non dovrebbero essere affatto limitanti ai fini della buona riuscita dell’accordo tra le due parti, sempre pronte a fare scambi sul mercato, vedasi già operazioni passate come Demiral o Traorè.
Locatelli, dopo l’exploit all’Europeo, nel quale si è dimostrato giocatore maturo, ha la stima di Allegri e non vuole in alcun modo perdere il grande treno della vita, oltre che della carriera, rimanendo in Italia e giocando con i suoi grandi amici Bonucci, Chiesa, Bernardeschi e soprattutto Chiellini, con il quale il giovane centrocampista ha instaurato un feeling particolare, come le esultanze durante i rigori della finale di Wembley e non solo, hanno testimoniato in tutta la campagna europea della Nazionale di Mancini.

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