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Juventus, Zeman ritorna sulla storia del doping

Zdenek Zeman, intervistato da Fanpage, è tornato a parlare della questione Juventus doping. Si è anche soffermato su Superlega e Var

Zeman
Zeman

Zdeněk Zeman allena ancora. L’allenatore boemo è tornato in una delle piazze più care a lui: Foggia. Con i rossoneri sta disputando la Serie C ma resta una figura molto preziosa per tutto il calcio italiano. Per questo motivo, non sono passate inosservate le dichiarazioni rilasciate alla redazione di Fanpage. Nell’intervista tocca diversi temi e torna anche sulla questione Juventus-doping.

Una carriera infinita

Zdenek Zeman
Zdenek Zeman, allenatore del Foggia

L’ex allenatore della Roma è stato inserito recentemente da France Football tra i primi 30 allenatori della storia del calcio ma non vuole chiudere ancora la sua carriera da allenatore: “Volevo tornare ad allenare con la speranza che il Covid finisse.. Durante la pandemia era difficile fare calcio, allora ho aspettato che si risolvesse il problema per tornare a fare quello che amo fare. Non ho mai pensato di smettere, avevo sempre voglia di dare qualcosa ai giocatori e ai tifosi. Ho sempre dato e ricevuto. È normale che a fare tanti anni in Serie A si riceva qualche riconoscimento. Anche se non ho vinto trofei le mie squadre hanno sempre fatto parlare per ciò che dimostravamo in campo”.

Juventus e doping

Zeman
Zdenek Zeman

“Tutti gli allenatori hanno come obiettivo allenare la Juventus, ma dipende in che contesto ci si ritrova. Io avevo possibilità di parlare della Juventus più ai tempi di Boniperti che in altre occasioni. Doping? Ho parlato di abuso di farmaci. C’era gente che prendeva 20 pillole al giorno, non penso che chi fa attività agonistica ne abbia bisogno. Poi è venuto fuori che c’era davvero del doping. È andato tutto in prescrizione, come spesso accade qui, e si è chiusa la storia. Ma in generale, le statistiche dicono che l’Italia è il paese più dopato del mondo in percentuale. C’è qualcosa che non va e non si riesce a trovare una soluzione. Parlo di tutti gli sport, non soltanto di calcio”.

Superlega e Var

Andrea Agnelli
Andrea Agnelli, presidente della Juventus

Non mi piace l’idea della Superlega. Penso che i campionati nazionali abbiano il loro interesse e molta gente li segue. Se vengono meno 4-5 squadre, non ha più molto senso. Sul Var all’inizio ero contrario perché avevo fiducia negli arbitri, ma capisco che non sempre si può avere perché nessun arbitro è infallibile, l’errore è umano. Così come penso che neanche il Var sia infallibile. Sicuramente ha aiutato a risolvere situazioni che prima restavano irrisolte e dubbiose”.

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