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Juventus, il triste tapiro d’oro consegnato ad Ambra Angiolini

Ancora una volta, chi si immola a capo dell’informazione commette l’errore di essere schiavo della stessa. Ecco perché il tapiro consegnato ad Ambra Angiolini è triste

Da che la stampa ha creato quel mostro conosciuto come gossip, si è creata o meglio, qualcuno tenta di immaginare, una linea sempre più sottile tra giusta informazione e essere schiavi della stessa. Come l’anello magico del mondo tolkeniano, così, la vita privata dei personaggi pubblici logora “redazioni” come Striscia la notizia fino al punto di renderle grottesche come Gollum.

Il tapiro d’oro

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus

Il tapiro consegnato dal solito e simpaticissimo Valerio Staffelli ad Ambra Angiolini fa parte dell’essere schiavi dell’informazione, se così si può definire un gossip. Massimiliano Allegri e l’attrice romana hanno terminato la loro relazione e come premio la Angiolini ha ricevuto un tapiro. Da lì lo sfogo della figlia Jolanda che su Instagram non le manda a dire. Chiede rispetto, quantomeno, della sfera privata pur consapevole della notorietà della madre. Chiede perché andare a disturbare la madre e non Allegri a Torino. Di solito quel tapiro lo si dà a chi “commette qualcosa di sbagliato”. Ma cosa c’è di sbagliato nel fidarsi e nell’amare una persona per poi scoprire che quell’amore e quella fiducia vengono traditi?

Ancora una volta, una pagliacciata del genere la si poteva evitare. Ma non per evitare di buttare cattiva luce su Allegri o chissà cosa, ma per il semplice fatto che il privato per un discorso anche solo ontologico è privato e come tale dovrebbe restare. Intanto a Torino occorre preparare una partita. Speriamo sia così.

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